Autore:
Marco Congiu
BINOMIO VINCENTE Siamo nei primi anni del 1900, nel cuore della belle époque, quando il progresso scientifico era considerato al pari di una religione, le prime auto scorrazzavano per le strade e i fratelli Lumiere inventavano qualcosa che sarebbe stata chiamata "la settima arte". Siamo in America, nel 1915: sono lontani gli echi delle bombe della Prima Guerra Mondiale, del logoramento in trincea, del freddo e del gelo. Ci si vuole ancora divertire, così dei produttori che rimarranno anonimi decidono di coniugare due nuovissime invenzioni percorrendo vie traverse: perché non registrare il primo film porno della storia? Ma soprattutto, perché non farlo in auto?
 
I CLASSICI Ammettiamolo, la trama nei film a luci rosse non è mai stato un elemento essenziale. Così, il "kolossal" A Free Ride può velocemente essere riassunto così: un uomo, alla guida della sua auto su una strada di campagna, si ferma per offrire un passaggio a due giovani signorine. Ed è qui che entra in scena lei, la Haynes 50-60 Model Y Touring Car. Si tratta di una vettura interessante per quell'epoca: prodotta nella fabbrica dell'Indiana nella ditta fondata a Elwood Haynes, questo modello risalente al 1907 si presentava ancora con la guida a destra, quindi antecedente alla "standardizzazione" operata da Ford con la Model T del 1908 in cui portò di fatto la guida nella posizione odierna. All'epoca, l'auto veniva venduta ad un prezzo di 3.000 dollari, equivalenti a 73.000 dollari moderni. Hai capito l'inflazione...

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