Prova

Vw CrossPolo


Avatar Redazionale , il 05/02/06

15 anni fa - Simil Suv in scala ridotta

Il mercato chiede le Suv? Eccone una in scala ridotta. Più alta di 7 centimetri della versione base, ruote da 17", fascione anteriore stile fuoristrada con simil bull-bar in alluminio satinato integrato, mancorrenti in alluminio sul tetto, minigonne laterali e passaruota in materiale plastico. Una Suv con l'aspetto della Nuova Polo, condito con una serie di colori vivaci molto in voga che danno al tutto un'aria giovanile ed esclusiva. Peccato che non sia una Suv.

MOLTO INDIVIDUAL Della serie piace alla gente che vuole piacere. Una minoranza che desidera l'esclusività anche su un'auto da città e che per ottenerla è disposta a spendere qualcosa di più. Automobilisti che però non si accontentano solo della "diversità" del look. Lo stile deciso e per pochi, quello che si fa notare nel traffico, non è tutto: la nicchia a cui si rivolge la CrossPolo è anche esigente e raffinata. Le CrossPolo destinate al nostro mercato sono poco più di seicento, e per renderle all'altezza del ruolo in Volkswagen hanno pensato di andare sul sicuro rivolgendosi direttamente al reparto Individual, quello delle personalizzazioni di qualità.

DNA POLO

Che sia una Polo lo si vede dai tratti del frontale, che riprendono lo stile della calandra a V del modello normale e dalla presa d'aria con griglia nido d'ape uguale a quella della Polo GT. L'erede della Polo Fun ha identici anche i fari e la linea del posteriore, dove cambia in pratica solo il paraurti, con il bordo inferiore centrale in colore grigio a simboleggiare una finta protezione sottoscocca. Tutte le maniglie sono nello stesso colore della carrozzeria.

PIU' COLORE

Ambiente giovanile anche all'interno, dove la fanno da padrone gli abbinamenti di colore vivaci, che nei tessuti (con lavorazione a nido d'ape sui fianchi e sullo schienale) possono riprendere quelli della carrozzeria. Il volante è a quattro razze con rivestimento in pelle traforata e gli strumenti hanno le cornici cromate. Il comfort è di prima classe, con climatizzatore automatico di serie, sedili sportivi, alzacristalli elettrici, retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, chiusura centralizzata con telecomando. L'abitabilità interna non cambia e nemmeno la capienza del bagagliaio, che rimane di 270 litri.

CINQUE MOTORI

Tre a benzina e due diesel. Tutti abbinati di serie a un cambio manuale a cinque marce. E tutti Euro 4. Per i benzina si parte da un tre cilindri 1.2 litri da 64cv in grado di raggiungere i 157 km/h e i 100 km/h da fermo in 16,5 secondi. In compenso i consumi sono nell'ordine dei 16 km per litro. Si prosegue quindi con due benzina quattro cilindri da 1.4 litri con rispettive potenze di 75 e 100 cv. Per il primo la velocità massima è di 166 km/h mentre per il più potente si arriva a 183 km/h, con tempi di accelerazione 0-100 di 14,3 e 12,1 secondi. I consumi sono leggermente inferiori ai 15 km/l sia per il per il 75cv sia per il 100 cv.

DUE A GASOLIO

Per i due a gasolio si parte da un 1.4 litri TDI a tre cilindri da 70 cv, capace di esprimere una coppia di 155 Nm già a 1.600 giri, e di raggiungere una velocità massima di 160 km/h, con un tempo di accelerazione nel 0-100 di 15,9 secondi. Mica poco, ma c'è da dire che i consumi superano i 20 km/litro. Fin troppo prestante il 1.9 TDI da 100 cv con una coppia di 240 Nm a 1.800 giri. Per il 0-100 impiega 11,5 secondi e si spinge fino a 182 km/h. Cifre nella media, ma con consumi fuori dal comune, anche per lui intorno ai 20 km/litro.

