Quando siamo in autostrada siamo abituati alla solita trafila e cioè casello in entrata e poi pagamento del pedaggio in quello di uscita che sia tramite Telepass o carta di credito/debito o contanti. Con il Telepass non ci si ferma, ma si rallenta solo, mentre con le carte o i contanti lo stop al casello è obbligatorio e questo può portare a code nei giorni più trafficati. In alcune autostrade del Nord dell'Italia si sta sperimentando una soluzione differente che evita ogni perdita di tempo. Si chiama ''Free Flow'' e punta a rivoluzionare il modo di viaggiare sulle strade a pagamento.
Come funziona?
L'idea è semplice, via i classici caselli autostradali e al loro posto troviamo dei varchi con delle telecamere che leggono la targa delle vetture. L'auto passa così nel varco d'entrata e in uscita senza masi fermarsi, mentre il sistema calcola il costo della tratta percorsa. Come si paga? Chi ha già un contratto Telepass, Unipolmove e Mooneygo non deve fare nulla perché il pedaggio sarà automaticamente addebitato sul proprio conto o carta di credito, proprio come si utilizzasse il classico sistema di telepedaggio.
Per tutti gli altri, si dovrà pagare entro 15 giorni, ma come?
Pagamento senza Telepass
Qui c'è effettivamente un problema perché l'utente occasionale, non ricevendo alcun biglietto, potrebbe dimenticarsi di saldare il pedaggio. Come detto, il tempo limite è di 15 giorni e per pagare basta utilizzare gli strumenti online messi a disposizione dalle concessionarie come le app. In alternativa ci si può recare presso punti fisici convenzionati. Pagare è semplice perché basta inserire la targa della vettura.
E se non pago entro i 15 giorni? Se ci si dimentica, il gestore tramite il numero di targa individua il proprietario e invia un sollecito di pagamento con eventuali oneri aggiuntivi. Se ancora non si paga il pedaggio, possono scattare sanzioni amministrative (da 87 a 344 euro) e pure la decurtazione di due punti patente. Per chi non utilizza il Telepass che prevede un addebito automatico, l'invito è quello di prestare molta attenzione. Dimenticarsi di pagare il pedaggio per le tratte Free Flow può portare a oneri aggiuntivi, il tutto magari per una semplice distrazione visto che manca una ricevuta fisica.
I vantaggi
Il sistema Free Flow porta comunque diversi vantaggi. Niente caselli significa rendere il traffico più fluido, soprattutto nei periodi più critici. Inoltre si vanno a ridurre i consumi e le emissioni delle auto che non saranno più costrette a frenare/rallentare e poi a ripartire. Per i gestori anche un risparmio dato che ci sono minori costi di manutenzione e di personale.
Dove si trovano le tratte Free Flow?
Per il momento sono ancora poche per un totale di 200 km sugli oltre 6.000 km di tratte a pagamento autostradali:
- A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo)
- A36 Pedemontana Lombarda
- A59 tangenziale di Como
- A60 tangenziale di Varese
- Raccordo Ospitaletto-Montichiari
Fonte immagine: A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo)
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