Autore:
Marco Congiu
TEMPO AL TEMPO BMW entrerà ufficialmente in Formula E. Non, però, come Audi dalla stagione 2017/2018, ma da quella successiva, per prepararsi al meglio ad una categoria in rapida ascesa, sia a livello di ascolti che - soprattutto - tecnologica. La scuderia a cui si appoggerà BMW sarà sempre il team Andretti Formula E, con cui si è già avviata una collaborazione da tempo. 
 
DALLE COMPETIZIONI ALLA STRADA BMW vanta già a listino la i3 e la i8, nell'ordine auto full-electric e sportiva spinta dal motore elettrico e termico. La casa di monaco ha dimostrato di credere in questa tecnologia, anche a fronte del lancio della nuova X3 in cui si anticipava una variante totalmente elettrica prima della fine del decennio. Da questo punto di vista, quindi la Formula E si profila come vera palestra di vita per sviluppare tecnologie di questo tipo, oltre che come ottima vetrina in grado di toccare le maggiori città del mondo. : «Stiamo provando a impiegare la Formula E come un vero e proprio laboratorio di sviluppo, operando nelle condizioni tipiche dell’ambiente del motorsport, facendo fronte a tutte le relative necessità e cogliendone le varie opportunità. I confini tra la produzione dei modelli elettrici e il reparto corse non sono mai stati così labili, con enormi possibilità di crescita a livello tecnologico», commenta Klaus Fröhlich, membro del CDA di BMW nel settore sviluppo.
 
I GRANDI PRESENTI Nata - e purtroppo vista da subito - come la "parente povera" della Formula 1, la Formula E sta iniziando ad attrarre molti grando costruttori. Vuoi per una tecnologia verso cui si sta indirizzando l'industria dell'auto, vuoi per la possibilità di remarketing offerta da un campionato seguito a livello globale, in Formula E possiamo trovare costruttori del calibro di Renault, DS e Jaguar, a cui si accosteranno anche Audi e BMW. E c'è già chi parla di Mercedes e Ferrari...

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