Polestar, rallenta! Abbiamo appena finito di provare Polestar 2, la prima berlina elettrica del brand “gemello di Volvo, e giusto ieri abbiamo raccontato dei piani per la sportiva Polestar 6. Non contenta, la casa svedese (di proprietà del gruppo Geely, come la già citata Volvo) ha già iniziato i lavori del suo prossimo modello, chiamato Polestar 7.

A darne conferma è il CEO di Polestar, Thomas Ingenlath, che in un’intervista con Automotive News Europe ha confermato di voler ampliare la gamma di auto elettriche del marchio con un nuovo modello, chiamato Polestar 7, che con ogni probabilità sarà anche il primo prodotto interamente in Europa. “Per noi la cosa importante è portare la produzione in Europa”, ha dichiarato Ingenlath. “La Polestar 7 potrebbe rappresentare l’occasione giusta per farlo”.

ANCORA PRESTO Possiamo immaginare che manchi ancora qualche anno prima dell’arrivo di Polestar 7, per il semplice fatto che la casa svedese ha già abbastanza a cui pensare: stanno arrivando in questi mesi sul mercato i primi due modelli 2 e 3 (a listino anche in Italia), è già stato anticipato il crossover coupé 4, la Precept sarà commercializzata con il nome 5, che a sua volta condivide la piattaforma con la 6, versione di serie della concept sportiva O2. Che al mercato mio padre comprò.

COME SARÀ Considerato che l’attuale gamma - in commercio o comunque in arrivo - già copre quasi tutti i segmenti sul mercato, si può provare a immaginare dove si collocherà la 7: un grande SUV da famiglia, magari a 7 posti, sulla scia di EQS SUV o Kia EV9? Oppure, al contrario, sarà una minuscola auto da città per il commuter attento all’ambiente? Un pick-up futuristico che se la giochi con il Cybertruck di Tesla? Per quanto mi riguarda, l’ipotesi più credibile è quella di una granturismo sportiva, erede della ormai defunta Polestar 1, con powertrain full electric al posto dell’ibrido plug-in del debutto. Staremo a vedere.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.









