Pubblicato il 15/12/20

FUORI MERCATO Tutti quegli investitori a caccia di Costruttori italiani di auto e moto di fascia alta, altissima, dovranno continuare a cercare. Volkswagen ha annunciato che Lamborghini e Ducati non saranno cedute, non nel prossimo futuro. Ma la sorpresa è un'altra, ovvero Audi che si prenderà cura di Bentley. Ecco com'è andata.

TORO INCATENATO Non è un mistero che Volkswagen Group stia apportando alla sua maxi struttura modifiche di vasta portata. Voci credibili affermavano che il top management di Wolfsburg, il CEO Herbert Diess in primis, volesse disfarsi di Lamborghini - che possiede la Ducati - per accelerare la strategia di elettrificazione. Passare all'elettrico è costoso, quindi vendere un marchio di valore come il Toro avrebbe contribuito a finanziare la missione. Allo stesso tempo, le supercar ad alto numero di ottani non vanno facilmente d'accordo con l'auto a emissioni zero. ''Volkswagen ha bisogno di passare da una collezione di marchi di valore, e da affascinanti motori a combustione che entusiasmano i clienti, a un'azienda digitale che gestisce in modo affidabile milioni di dispositivi per la mobilità in tutto il mondo'', aveva riassunto Herbert Diess durante un incontro lo scorso settembre. Alla fine, invece, il suo team - che a Diess ha comunque rinnovato la fiducia -  ha deciso di non cedere il brand di Sant'Agata. Non completamente, almeno: rumors suggeriscono che una parte del capitale azionario possa un giorno essere quotato in borsa, ma è presto per dirlo. 

COPPIA D'ASSI Cambiamenti in vista, dicevamo, anche per Bentley. Il marchio inglese cadrà sotto l'egida di Audi a partire dal 1 ° marzo 2021, Volkswagen ha spiegato che il collegamento diretto delle due società ''consentirà di ottenere sinergie come parte della strategia di elettrificazione dei due marchi premium''.  In altre parole, nei prossimi anni Audi e Bentley condivideranno un numero crescente di componenti. Molto probabile, in particolare, che il futuro SUV elettrico Bentley verrà sviluppato proprio a Ingolstadt. Ancora incerto, invece, il destino di Bugatti: sarà merce di scambio  di una partecipazione di Volkswagen Group nella start-up croata Rimac?


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