Pubblicato il 23/11/20

NUOVI ORIZZONTI L'ultimo aggiornamento a primavera 2019. Alfa Romeo Giulietta restyling (Salone di Ginevra) un'Alfa Romeo Giulietta tale e quale a prima, solo con alcune soluzioni estetiche di contenuti interni più in linea coi tempi (in un decennio, un'auto invecchia). Il classico pacchetto di interventi che di solito prelude, entro lo spazio di due anni o poco più, al salto generazionale vero e proprio. Da allora, tuttavia, il progetto nicchia, almeno questa è l'impressione se si interpreta il linguaggio verbale e non verbale di FCA Group. Cioè un'industria che nel mentre si è alleata con una super potenza come Groupe PSA, dando i natali a una realtà, Stellantis, che a Giulietta (forse) apre a possibilità completamente differenti. Ecco in che senso.

Stellantis, il nuovo logo

ECONOMIE DI SCALA Giulietta (almeno come noi la conosciamo) una compatta di segmento C sportiveggiante nello stile e nella guida. Proprio le caratteristiche che sempre più distinguono anche una competitor come Peugeot 308, la cui nuova edizione è in dirittura d'arrivo, e alla quale - in virtù della fusione FCA-PSA e conseguente clonazione delle piattaforme modulari del Gruppo francese - l'italiana (che per la cronaca, è ancora in vendita) potrebbe chiedere in prestito meccanica e tecnologia. Ovviamente, conservando i tratti Alfa Romeo, mettiamo anche una dinamica orientata ancor più espressamente al feeling pseudo-corsaiolo. Pura fantasia? No, per niente.

IL CASO OPEL CORSA Nel ''camuffare'' architetture identiche sotto un vestito ed un carattere di volta in volta individuale, in PSA sono maestri. Vedi l'operazione nuova Opel Corsa: scheletro nuova Peugeot 208, ma un'identità stilistica e un carattere su strada ben distinti. Più pungente la Peugeot, più rotonda la cugina di lingua tedesca. Dal segmento B al gradino superiore: l'ottava generazione di Opel Astra - questo è pressoché sicuro - condividerà il pianale proprio con nuova 308. Sempre separandosi dalla sua ''donatrice'' sotto vari aspetti, dagli esterni all'abitacolo, passando per setup di sospensioni, sterzo, taratura dell'erogazione dei motori. 

Nuova Peugeot 308, prime foto spia

GIULIETTA PURETECH? Quindi perché non declinare in salsa Alfa Romeo un prodotto ai vertici per qualità e modernità, e prolungare la carriera di un modello che - toccando i tasti più sensibili - in patria ma anche nel resto d'Europa avrebbe un seguito di pubblico. Nuova Giulietta (in copertina, un render del designer Matteo Gentile) un'Alfa solo per metà, fatta risorgere in maniera artificiale, ma che se sottoposta ai trattamenti artistici ed ingegneristici delle officine del Biscione, all'atto pratico non perderebbe un grammo di appeal. Un 1.6 PureTech turbo benzina (che in formato GTi raggiunge quota 262 cv), sotto il cofano della Giulietta troverebbe un domicilio più che adatto, e pazienza per il passaporto. Idem l'automatico a 8 rapporti EAT8. Piattaforma CMP, uguale inoltre anche ipotetica versione full electric. Tecnicamente, in definitiva, non una mission impossible. Da una prospettiva finanziaria e logistica, invece, il quadro si complica.

Alfa Romeo Giulietta, quale futuro?

PIÙ NO CHE SÌ Quello delle compatte a due volumi è un mercato che non sta vivendo un momento felice, né ha di fronte un orizzonte libero da insidie. Il segmento C è più di ogni altro quello che cavalca l'onda di SUV e crossover: ne sia esempio celebre il successo di Volkswagen T-Roc, a scapito persino di un monumento come Golf. Alfa Romeo questo lo sa, ecco perché gli sforzi sono stati dirottati su Tonale, compact sport utility dall'implicito proposito di rimpiazzare la Giulietta stessa nella gamma. Stellantis potrebbe insomma considerare di non sovraffollare l'offerta, e presidiare un settore in progressiva contrazione con prodotti che su scala internazionale offrirebbero maggiori garanzie: Peugeot 308, Opel Astra, anche Citroen C4. Altro punto: quale sito produttivo? Lo stabilimento di Cassino, dove sin qui Giulietta è stata costruita, sembra avere altri programmi. In conclusione: nuova Giulietta? al 30% sì, al 70% no. E a proposito di Tonale: che fine ha fatto? Indagheremo, e vi aggiorneremo.


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