Lamborghini Urus, Huracan e Aventador: vendite record nel 2020
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Lamborghini: sei nuovi modelli e vendite record grazie a Urus


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5 anni fa - 2020 da incorniciare per Lamborghini: sei nuovi modelli e vendite record

La pandemia ha frenato Lamborghini solo nella prima parte del 2020: presentati sei nuovi modelli e record di vendite grazie al maxi-SUV Urus

OLTRE LA PANDEMIA Il 2020 di Lamborghini non è stato un anno qualunque. Nonostante la pandemia, che ha frenato i lavori nel primo semestre, sono stati presentati sei nuovi modelli e, nella seconda parte del 2020, è arrivato un nuovo record di vendite, trainate dal SUV Urus.

Lamborghini: il 2020 inizia così, con Huracan EVO RWDLamborghini: il 2020 inizia così, con Huracan EVO RWD

UNA DOPO L'ALTRA L'anno è iniziato con la presentazione, a gennaio, della Huracán EVO RWD a trazione posteriore in versione coupé. A maggio è stata la volta della Huracán EVO RWD Spyder, versione aperta con V10 e trazione posteriore. Nel mese di luglio è toccato alla Sián Roadster, la prima Lamborghini aperta con tecnologia ibrida V12 dell’azienda, realizzata in serie limitata di soli19 esemplari. È arrivata poi Essenza SCV12, hypercar da pista progettata da Lamborghini Squadra Corse e disegnata dal Lamborghini Centro Stile, in edizione limitata di 40 esemplari. Un'altra vettura ispirata a quelle da corsa è la Huracán STO - Super Trofeo Omologata -  omologata stradale che strizza l'occhio alle racer Huracán Super Trofeo EVO e GT3 EVO. Infine, in chiusura d’anno, la SC20, esemplare unico di open-top da pista omologata per la strada, prima one-off aperta progettata dal dipartimento Motorsport e disegnata dal Centro Stile di Sant’Agata Bolognese seguendo i desideri del cliente.

Lamborghini SC20: la one-offLamborghini SC20: la one-off

VENDITE RECORD Nel mondo sono state 7.430 le Lamborghini consegnate, diminuite solo del 9% rispetto all’anno precedente. Un calo quasi insignificante se si pensa allo stop produttivo durato 70 giorni a causa della pandemia. Il secondo semestre, al contrario, ha fatto segnare vendite record: la miglior metà dell'anno nella storia dell’azienda di Sant'Agata Bolognese. A trainare sono gli USA, con 2.224 vetture, seguiti da Germania con 607, Cina Continentale, Hong Kong e Macao con 604, Giappone con 600, Regno Unito con 517 e Italia con 347. La più alta crescita è stata registrata in Corea del Sud con 303 unità e un +75%, seguita dalla Germania, con +8%.

Dopo Urus, la Huracan (qui la EVO RWD Spyder) è la Lamborghini più venduta nel 2020Dopo Urus, la Huracan (qui la EVO RWD Spyder) è la Lamborghini più venduta nel 2020

LA LAMBORGHINI PIÙ VENDUTA A dare una forte spinta alle vendite ci ha pensato Urus, che l’anno scorso ha fatto segnare il record produttivo di 10.000 unitàIl SUV è stato il modello di maggior successo, con 4.391 vetture consegnate. Un contributo significativo anche da parte di Huracán V10 - 2.193 unità vendute e +3% - e Aventador, modello V12, con 846 auto consegnate in tutto il mondo.

E IL 2021? Anche col nuovo anno sembrano essere interessanti le prospettive: sono stati ricevuti, infatti, ordini per oltre la metà della produzione pianificata nel 2021. Il nuovo Presidente e AD Stephan Winkelmann, che ha sostituito dall’1 dicembre Stefano Domenicali, si è così espresso: “I risultati 2020 sono la dimostrazione di un grande lavoro che, al netto delle difficoltà di un anno di sfide globali, è stato portato avanti da tutta la squadra Lamborghini con grande dedizione e spirito di resilienza. Per me è un grande onore essere tornato a farne parte. Il senso di comunità sperimentato così forte nel corso dell’anno appena trascorso, insieme ai valori di responsabilità sociale e la spinta all’innovazione che da sempre contraddistingue Lamborghini, saranno le basi per affrontare un 2021 sfidante, con l’obiettivo di consolidare la gamma prodotto, ricercare nuove prospettive di business e rafforzare ulteriormente il brand”.

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Pubblicato da Michele Perrino, 14/01/2021
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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