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Opel Insignia OPC


Avatar Redazionale , il 16/04/09

12 anni fa - Arriverà su strada in autunno

L'Auto dell'Anno 2009 lascia nell'armadio in vestito elegante e veste i panni della sportiva. Spinta da 2.8 V6 turbo da 325 cv e dotata di trazione integrale permanente, arriverà sul mercato nel corso del prossimo autunno.

A CARTE SCOPERTE L'Opel Performance Center, braccio armato della Casa di Rüsselsheim nel mondo delle sportivette, festeggia i suoi dieci anni sul mercato allestendo una versione da sparo della recente Insignia. La variante OPC dell'Auto dell'Anno 2009 debutterà in societàai primi di maggio, al Salone di Barcellona, e arriverà nelle concessionarie nel corso dell'autunno. Parlare di prezzi è quindi piuttosto prematuro ma per il resto la macchina scopre già tutte le sue carte.

CONTE DRACULA La linea si presenta ben più aggressiva di quella della comune Insignia, che, dal canto suo, svolge già il tema della berlina tutta casa e lavoro in modo dinamico e filante. Le novità si concentrano in particolare nel frontale, dove spiccano due prese d'aria verticali con cornice grigia chiara che paiono i canini del Conte Dracula, e in coda. Qui la stessa finitura metallica caratterizza i due terminali di scarico che escono ai lati del nuovo fascione paraurti, mentre nella parte alta un piccolo spoiler svetta sopra il cofano bagagliaio.

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SCARPE GROSSE Sotto gli archi passaruota trovano posto cerchi da 19" che calzano pneumatici 245/40 ma in alternativa si possono ordinare anche ruote da 20" gommate 255/35. Se la Insignia OPC sembra acquattata a terra, il merito non è solo loro: l'assetto è ribassato di 10 mmrispetto a quello della versione AWD Sport. Le peculiarità del telaio "mechatronic" di questa Opel vanno però al di là della diversa altezza. L'avantreno è profondamente rivisto e lo schema tipo McPherson guadagna l'appellativo HiPer (che sta per High Performance), promettendo un maggior feeling nella guida e la riduzione ai minimi termini delle reazioni allo sterzo indotte dalla coppia motrice.

FIATO ALLE TROMBE I tecnici devono aver lavorato duramente per riuscire nell'impresa, visto che il motore di birra ne ha davvero molta. A spingere la Insignia OPC c'è infatti una versione ipervitaminizzata del V6 2.8 turbo già visto alla corte del grifone della Saab. La sua potenza massima è ora di 325 cv, con una coppia massima di 400 Nm. Per arrivare a questi valore, gli ingegneri hanno rivisto soprattutto lo scarico e lo hanno reso più libero, per far respirare meglio i cilindri e per regalare un sound più sportivo. Cronometro alla mano, la prova 0-100 è superata in 6 secondi netti, mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h.

GIOCO DI SQUADRA Sul fronte trasmissione, la Insignia OPC schiera un cambio manuale a sei marce e un'evoluta trazione integrale permanente a sua volta ispirata allo schema XWD della Saab. Il suo fiore all'occhiello è rappresentato dalla frizione Haldex di ultima generazione e soprattutto dal differenziale posteriore a slittamento limitato e controllato elettronicamente eLSD. Grazie a un costante dialogo con la centralina dell'Esp, l'eLSD è in grado non solo d'intervenire repentinamente per rimediare alle perdite di aderenza ma anche di anticiparle, esaltando maneggevolezza e motricità nel misto stretto.

GRIFFATA L'elettronica si occupa anche di gestire gli ammortizzatori, grazie all'Adaptive FlexRide, che permette al pilota di scegliere tre diverse tarature. La più confortevole è quella standard. Chi desidera tenere un passo spedito può optare per la Sport mentre per la guida più arrembante non resta che selezionare la modalità OPC. I freni si annunciano all'altezza della situazione, con dischi anteriori da ben 355 mm lavorati da pinze Brembo. Un'altra griffe di grido, Recaro, firma i sedili anteriori con poggiatesta integrato che creano un clima sportivo anche nell'abitacolo, con la complicità del volante con la parte inferiore della corona appiattita e di una strumentazione in cui troneggia lo stemma OPC.


Pubblicato da Paolo Sardi, 16/04/2009
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