Autore:
Lorenzo Centenari

REGINA DI COMFORT "Puntate alla Luna. Male che vada, arriverete in mezzo alle stelle". Non suonava più o meno così? Neppure il Ceo di Citroen Linda Jackson si nasconde, quando afferma che per nuova Citroen C4 Cactus - ieri apparsa in world premiere sul lungo Senna parigino - si aspetta nientemeno che il riconoscimento di compatta più confortevole al mondo. Traguardo ambizioso, e soprattutto coraggioso: proprio oggi che il mercato impone automobili sportive nella forma e nell'impiego, ebbene, C4 Cactus ha le palle di risalire la corrente e disinteressarsi delle mode. Forte anche del fatto che già in famiglia ha proprio tutto quel che serve. Un patrimonio che ora trova nuova linfa in una sigla: PHC, Progressive Hydraulic Cushions. Leggete oltre, e capirete.

PRENDILA MORBIDA Ah, il piacere di viaggiare sofficiNel corso della Storia, Citroen ne ha fatto un mantra, e con nuova C4 Cactus rilancia uno dei suoi massimi fattori di successo. Si può essere "cool" anche senza chiamarsi Suv. Si può fare breccia senza voler stupire ad ogni costo: a tre anni da Cactus prima maniera, la nuova edizione (non proprio un'altra generazione, ma nemmeno un restyling di circostanza) perde forse qualcosa in chiave originalità (scompaiono, o quasi, i caratteristici Airbump laterali), ma al tempo stesso guadagna punti in termini di personalità e maturità. Ormai chiusa a sandwitch tra C3 e C3 Aircross, a Citroen C4 Cactus serviva la svolta ed eccola qui. Una svolta all'insegna della sobrietà, ma non per questo un passo indietro. Semplicemente, da adolescente che era, C4 Cactus diventa adulta.

BYE BYE AIRBUMP In Italia arriverà nel corso del primo trimestre del 2018, nuova Citroen C4 Cactus, solo una pedina di un'offensiva prodotto assai più vasta. Abbiamo già accennato agli Airbump, e alla loro (chiamiamola così) reinterpretazione, visto che i classici cuscinetti laterali in poliuretano calano di dimensioni e colano da centro fiancata fino ai bordi inferiori delle portiere. Sia essa una scelta stilistica, oppure motivata da ragionamenti pratici, poco importa: di profilo, la C4 Cactus è ora più pulita, anche se affatto anonima. E in caso di urto, non è detto che gli Airbump non svolgano sempre il loro sporco lavoro di scudo protettivo. Gli elementi di design che la separano dal modello sino ad oggi in produzione sono tuttavia anche altri. E consistono essenzialmente in un frontale allargato e più espressivo, col Double Chevron ora trafitto da due listelli che sfumano nei sottili fari superiori, e un posteriore connotato da nuovi gruppi ottici a LED più appiattiti, oltre che dallo squisito effetto 3D.

IN MEDIA STAT VIRTUS Quanto alla fiancata, detto della mini-rivoluzione Airbump prendiamo nota anche del solito tetto flottante e dei montanti parabrezza in nero lucido, trait d'union fra tre separate superfici vetrate: in questo modo, nella sezione superiore C4 Cactus sembra davvero come avvolta da un'elegante fascia in cristallo. Pressoché immutate le misure esterne: nuova Citroen C4 Cactus è lunga 4,17 metri, larga 1,71 m e alta 1,48 m, con un passo a sua volta invariato di 2,60 metri. Idem per il bagagliaio: 358 litri in configurazione standard, 1.170 litri di capacità abbattendo completamente gli schienali dei sedili posteriori. Valori in linea con la media del segmento. 

SEDERSI SULLA SCHIUMA Morbido, spazioso e rilassante l'abitacolo, probabilmente il più potente driver di acquisto di nuova Citroen C4 Cactus. Essenziale la plancia, costruita attorno al solito Touch Pad da 7" con alto grado di connettività per smartphone, e come sempre ispirata al mondo della valigeria (le fibbie sul cassettino portaoggetti, le cinghie al posto delle tradizionali maniglie porte) e dei viaggi relax. Non si siede comodi senza però riservare alle proprie terga un trattamento di riguardo: ecco allora in prima mondiale le poltroncine Advanced Comfort. Sia la fila anteriore, sia la fila posteriore di sedili (lavorazione matelassè come le antenate Citroen CX e Citroen Xantia) sono ricoperte di uno strato di 15 mm di speciale schiuma poliuretanica, più densa a centro seduta. Postura e contenimento ringraziano.

CHIAMA L'IDRAULICO Comfort è anche isolamento acustico di massimo livello. Ecco così vetri più spessi, vetri posteriori incapsulati, guarnizioni di tenuta attorno alle porte, parabrezza insonorizzato, aggiunta di materiale fonoassorbente sulla paratia dell’abitacolo e del pianale. Comfort, tuttavia, è anche e soprattutto assorbimento delle sconnessioni stradali, e qui viene il bello. Introdotte in anteprima assoluta sulla "cinese" C5 Aircross, le esclusive sospensioni con smorzatori idraulici progressivi (Progressive Hydraulic Cushions) sostengono ora anche il pianale di C4 Cactus.

TWO IS MEGLIO CHE ONE Il principio di funzionamento è semplice semplice: mentre le sospensioni tradizionali sono composte da un ammortizzatore, una molla e uno smorzatore meccanico, quelle con PHC si avvalgono di due smorzatori idraulici per ciascuna estremità, uno per l’estensione e l’altro per la compressione. La sospensione lavora quindi in due tempi, a seconda delle sollecitazioni: se le compressioni e le estensioni sono leggere, molla e ammortizzatore controllano insieme i movimenti verticali, senza bisogno di chiamare in causa gli smorzatori idraulici. In presenza di compressioni ed estensioni importanti, invece, molla e ammortizzatore lavorano insieme agli smorzatori idraulici per rallentare il movimento in modo progressivo, evitando i bruschi arresti a fine corsa. Effetto "tappeto volante" assicurato.

CACTUS TECHNOLOGY Il comfort di utilizzo è poi sigillato da una gamma di 12 tecnologie di assistenza alla guida, metà delle quali possiamo classificarle tra i sistemi di sicurezza attiva vera e propria (frenata automatica d'emergenza Active City Brake, riconoscimento limiti di velocità, avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, Coffee Break Alert, Driver Attention Alert e sorveglianza angolo morto), l'altra metà tra i programmi più esplicitamente votati a funzionalità e benessere di guida. Park Assist, telecamera di retromarcia, Hill Assist, Cornering Lights, Keyless Access&Start, infine Grip Control. Che abbondanza.

BANCA ORGANI PSA Come l'antenata, anche nuova Citroen C4 Cactus pesca come motorizzazioni il 1.2 PureTech a benzina (da 82, 110 e 130 cavalli) e il turbodiesel 1.6 BlueHDi da 100 cavalli e (successivamente, dall'autunno 2018) anche 120 cv. Cambio manuale a sei rapporti o automatico EAT6, sempre a sei marce. Presto avremo modo di guidarla e di restituirvi anche impressioni dinamiche, oltre che di comunicarvi prezzi e allestimenti dedicati al mercato italiano. Per il momento, sfogliate la gallery e maturate la vostra personalissima opinione.


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