Arriverà al salone di Ginevra con l'effige di Honda-auto, ma a appartiene a un genere "misto" proiettato nel futuro di un trasporto meno individuale ingombrante e più ecologico. Tre ruote, monoposto, 100% elettrica.
SCELTA DI CAMPO E questa dove la mettiamo? Arancio o blu, auto o moto? Tre ruote, un solo posto a sedere: i numeri non aiutano a trovarle una collocazione. E a dirla tutta nemmeno la firma, trattandosi di una Honda. Tutto perché questa 3R-C – solito nome in codice da brevetti della NASA – è una concept totalmente fuori dagli schemi, anche se appartiene a un genere che ha già calcato gli stand dei saloni (ricordate ad esempio il Nissan Glider di Tokyo?– anche se aveva 4 ruote); un genere che guarda molto avanti, al minimalismo del trasporto individuale.
EV-VIVA! Questo ammesso che la si consideri parente di un'auto e non di una moto, chiaramente, alla luce della sua carrozzeria chiusa. E aspettando di vedere cosa si cela dietro allo scudo massiccio e sotto la cabina di vetro in stile jet, chiariamo subito che appartiene alla new age motoristica – non ancora arrivata ma sempre più vicina – degli EV. Il motore è 100% elettrico ed è posizionato in basso, assieme alla batteria. Questa tre ruote sarà presentata sul palco di Ginevra assieme a una degna compare, la "quadrupede” EV-N Concept già vista lo scorso anno a Tokyo.
RUOTA STRETTA La posizione del pacchetto batteria-motore serve anche a migliorare la stabilità della 3R-C, che può così contare su un baricentro più basso. Le due ruote anteriori basculanti, invece, le consentono di pennellare le curve a mo' di moto, e anche i pneumatici montati su questa concept sono di estrazione "bipede”. Ma la carrozzeria – solida, chiusa e con le fiancate alte – ricerca evidentemente la compattezza di un abitacolo automobilistico. Più auto? Più moto? Dopo Ginevra ne sapremo di più…
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...



