Autore:
Giulia Fermani

TESLA CITATA IN GIUDIZIO PER DUE MILIARDI Quando era stato annunciato lo scorso novembre, il Tesla Semi, il camion elettrico di Tesla dotato delle tecnologie di guida autonoma già presenti nelle altre auto del marchio, aveva fatto parecchio scalpore. Proprio in questi giorni​ l'autotreno elettrico di Palo Alto è tornato nell'occhio del ciclone a causa di una presunt somiglianza nel design al Nikola One. Somiglianza ritenuta dalla Nikola Motor a tal punto evidentente e sfacciata da motivare una causa per plagio da 2 miliardi di dollari. Non si può proprio dire che sia un bel periodo per Elon Musk, che si è appena trovato a rispondere a investitori e statisti relativamente all'ultima (ed ennesima) trimestrale in perdita. 

SEI I BREVETTI "RUBATI" Tutti sconvolti dal camion elettrico ma nessuno più dell'azienda americana con sede a Salt Lake City, nello Utah, Nikola Motor che si è ritrovata di fronte a un semi truck del tutto simile ​al suo Nikola One. L'accusa di plagio riguarda nello specifico sei brevetti relativi al design (parabrezza avvolto, porta centrale, parafanghi, rivestimento laterale, fusoliera e design generale) che -secondo l'accusa- Elon ha impropriamente riproposto sul suo Semi. Uno scherzo da 2 miliardi di dollari in cui Tesla ha fatto sapere di non riconoscere alcun fondamento. Tra ritardi di produzione e triemstrale in rosso una causa non poteva arrivare in un momento peggiore, vedremo se questa ultima batosta farà vacillare il proverbiale ottimismo  no-matter-what di Musk.


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