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Auto elettriche, la rete di ricarica in Europa cresce più velocemente delle EV vendute


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1 ora fa - Auto elettriche, la rete di ricarica cresce più delle immatricolazioni

La rete di ricarica per auto elettriche cresce più rapidamente del parco circolante
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Secondo una nuova ricerca di Transport & Environment (T&E), l'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici sta crescendo più velocemente del parco circolante di auto elettriche. Lo studio afferma che la maggior parte dell’Unione Europea ha già raggiunto gli obiettivi relativi alla presenza di colonnine di ricarica rapida ogni 60 km lungo le principali arterie stradali. Bene l'Italia. Il nostro Paese, infatti, è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi relativi alla copertura della distanza tra colonnine ad alta potenza (Fast) e ha già superato quelli sulla potenza installata rispetto alla flotta elettrica circolante. Insomma, chi continua a speculare che la rete di ricarica italiana è carente, sbaglia.

Solo Malta non ha raggiunto gli obiettivi previsti dall'Unione Europea dal regolamento AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation).

Obiettivi già superati nella maggior parte dei Paesi UE

Entrando più nei dettagli del rapporto di T&E, alla fine dello scorso anno, in Unione Europea erano presenti circa 1,1 milioni di punti di ricarica pubblici, cinque volte più che nel 2020. Il regolamento AFIR specifica che i vari Paesi membri debbano garantire almeno 1,3 kW di capacità di ricarica pubblica per ogni veicolo elettrico presente nel parco circolante nazionale. Entro la fine di marzo 2026, tutti i Paesi, a eccezione di Malta, avevano raggiunto questo obiettivo.

Crescita rete di ricarica UECrescita rete di ricarica UE

Nel complesso, l'Unione europea supera il requisito previsto del 180%. E l'Italia? Stando allo studio, il nostro Paese ha superato di gran lunga l'obiettivo europeo relativo alla capacità di ricarica rispetto al numero di auto elettriche in circolazione, raggiungendo un livello di conformità pari al 240%.

Punti di ricarica sulle strade

Il regolamento AFIR prevede pure che entro la fine del 2025 dovevano essere installate stazioni di ricarica rapida in corrente continua con potenza di almeno 150 kW ogni 60 km lungo le principali arterie stradali (reti TEN-T “Core” e “Comprehensive”.) dell’Unione Europea. Com'è andata? Stando a quanto emerso dall'analisi, a giugno 2026, il 79% della rete TEN-T Core, composta principalmente da autostrade nazionali, aveva raggiunto l'obiettivo per il 2025 in materia di colonnine di ricarica ultraveloci.

Crescita rete di ricarica UECrescita rete di ricarica UE

Lacune si rilevano nei Paesi dell'Unione Europea orientale e in Spagna, ma il rapporto continua affermando che questi Paesi presentano anche le reti di colonnine di ricarica ultraveloci in più rapida crescita. Invece, per quanto riguarda la rete TEN-T Comprehensive, autostrade regionali e strade principali, 20 dei 27 Paesi dell'UE hanno già raggiunto l'obiettivo del 2027 con 18 mesi di anticipo rispetto alla scadenza.

Secondo T&E, l'ammodernamento o l'installazione di sole 70 stazioni di ricarica in posizioni strategiche potrebbe portare rapidamente la conformità dell'UE all'obiettivo basato sulla distanza al 90%: 22 in Spagna, 11 in Polonia e 7 in Romania.

E l'Italia? Stando al rapporto, il nostro Paese è sulla buona strada. Sulla rete autostradale nazionale principale (rete TEN-T Core) ha già raggiunto l'89% dell'obiettivo AFIR previsto per il 2025 in termini di distanza tra punti di ricarica. Inoltre, ha già centrato gli obiettivi fissati per il 2027 sulle arterie statali e regionali (rete TEN-T Comprehensive) e ha già conseguito il 58% del target previsto per il 2030.

[Immagine di copertina realizzata con AI]

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