Prova

Volkswagen Passat Variant 2005


Avatar Redazionale , il 02/08/05

16 anni fa - La coda fa bene alla nuova Passat.

La coda fa bene alla nuova Passat, che guadagna in spazio e personalità rispetto alla berlina. Niente a che vedere con la Variant attuale: la VI generazione si rinnova da cima a fondo e si arricchisce di qualità e contenuti. Debutterà a Francoforte, in contemporanea con la presentazione in Italia.

SCORDAMMOCE O' PASSATO Cambia completamente la nuova Variant. Poco o nulla a che vedere con la vecchia, che invecchia appunto, da riconoscervi solo alla lontana quei che tratti di famiglia che dovrebbero caratterizzare le diverse generazioni di un ceppo comune. Aumentano le misure, si rinnova completamente lo stile e, oltre al vestito più elegante, si impreziosiscono gli allestimenti. Cresce di prestigio, senza però salire di censo. E proprio per questo nelle versioni più eleganti metterà in crisi più di un modello del segmento superiore, costringendo molti potenziali clienti di auto più lussuose a inserire nel ventaglio di scelte anche l'ipotesi Passat Variant. La classe c'è, il prezzo pure, che poi è lo stesso della Variant attuale. Da meditarci sopra.

STIL NOVO Davanti e fino al primo montante è come la berlina, con la calandra cromata imponente che scende verso il basso fino ad abbracciare la presa d'aria centrale e l'altrettanto vistoso logo di Casa in evidenza al centro, i fari a trapezio con la parte centrale tonda, le prese d'aria laterali che inglobano i fendinebbia e le frecce a fare da sopraciglia. La fiancata esprime anch'essa personalità, con un accenno di muscolatura sui passaruota, la linea di cintura alta che prosegue in salita fino al corposo montante posteriore e il tetto spiovente.

CHE CODA!

Cambia molto dietro, come ovvio. La coda ripropone i nuovi tratti familiari Volkswagen e da lontano non sarà semplice distinguerla da berlina, Golf e Golf Plus. I gruppi ottici restano gli stessi della Passat berlina, suddivisi in parte sulla fiancata e in parte sul portellone. Stessa forma, ma diversa colorazione, che per i due faretti di ogni gruppo diventa bianca, come sulla Golf Plus. A cui si ispira anche la forma del portellone.

CARGO DI LUSSO Rispetto alla precedente versione, la nuova Variant è più grande in tutto. Cresce in altezza di 1,9 centimetri (ora è 1,52 metri in totale, compresi i mancorrenti sul tetto, di serie), si allunga di 9,2 cm per un totale di 4,77 metri, e si allarga di 7,4 cm arrivando a 1,82 metri in totale. Oltre che ai passeggeri, tanto spazio va ad alimentare la capacità del bagagliaio, vero punto di forza della Variant. Con cinque passeggeri a bordo la capacità del vano bagagli è già di 630 litri (+108 rispetto alla vecchia Passat Variant) per arrivare a un massimo di 1.641 quando serve. Siamo a livello di monovolume e non è finita: ci sono ancora a disposizione i 90 litri del vano della ruota di scorta, che portano la capacità massima a 1.731 litri. Come optional, inoltre, in alcune versioni lo schienale del passeggero può essere piegato consentendo così di caricare oggetti lunghi fino a 2,9 metri.

SEMPRE IN ORDINE

Abbattere i sedili è semplicissimo, anche aprire e chiudere il portellone non richiede più fatica: è infatti disponibile a richiesta l'apertura e chiusura elettrica. Basta pigiare un tasto, o con il telecomando, e il portellone si apre fino a raggiungere un'altezza di 2,06 metri. Se poi serve mantenere il bagaglio in ordine anche quando di guida sul tratto appenninico della A1 un nuovo sistema di fissaggio provvede alla bisogna senza problemi. Sulle guide disposte ai lati del vano bagagli si possono applicare aste regolabili, una cinghia e una barra telescopica scorrevoli che riescono tenere in ordine e a suddividere tra loro diversi tipi di bagaglio.

