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Trainare un rimorchio, un carrello portabagagli o un caravan non è solo una questione di gancio traino presente sulla propria auto. La legge stabilisce delle regole (non solo tecniche) di cui tenere conto ed è necessario avere a disposizione una serie di accessori per rendere il traino sicuro e possibile.
Gli accessori necessari per trainare un rimorchio con l’auto
Sfera di attacco
La sfera di attacco è il punto di aggancio fisico tra l’auto (motrice) e rimorchio. Va quindi scelta con cura, che sia compatibile con il diametro standard da 50 mm e con una portata adeguata al carico previsto Il modello OUTALIZ, in acciaio cromato con vite M22, è omologato per una portata fino a 3,5 tonnellate ed è compatibile con auto, furgoni e camper oltre che con mezzi agricoli.
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Tappi di protezione per la sfera
Quando il gancio non è in uso, la sfera resta esposta ad acqua, agenti inquinanti e sporco, con il rischio di ossidarsi nel tempo. I tappi di protezione Westfalia, originali e universali per attacchi da 50 mm, coprono la testa a sfera preservandone l’integrità nel tempo.
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Pannello per carichi sporgenti: l'obbligo per chi supera la sagoma
Quando il carico (o il rimorchio stesso) sporge oltre la sagoma del veicolo, diventa obbligatorio il pannello a strisce diagonali bianche e rosse con catarifrangenti. Il modello ProPlus, 50x50 cm in plastica, è pensato proprio a questo scopo.
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Kit luci posteriori LED per rimorchio
Per rimorchi, carrelli o roulotte privi di impianto luci integrato, un kit di fanali posteriori a LED risolve il problema in un solo intervento. Il kit AUTOUTLET, con protezione ad acqua e polvere IP65, include 40 LED per luci di posizione, stop, frecce e retronebbia, con cavo da oltre 7 metri.
Prezzo: 39,55€
La spina a 7 poli
A proposito di illuminazione, Perché luci di posizione, stop e frecce del rimorchio funzionino correttamente, serve una spina compatibile con l'impianto elettrico della motrice. Il modello AGRISHOP in alluminio è impermeabile e pensato per uso universale su auto, camper e rimorchi.
Prezzo: 11,99€
Rete di sicurezza per il carico
Su rimorchi aperti, la rete di sicurezza impedisce che il carico si sposti o cada durante il trasporto. Il modello TRIBURG, in polipropilene rinforzato ai bordi con corda elastica, è ideale per questo tipo di protezione. Sono disponibili diverse misure per rispondere alle varie esigenze di trasporto.
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Corda da traino per il soccorso stradale
Avere il gancio traino è utile non solo per agganciarvi un rimorchio, ma anche per trainare un’auto in panne in caso di emergenza così come un veicolo bloccato nel fango, in un fosso o su terreno cedevole. La corda elastica UIHOL, lunga 5 metri con capacità dichiarata fino a 9 tonnellate e due ganci di sicurezza rinforzati, è proprio quello che serve in questi casi ed è uno di quegli accessori da avere sempre a bordo della propria auto.
Prezzo: 21,29€
Cosa sapere
Per trainare un rimorchio con l’auto non basta verificare il peso del rimorchio, ma bisogna considerare la massa complessiva. Con la patente B è possibile trainare un rimorchio fino a 750 kg oppure, quando il rimorchio supera questa soglia, un complesso che non oltrepassi 3.500 kg. Se la massa complessiva supera i 3.500 kg ma resta entro 4.250 kg, è necessaria l’estensione B96, mentre per complessi fino a 7.000 kg serve la patente BE.
Prima di partire è necessario verificare che il gancio di traino sia omologato e correttamente installato, controllando i dati riportati sulla carta di circolazione e soprattutto la massa rimorchiabile indicata alla voce O.1. Anche il rimorchio deve essere sottoposto alla revisione periodica prevista dalla legge.
Particolare attenzione va infine riservata al carico, che deve essere fissato correttamente e non può sporgere dalla sagoma senza le apposite segnalazioni.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



