Pubblicato il 14/05/20

IN ANTEPRIMA La cavalleria è importante, certo, ma è importante pure che l'artiglieria pesante avanzi su un terreno solido. E più che una vera e propria macchina da guerra, Golf GTI è da sempre oggetto in equilibrio tra performance, senso pratico ed immagine sportiva. Tra un motore che spinge a dovere, e un telaio che lo asseconda senza protestare. Fidandoci delle impressioni di chi a bordo della nuova GTI è già stato scarrozzato, anche l'ottava generazione rispecchia la filosofia di sempre. In attesa di provarla di persona, condividiamo con voi le prime sensazioni vissute dai colleghi inglesi di Autocar ed Auto Express

Nuova Volkswagen Golf GTI

IL MOTORE Il contesto è quello del Centro sviluppo Volkswagen di Ehra Lessien, nei pressi della città madre Wolfsburg. L'unica persona autorizzata a sedere al posto guida è il capo ingegnere Karsten Schebsdat, che del progetto GTI è responsabile della sfera dinamica (e che in passato ha lavorato alla messa a punto anche di Ford Focus RS, Porsche 997 GT2 e altre bombarde ancora). Sui rispettivi magazine, sia il tester/passeggero di Auto Express, sia il suo omologo per Autocar, riportano innanzitutto di un feeling di assoluta naturalezza nella fase di accelerazione: la velocità massima di 250 km/h viene raggiunta in breve tempo e nella più totale fluidità di spinta (nuova Golf GTI è accreditata di uno scatto sullo 0-100 km/h in 6,4 secondi), come se il 2 litri 4 cilindri turbo benzina da 245 cv e 370 Nm (cambio manuale a 6 marce o automatico doppia frizione DSG a 7 rapporti) non contraesse i muscoli fino allo spasmo, conservando energia per future missioni impossibili. 

L'ASSETTO Ma a lasciare senza fiato, più ancora del motore e delle sue già note proprietà (pressoché identiche, le prestazioni in linea retta, a quelle della generazione precedente), sarebbe in realtà la stabilità che nuova Golf GTI conserva anche in caso di manovre brusche alle alte velocità. Pure con l'ago del tachimetro a fondo scala, scartando improvvisamente da sinistra a destra l'auto resta impassibile: nessuna oscillazione percettibile dai sensi umani, nessun dondolio, niente di niente. L'assetto, ecco il valore aggiunto dell'edizione di Golf 8 più prestante della gamma. La più prestante, ma sino ad'ora: in arrivo sia Golf TCR, sia Golf GTI Clubsport, sia infine la diabolica Golf R. Ma ci sarà tempo.

Nuova Golf GTI, la console del cambio DSG

IL COMFORT Telaio resistente alle sollecitazioni centrifughe, ma anche alle provocazioni di un asfalto irregolare. Quando il test migra dalla pista prove alle strade aperte alla circolazione, in particolare ad una strada tutta curve cieche e a strapiombo, la GTI rafforza la sua immagine di auto sportiva che prima di tutto si preoccupa del comfort dei suoi abitanti. Dai report si legge come sia possibile accorgersi delle irregolarità della superficie soltando dal leggero scricchiolio delle plastiche del cruscotto del prototipo, e non certo da eventuali sobbalzi, perché inesistenti. Una caratteristica, quella dello straordinario ''aplomb'', raggiunta in buona parte grazie all'elettronica. E così torniamo a parlare di Golf e del suo telaio... 

L'ELETTRONICA La piattaforma di Golf GTI consente oggi una comunicazione tra tutti i suoi innumerevoli sistemi sia più rapida, sia più precisa. Nella precedente GTI, qualsiasi sistema che influenzasse in modo artificiale la dinamica longitudinale e laterale (Esp, sensori di pressione delle ruote, blocco elettronico del differenziale, ammortizzatori adattivi, etc.) funzionava in modo indipendente. Oggi, invece, ciascun sensore riporta direttamente a un processore centrale, un ''cervellone'' elettronico che pensa e decide alla velocità della luce. In definitiva: nuova Golf GTI non tradirà le aspettative, ben bilanciando prestazioni, sicurezza e funzionalità nel casa-ufficio quotidiano. Va da sè che non vediamo di metterla sotto esame pure noi.


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