DUE PREZZI

Per ora in Italia arriveranno solo il 1.4 benzina da 75 cv e il gemello a gasolio da 70 cv e probabilmente così sarà anche in futuro. Diciamo che in Vw stanno ancora decidendo il da farsi. Scelta quasi obbligata quindi. Che diventa difficile visti i prezzi dei due carburanti ormai quasi identici. Dipende dalla percorrenza annuale che si prevede di coprire, dal tipo di strade che si percorrono e dallo stile di guida di chi dovrà utilizzarla. Due soli anche i prezzi, con 16.281 euro chiavi in mano per la 1.4 benzina e 17.345 per la versione a gasolio.

DOPPIA FRENATA

Quanto alla sicurezza, si abbonda anche qui. Dalle cinture a tre punti per ogni sedile agli airbag frontali e laterali con possibilità a richiesta di montare anteriormente quelli per la testa. Di serie il Dual Brake Assist che moltiplica la pressione sul freno in caso di frenate di emergenza, ABS, mentre è optional il controllo della stabilità ESP. Di serie anche i fendinebbia. In sostanza manca solo la trazione integrale, ma non è stata volutamente prevista.

SBARAZZINA

Non è una Suv e nemmeno la clientela a cui si rivolge sembra volerla. La CrossPolo è soprattutto un'auto da città, con cui muoversi senza timori nel traffico, senza problemi di graffiare la preziosa carrozzeria e all'occorrenza saltare senza problemi sui marciapiedi per trovare meglio parcheggio. Si guida rialzati rispetto alla media e ne guadagna la visibilità in caso di traffico, senza per questo cedere al compromesso di sentirsi seduti su un trespolo. Dentro l'ambiente è molto curato, le plastiche anche se rigide danno una indubbia impressione di qualità, così come tutto il resto dell'allestimento. In un primo momento la vivacità degli interni può lasciare perplessi ma ci si fa subito l'abitudine e dopo poco si apprezza l'aria sbarazzina che si respira.

1.4 BENZINA

Il vantaggio di avere il 90% di coppia a partire dai 2.200 e il massimo (126 Nm) a 3.800 giri riduce il ricorso alle cambiate. Un vantaggio che si apprezza soprattutto nel traffico, dove la CrossPolo si muove con discreta disinvoltura senza il bisogno di doverla continuamente far salire di giri scalando le marce. Dove possibile si può anche tenere una guida brillante, con risultati anche soddisfacenti nei percorsi dove si può sfruttare a fondo tutto l'arco del contagiri. Meno piacevole la guida nei percorsi in salita e con curve strette dove si sente, anche vistosamente, la mancanza di un valore di coppia più consistente. I consumi sono bassi, ma il compromesso va valutato.

1.4 DIESEL

Sono solo tre cilindri, ma a 1.600 giri è già al massimo della sua forza. 155 Nm non sono una cifra iperbolica, tutt'altro, ma sono disponibili praticamente da quando ci si incammina. In città è sempre pronta a scattare e riesce a riprendere velocità anche con una marcia alta, nonostante tutto il vigore si smorzi abbastanza presto (nel 0-100 è infatti più veloce la versione a benzina). Ideale per la città e per i percorsi tortuosi, un po' meno nei trasferimenti autostradali.

COMODA E STABILE

L'altezza superiore non compromette la stabilità della CrossPolo, che resta sempre bene incollata alla strada, senza piegarsi fastidiosamente nemmeno quando si affrontano le curve più strette. Le reazioni sono sempre prevedibile e anche escludendo l'Esp la CrossPolo non si scompone molto, trasmettendo una gratificante sensazione di sicurezza. Le sospensioni sono state tarate per le strade cittadine, ma anche sullo sconnesso se la cavano bene: si viaggia sul morbido moderato, senza dondolii nauseanti e senza nemmeno quelle rigidità da Suv per irriducibili dei rally da week-end. Se poi nevica, come è capitato durante la prova, basta montare delle buone gomme termiche e anche senza trazione integrale l'effetto Suv è garantito.
Pubblicato da Gilberto Milano, 05/02/2006
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