Autore:
Massimo Grassi

L’UNIONE FA LA FORZA Ci sono novità nel mondo del car sharing, almeno stando a quanto riportato dalla testata tedesca Manager Magazin. Pare infatti che Daimler e BMW stiano valutando l’ipotesi di unire i propri servizi di car sharing, ovvero car2go e DriveNow per formare un’unica realtà. Una mossa all’apparenza strana e difficile da spiegare, ma che in realtà ha un perché serio e preciso: prepararsi a combattere con realtà come Google e Uber e i loro progetti riguardanti servizi di trasporto privato a guida autonoma.

TRA DUBBI E CERTEZZE Il mondo del car sharing vedrebbe così nascere una realtà capace di mettere in strada una flotta di circa 19.000 auto composta da differenti tipologie veicoli: dalla piccola smart fortwo alla BMW Serie 2 Active Tourer, passando per smart forfour e Mini. Gli utenti iscritti in tutto il mondo sarebbe di circa 3 milioni. Un colosso che, stando alle indiscrezioni, potrebbe nascere già nel corso del terzo trimestre 2017. Il condizionale è d’obbligo perché pare che Sixt, società di noleggio auto che possiede il 50% delle azioni di DriveNow, non sarebbe d’accordo con la fusione con car2go. Fusione che riguarderebbe anche ParkNow e ChargeNow (di proprietà BMW), MyTaxi e Moovel (di proprietà Daimler).


TAGS: car sharing car2go DriveNow