Ecco la Hommage 26, il primo progetto di CAVËN Atelier, studio nato da poco con sede a Marbella, in Spagna. La base è la Lamborghini Gallardo, e la matita è quella di Fabrizio Giugiaro, che con il suo studio GFG Style firma la nuova carrozzeria. CAVËN Atelier presenta Giugiaro come l’autore del progetto originale, nato quando lavorava in Italdesign. Il comunicato ufficiale non nomina mai Lamborghini e parla di un’opera importante della sua carriera, ripresa «quasi tre decenni dopo» con materiali, tecniche e possibilità produttive che allora non esistevano. Il motto scelto dallo studio è «Remove the compromise. Enhance the character», cioè togliere i compromessi e rafforzare il carattere.
Cosa cambia fuori e dentro
Il lavoro parte da una Gallardo esistente. Ne serviranno venticinque, una per ogni esemplare previsto. Sopra la meccanica originale viene montata una carrozzeria nuova in fibra di carbonio. Il frontale ha fari a scomparsa, la coda è ridisegnata, così come il cofano motore, e i cerchi sono specifici. Le proporzioni restano quelle della Gallardo, ma l’immagine è stata rivista secondo le indicazioni di Giugiaro. Nell’abitacolo gli interventi sono più misurati, con finiture di alto livello e un’impostazione volutamente analogica. Il pezzo forte è la leva del cambio manuale a sei marce, l’unica trasmissione disponibile su questa serie. Sulla Gallardo il manuale era raro, e oggi è sempre più ricercato dai collezionisti.
Il V10 aspirato
Dietro i sedili rimane il V10 aspirato di cinque litri, capace di salire fino a 8.500 giri. La potenza dipende dalla configurazione scelta. La versione GT ha 540 CV (397 kW), la Performance arriva a 560 CV (412 kW). CAVËN non ha diffuso dati su peso e prestazioni.
Prezzo e prossimi progetti
Ogni Hommage 26 costa 900.000 euro, e la cifra non comprende la Gallardo da usare come base. La serie è limitata a venticinque esemplari e apre la Designer Series di CAVËN Atelier, un programma che vuole riportare ogni progettista sulla propria auto più importante. Lo studio insiste sul fatto che non si tratta di oggetti da custodire in garage. Sono auto pensate per essere guidate, e il secondo capitolo è già annunciato per il 2027.
FONTE: Diariomotor
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



