Autore:
Luca Pezzoni
Pubblicato il 19/09/2007 ore 14:48

CHE LAGUNA! Neppure i fan sfegatati del modello, giunto alla terza generazione, avrebbero mai potuto sostenere la Laguna come un'auto fascinosa in grado di far girare le teste. Anche l'ultima versione della berlina, sempre più matura e pronta a lottare con le grandi, riesce ad essere piacente sì, ma non travolgente. Invece la concept coupè manifesta purezza delle linee, classe e personalità.

CONTRORIFORMA Non si tratta semplicemente di un vantaggio legato a forme e masse tagliate e leggere, tipiche di un mezzo votato alla guida svelta, con il vantaggio di poter accucciare il tetto o ridurre lo sbalzo posteriore. La matita del Centro stile ha avuto mano felice e anche al primo sguardo. Si nota una decisa controriforma stilistica decisa dalla Maison. Addio, come del resto anticipato dalla Nepta usata come manifesto, a forme esagerate o volutamente provocatorie. Addio alla ricerca di stupire a tutti i costi. Spazio aperto a linee suadenti ed evolute come il cliente europeo del terzo millennio.

TREND La ricerca delle forme giuste, che (ri)posizionino in modo corretto il marchio, accomuna molte Case. Le quali sfornano auto sportive o di nicchia a getto continuo, quelle che fanno immagine,nobili, borghesi o anche appena arrivate al gran piatto motoristico. Diverse nello stile, nei motivi di design e anche nella ricerca del cliente tipo, tanto la Kia Kee quanto la futura Vw Scirocco (giusto per fare due esempi) hanno in comune con la Laguna coupé attitudini acchiappaocchi. Sembrano fatte apposta per smentire la vulgata che vorrebbe certi segmenti riservati a nobili casati.

ARMONICA Il concept lagunare si compone di linee semplici e ber raccordate che compongono un insieme armonico. Ma non per questo privo di guizzi e colpi di bravura. Tutte le viste sono convincenti. A prova di buongustaio: il muso piatto e affilato con il cofano leggermente segnato nel mezzo, i due occhi al led trapezoidali, che partono sottili sul fronte e si allungano verso il parabrezza, abbracciando quasi le ruote.

CANDIDA Poi il tetto arcuato, reminescenza della cugina 350Z, che regala un'aria accucciata (altezza limitata a un metro e trentadue). O ancora la fiancata semplice ma che diventa muscolare verso il posteriore con una sfaccettatura delle superfici. La vernice candida regala un tono hi-tech e pulito, e costituisce l'ennesima conferma del ritorno del bianco nell'immaginario cromatico degli automobilistici. A contrasto rimangono le macchie scure di corpi vetrati, pneumatici e cerchi (245/35 R20). Oltre che della mascherina grigliata, che disegna una bocca anteriore aggressiva il giusto.

MELODICA la Laguna Coupé presenta finezze che si perderanno, le porte volanti, altre che forse rimarranno. Come gli specchi stilizzati, gli estrattori aerodinamici posteriori, evocativi di cure aerodinamiche sottostanti, o le vetrate dei finestrini senza cornici. La Laguna si conclude in un posteriore ben tagliato, con un bauletto appena accennato e due unghiate rosse disegnate dai fanali rossi.

GRANDI SPAZI Le dimensioni esterne non sono indifferenti.Lunga quasi quattro metri e settanta, larga uno e novantasei, la Laguna non dovrebbe far mancare lo spazio a bordo per pilota, passeggeri e bagagli. Conun vano dedicato e accessibile dal portellone posteriore di 380 litri. La vista sugli interni sembra invece ancora lontana dalla produzione in serie. Ma comunque indicativa di tendenze stilistiche e concettuali.

GIOCHI DI LUCE Dominano i quattro sedili asimmetrici, giochi e alternanze in chiaroscuro di pelle e materiali pregiati. Ma l'impressione generale, vedi il cruscottino raccolto come i comandi, è quella di avanguardia minimalista. Non mancano i tocchi hi-tech: uno per tutti alla voce illuminotecnica, con lo schermo multimediale che riproduce frattali e grafiche pensate per il relax e benessere degli occupanti. Bose per l'hi-fi e Samsung per schermi e telefonia rendono la Laguna multimediale.

PIATTO FORTE Oltre le apparenze e la confezione, seppur pregevole, rimane il piatto telaistico e meccanico. Roba da acquolina in bocca, che si pregusta al punto da dimenticare le raffinatezze dei modi estetici. Sotto il cofano allungato vivono i sei cilindri a V del nuovo turbodiesel da quasi tre litri (2,996). I valori di potenza massima oscillerebbero tra i 230 cavalli e 450 Nm di coppia della base e i 265 e 550 Nm della versione pompata. Quanto basta per lanciare il mostro della Laguna nello zero-cento in 7 secondi.

TUTTE INSIEME Il cambio automatico a sei marce si accompagna alla trazione anteriore, la piattaforma rimane la stessa della nuova berlina. Ma a innalzare il livello qualitativo del quadro dinamico ci pensano, oltre che il set up mirato, la prima assoluta (per il modello) delle quattro ruote sterzanti. Che dovrebbero garantire insieme ad un peso contenuto sotto i 1700 kg, una guida reattiva.

CASSETTI Che posto potrebbe occupare nella line-up Renault una Laguna coupé? La risposta banale la vedrebbe concorrente dell'equivalente Peugeot 408. Ma il ruolo vero è quello di una sportiva all rounder, per chi cerca un'auto meccanicamente all'avanguardia e stilisticamente raffinata, senza saltare nell'olimpo del lusso. Aiutando anche a illuminare marchio e gamma e ricordando, quasi per contrappasso alla stessa Casa che inspiegabilmente ha smarrito la Alpine nei cassetti, che piacere con una sportiva si può. Anche senza stravaganze.


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