ELETTRONICA ÜBER ALLES

Praticità e versatilità alla massima potenza quindi, il tutto coadiuvato da una serie di congegni elettronici disponibili finora solo su vetture di categoria superiore. Si parte dal sistema di avviamento senza chiave, alle sospensioni idropneumatiche, al sistema Bluetooth per il cellulare, alla presa di corrente da 230 volt per collegarci computer durante i trasferimenti di lavoro o il frigorifero nei viaggi con la famiglia, ai fari a led che variano di luminosità in funzione dell'intensità della frenata, ai lampeggiatori che si accendono automaticamente in caso di frenata di emergenza, fino al sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, al freno di stazionamento elettronico e alla rotazione dei fari in curva.

TERGIDISCO

Di rilievo il sistema di riduzione dello spazio di frenata. Utilizzando il radar del sistema di regolazione automatica della distanza ADR, il sistema registra la velocità dei veicoli che viaggiano fino a 200 metri davanti alla Variant, automaticamente mantiene la vettura a distanza di sicurezza e nei casi estremi accorcia lo spazio di frenata. In pratica, prima che il pilota riesca a reagire appoggia le pastiglie dei freni ai dischi in modo da ridurre il tempo di reazione in caso di inchiodata e riduce il limite di intervento del sistema di assistenza alla frenata. La Passat Variant monta per la prima volta anche un tergidisco che pulisce il disco dalla presenza di acqua, eliminando uno dei più grandi problemi nel caso di pioggia o strada bagnata.

TRENDLINE

Quattro allestimenti, otto motori, quattro cambi, trazione anteriore e trazione integrale e prezzi da 22.970 a 33.400 euro: ecco in sintesi l'offerta in cui si articola la Passat Variant. Trendline, Comfortline, Sportline e Highline le varianti degli allestimenti in ordine di prestigio. Con la Trendline sono già di serie ESP, climatizzatore manuale, sei airbag, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata con telecomando, freno di stazionamento elettronico, sistema di avviamento senza chiave, piano di carico rialzabile e cerchi da 16".

COMFORTLINE

In più ha climatizzatore automatico con regolazione separata, fendinebbia, sedile pilota regolabile elettricamente, regolatore di velocità. La SPORTLINE aggiunge l'assetto ribassato, il volante in pelle a tre razze, i sedili anteriori sportivi e il computer di bordo, mentre la HIGHLINE ha in più i sedili in pelle e alcantara e i mancorrenti cromati, ma perde l'assetto ribassato. Infinita la dotazione di optional.

MOTORI PER TUTTI

Cinque le motorizzazioni previste per il lancio (12 settembre): tre benzina (1.6 da 102 cv; 1.6 FSI da 115 cv; 2.0 FSI da 150 cv) e due diesel (1.9 TDI da 105 cv; 2.0 TDI da 140 cv). In autunno inoltrato sono previsti due nuovi motori a benzina superdotati, entrambi FSI (2.0 da 200 cv e il nuovo V6 3.2 da 250 cv) mentre a fine anno arriverà il diesel 2.0 da 170 cv. Sempre in autunno avanzato arriverà anche la versione a trazione integrale 4Motion. Quanto ai cambi, le versioni di accesso (1.6 benzina e 1.9 TDI) sono associate a un cambio a cinque rapporti mentre il 1.6 FSI ha un manuale a sei rapporti. Con il 2.0 FSI la scelta è tra manuale a sei rapporti o tiptronic e con il 2.0 TDI tra manuale a sei rapporti o automatico DSG a doppia frizione.

PIU' RICCA E' MEGLIO

Il lusso e la sensazione palpabile di avere tra le mani una vettura di categoria superiore sono le due cose che colpiscono di più al primo impatto con la Passat Variant. La Highline in particolare, con la sua ricca dotazione e con i suoi inserti in legno pregiato e cromature varie è molto vicina alla completezza di una ammiraglia. Curiosamente, secondo la Casa sarà lei la preferita dalla clientela Passat Variant, con una domanda che dovrebbe raggiungere il 51% degli ordini.

