Autore:
Massimo Grassi

TUTTO VERO Se da una parte FCA è al centro di rumors, tutti da confermare, che la vorrebbero nel mirino di colossi cinesi, dall’altra il Gruppo guidato da Sergio Marchionne guarda al futuro siglando alleanze strategiche sul fronte della tecnologia. E così dopo la fornitura a Google di una flotta di Chrysler Pacifica ecco che FCA, come anticipato da Marchionne stesso alcune settimane fa, stringe una nuova partnership per lo sviluppo di tecnologie per la guida autonoma. Questa volta dall’altra parte ci sono BMW, Intel e Mobileye e l’obiettivo è quello di creare sistemi per la guida autonoma di livello 3, 4 e 5.

INEXT E OLTRE FCA si inserisce così in una collaborazione già in essere che, nel 2021, porterà alla nascita della BMW iNext, l’ammiraglia ultra tecnologica di Monaco di Baviera sviluppata proprio grazie anche alle tecnologie firmate Intel e Mobileye. L’Autonomous Driving Platform (l’insieme di sistemi per la guida autonoma) sarà poi disponibile anche per altre Case automobilistiche, che potranno modificarlo a piacimento. I primi prototipi saranno su strada entro la fine del 2017.

CON E SENZA All’inizio il sistema Autonomous Driving Platform permetterà di avere auto a guida autonoma di livello 3, ovvero con il guidatore ancora presente e necessario per prendere alcune importanti decisioni). Successivamente verrà pian piano implementato per raggiungere prima il livello 4 (presenza di pedali e volante ma guidatore non indispensabile) e poi di livello 5 (totale assenza di comandi, tutto è lasciato alle decisioni dell’auto).


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