Italiani: uno su due vuole l’auto ibrida. Le elettriche ferme… alla colonnina. Il report
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Italiani: uno su due vuole l’auto ibrida. Le elettriche ferme… alla colonnina. Il report


Avatar di Emanuele Colombo, il 26/03/26

1 ora fa - Auto usate e nuove: gli italiani scelgono l'ibrido, ma il parco auto invecchia

Rapporto Sunrise: il 51% degli italiani vuole l'auto ibrida e l'elettrico resta al palo per i costi elevati

Il garage dell'italiano medio sta diventando una miniera di reperti archeologici. Il secondo rapporto dell’Osservatorio Sunrise — presentato all’Ara Pacis di Roma — scatta una fotografia che è tutto un programma: siamo un popolo sospeso tra il desiderio di inquinare meno e il terrore di restare ''a secco'' di elettroni.

Porsche Taycan elettrica in ricarica - Foto di Bob Osias su UnsplashPorsche Taycan elettrica in ricarica - Foto di Bob Osias su Unsplash

Il portafoglio comanda, il cuore meno

Inutile girarci intorno: quando vai dal concessionario, la prima cosa che guardi non è il coefficiente aerodinamico. Guardi il prezzo. Secondo l’indagine dell’Istituto Piepoli, il costo d’acquisto è il primo criterio di acquisto, seguito dalle spese di gestione e dalla sicurezza.

Il design? La marca? Roba da sognatori. Qui si bada al sodo. E cosa compriamo? SUV, ovvio. Ormai rappresentano il 62% delle nuove immatricolazioni. Ci fanno sentire protetti e comodi, soprattutto al Sud, anche se poi fatichi a trovare un buco per parcheggiare in centro.

Quanto all'alimentazione, l’analisi del TCO (il costo totale di possesso) ci dice che non esiste una tecnologia sempre vincente. Se fai pochi chilometri e usi l'auto per tragitti brevi, il termico o l’ibrido vincono ancora. Se invece macini chilometri, l'elettrica diventa competitiva. A patto di poterla ricaricare a casa con una tariffa agevolata.

Toyota Yaris Cross GR Sport 2025Toyota Yaris Cross GR Sport 2025

L'Ibrido è il nuovo Re

Ecco perché, se guardi al futuro, la tendenza è chiara. Le auto ibride dominano la scena con il 51% delle nuove immatricolazioni e raccolgono quasi il 50% delle intenzioni d'acquisto.

È la scelta pragmatica per eccellenza: ti senti la coscienza più pulita, ma se devi scappare al mare nel weekend non devi mappare le colonnine come se stessi pianificando una missione spaziale.

E a dirla tutta è anche una scelta quasi automatica: per molti addirittura inconsapevole, visto che sono sempre di più i modelli che a libretto risultano ibridi anche con un'elettrificazione davvero minima (vedi l'ultima Fiat 500).

E l'elettrico puro? Le intenzioni d'acquisto arrivano al 12%, ma nella realtà dei fatti siamo inchiodati a un misero 6%. Il motivo? Costa troppo, le infrastrutture mancano e solo il 27% di noi può caricare a casa o in ufficio. Risultato: viaggiamo con un ritardo di cinque anni rispetto ai vicini europei.

Al volante della Fiat 500 Hybrid 2026Al volante della Fiat 500 Hybrid 2026

Il pragmatismo prima di tutto

Il dato che fa tremare i polsi, però, è un altro: in Italia circolano più di 41 milioni di auto. Abbiamo un rapporto di 0,7 vetture per abitante (1,6 per famiglia), ma sono vecchie, con un'età media che supera i 12-13 anni.

Mentre il nuovo fatica, l’usato viaggia fortissimo con 5 milioni di passaggi di proprietà l’anno. In pratica, ci scambiamo tra noi auto che hanno già visto troppe primavere, con buona pace di emissioni e sicurezza.

Come dice il professor Ennio Cascetta, per risolvere non serve una religione tecnologica, serve pragmatismo. Non esiste la bacchetta magica. Serve un mix: elettrico, biocarburanti, idrogeno. E serve che le auto tornino a essere accessibili, altrimenti continueremo a lucidare la nostra vecchia Euro 4 sperando che passi l'ennesima revisione.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 26/03/2026
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