Celebrazioni

Ford Transit: raggiunta quota 7 milioni


Avatar Redazionale , il 20/06/13

8 anni fa - La storia del Transit in alcuni curiosi aneddoti

Con l'occasione del varo in Cina del settemilionesimo Ford Transit prodotto, raccogliamo una carrellata (semiseria) di aneddoti, fatti reali e curiosità dal 1965 a oggi

CONCOMITANZA Mentre il Presidente e CEO di Ford Alan Mulally annuncia il rafforzamento del rapporto con il costruttore cinese Jiangling, inaugurando il nuovo stabilimento JMC Xiaolan Plant a Nanchang nella provincia di Jiangxi in Cina, per la produzione di veicoli commerciali, tutta Ford festeggia con lui il raggiungimento di quota 7.000.000 di Ford Transit prodotti a partire dal 1965. In concomitanza Ford annuncia che presso questo nuovo impianto, oltre al nuovo veicolo commerciale, verrà prodotto anche un nuovo Suv.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE… Con l’occasione ci piace l’idea d’inserire, a corredo di molte foto storiche che riguardano tutta la storia del Ford Transit, una carrellata di aneddoti e curiosità che riguardano la storia della Ford e quella del Transit in particolare.

SIC “TRANSIT” GLORIA MUNDI Uno dei veicoli predecessori del Transit, il van FK tedesco lanciato nel 1953, è stato il primo a utilizzare il nome Transit quando assunse, nel 1960, la denominazione di Ford Taunus Transit. Quando Ford era prossima a lanciare il suo nuovo veicolo commerciale in tutta Europa, nel 1965, il nome inglese sarebbe dovuto essere “V-Series”, se non fosse stato per l’intervento di Sir Billy Batty, che sarebbe diventato in seguito Presidente di Ford of Britain. Poche settimane prima dell’annuncio pubblico, Batty chiese di visionare uno degli ultimi prototipi realizzati. L’unità inviatagli, con la guida a sinistra, era stata prodotta in Germania e recava sulla scocca il badge “Transit”. Batty decise immediatamente di utilizzare questo nome non solo per la Germania, ma per tutti i veicoli europei.

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TAPPO ROSSO Il nome del progetto di sviluppo che avrebbe portato alla nascita del Transit nel 1965 era “Redcap”. Le prime fasi del lavoro furono portate avanti da un team americano guidato dall’ingegnere Ed Baumgartner. Il progetto passò successivamente nelle mani di un team di ingegneri europei che, tra le sue fila, contava Ron Mellor, Terry Beckett e Alex Trotman. Il primo sarebbe diventato Direttore Ingegneria di Ford Motor Company, il secondo Presidente di Ford of Britain, il terzo Presidente e CEO di Ford Motor Company.

PRIMA DEI LIMITI, OLTRE I LIMITI Lo sviluppo del primo Transit era stato guidato da un team la cui sede era all’interno di un magazzino ricambi di Ford of Britain a South Ockendon, nell’Essex. Per i test di resistenza venne utilizzata la struttura Ford di Boreham, in precedenza un aeroporto della RAF, che non era però adatta per effettuare lunghi test a velocità sostenute. Questi vennero condotti su strade pubbliche. Durante gli ultimi mesi, pochi mesi prima dell’introduzione, in Inghilterra, del limite di 70 miglia orarie, la polizia dell’Essex era abituata a vedere i Transit sfrecciare di notte, e spesso fermavano gli ingegneri che li guidavano per sapere come stava procedendo lo sviluppo.

SUPERMAN O SPUERVAN? Il primo Transit Supervan debuttò al circuito di Brands Hatch nel lunedì dell’Angelo del 1971. Questo specialissimo modello era spinto dal motore da corsa della Ford GT40, un V8 5.0. Poteva raggiungere una velocità massima di 240 km/h. Quattordici anni dopo, nel 1985, Ford creò il Supervan II, costruito sulla base di un’altra auto da corsa, la C100 che gareggiava a Le Mans. Il motore era un V8 Cosworth DFY, e raggiunse i 280 km/h sul circuito di Silverstone, in Inghilterra. Il Supervan II fu trasformato nel Supervan III nel 1995, quando fu rivisto nell’estetica e nel motore. Il propulsore era il 3.5 che equipaggiava le auto del Grand Prix. Questo veicolo, che oggi monta un motore Cosworth 2.9 a 24 valvole, fa parte della Ford Heritage Collection, una collezione di veicoli Ford ospitata dalla fabbrica di Dagenham, nel Regno Unito.

AVVIO SCIVOLOSO Il giorno della presentazione ufficiale alla stampa inglese del modello nato nel 1985/86, una gelata inaspettata rese la pista del circuito di prova estremamente scivolosa. Il team PR acconsentì a far provare lo stesso ai giornalisti i preziosissimi prototipi del nuovo Transit. I giornalisti guidarono con estrema cautela, e, ironicamente, fu solo uno dei dirigenti Ford a uscire di strada.

TRANSIT DA RALLY All’inizio degli anni 2000, il Transit divenne la base per un progetto molto speciale: un campionato mondiale di rally monomarca. I prototipi erano dotati di splitter anteriori in fibra di carbonio e alettoni, ed erano dotati di una cellula di protezione in acciaio. L’allestimento da gara comprendeva i sedili sportivi, un estintore e un sistema elettronico di telemetria Pi System 2. Montavano una versione modificata dell’apprezzato motore Duratorq 2.4, che erogava 165 cavalli e 410 Nm di coppia massima. Potevano raggiungere i 100 km/h in meno di otto secondi, con una velocità massima di 210 km/h. Il Ford World Rally Transit montava sospensioni MacPherson, freni maggiorati, ed era rifinito nella spettacolare livrea Ford Martini World Rally. Un esemplare fa parte, ancora oggi, della Ford Heritage Collection


Pubblicato da Roberto Tagliabue, 20/06/2013
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