SOLO BAMBINI EDUCATI

All'eleganza degli interni la Highline aggiunge uno spazio adeguato al rango, con sedili ampi e comodi anche per chi sta dietro, plastiche di qualità, abbinamenti di colore impostati sull'allegro ma non troppo, razionalità tedesca ovunque. Una station più di rappresentanza, che è difficile immaginare in mano a giovani coppie con prole da scarrozzare in vacanza o nei week end in campagna, con tutto il seguito di confusione e bagagli che questo comporta.

SPAZIO NASCOSTO

Il bagagliaio potrebbe comunque superare senza traumi anche la prova bambini: lo spazio è davvero tanto e la possibilità di poter separare il carico con barre, reti e cinghie varie è una soluzione intelligente ed efficace. Se poi si elimina la ruota di scorta si ha a disposizione una voragine aggiuntiva dove stivare tanti piccoli oggetti e a cui difficilmente si riuscirà a rinunciare. Contro eventuali forature è sufficiente dotarsi di apposito kit. Tanto è vero che all'estero la Passat Variant viene offerta a scelta con o senza ruota di scorta.

2.0 TDI 140 CV HIGHLINE

E' il collaudato motore a gasolio tedesco montato sulle nuove Volkswagen. Uno dei più prestanti della sua categoria, con una coppia possente (320 Nm) disponibile da quando la Passat variant si muove (da 1750 giri) fino ai 2500. Che è come avere sempre la vettura pronta a scattare, anche a velocità già elevate. In sesta marcia, per esempio, a 2.500 giri si è al limite di quanto consentito dal codice: 130 km/h e se serve c'è ancora tutto l'arco del contagiri da sfruttare. Il rumore è contenuto e sulla Highline colpisce la qualità dell'insonorizzazione a bordo, che lascia la possibilità di chiacchierare o di ascoltare musica senza infastidire più del dovuto.

DOPPIA FRIZIONE

Accoppiato al cambio automatico DSG, previsto di serie sulla Highline in alternativa (a scelta) a un sei marce manuale, il 2.0 TDI è la soluzione ideale per chi viaggia molto nel traffico cittadino o chi usa molto al Passat Variant in autostrada. Si elimina il problema di smanettare continuamente con la leva del cambio e ci si accorge appena delle cambiate. Quando è il caso si può ricorrere alla funzione manuale o inserire la funzione sport, che scala di una marcia rispetto alla funzione normale e allunga il regime di giri necessario per passare alla marcia superiore. In pratica il motore è in tiro per un numero più alto di giri, mentre con la funzione "normale" il DSG tende a inserire la marcia più alta e lasciare il motore sempre in coppia al numero più basso di giri possibile. Si risparmia gasolio (15,4 km/l in media i consumi), ma quando serve potenza c'è sempre un piccolo vuoto di erogazione da superare.

2.0 FSI 150 CV COMFORTLINE

L'alternativa a benzina del 2.0 TDI è la soluzione migliore per chi chiede più piacere di guida senza però esagerare con i consumi (11,2 km/l in media), in attesa dei due nuovi superpotenti motori da 200 e 250 cv che arriveranno più avanti. C'è meno brillantezza ai bassi, ma la possibilità di poter raggiungere più facilmente e con soddisfazione i 210 km/h ha i suoi lati positivi quando la strada e il codice lo consentono. Un piacere che si paga però in termini di rumorosità: il rumore del motore sulla Comfortline a benzina si aggiunge a quello di rotolamento e alle andature superiori può diventare fastidioso. Al 2.0 FSI sono abbinati a scelta un cambio manuale a sei marce o l'automatico tiptronic. Consigliamo il primo, e anche se sei marce sono tante da gestire il problema è superato dall'ottima rapportatura. La sesta è da autostrada, ma ad andatura da codice spesso ci si dimentica persino di averla.
Pubblicato da Gilberto Milano, 02/08/2005
Gallery
Logo MotorBox