Autore:
Luca Cereda

NUOVE FRONTIERE Toyota, già attiva sul fronte 'verde' con modelli a idrogeno e ibridi plug-in, avrà anche un'auto nativa elettrica entro il 2022. L'indiscrezione arriva dal quotidiano giapponese Chunichi Shimbun, confermata – senza entrare nel merito del prodotto specifico - da un portavoce della Casa.

LA DIFFERENZA La notizia di per sé non sarebbe nemmeno così eclatante – considerato anche il ritardo rispetto ad alcuni competitor – se non fosse che l'auto elettrica di Toyota monterà batterie allo stato solido. Che tra i vari vantaggi, rispetto alle batterie attualmente in uso, offrono maggiore sicurezza, tempi di ricarica più rapidi e un'autonomia prolungata.

LUNGO SVILUPPO La svolta? Difficile dirlo, ma Toyota ci scommette su. Anche a costo di arrivare dopo. E per la sua prima auto elettrica stra progettando una piattaforma ad hoc, oltre a lavorare alacremente sui controlli dell'affidabilità. Proprio quest'ultimo aspetto pone i costruttori di fronte a problematiche più complesse e a tempi di sviluppo nettamente diluiti rispetto al lancio di un'auto tradizionale.

NON BALLA DA SOLA Toyota non è l'unico costruttore a puntare sulle batterie allo stato solido per l'elettrico. Anche BMW ne sta sviluppando, con l'idea di avviare una produzione di massa nei prossimi 10 anni.


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