FIAT ANXIETY Chissà quanti e quali cambiamenti, tra i progetti FCA, avranno luogo in seguito alla partnership con PSA. I riflettori puntano ovviamente al marchio Fiat, e tra i modelli per i quali il Gruppo stenta a pronunciarsi è 500L, un'auto già in "esilio" a causa della produzione in Serbia anziché in patria, e che ora corre pure il rischio di venire esclusa dai programmi a lungo termine. In Italia tiene botta, in Europa marca visita. Perché 500L non è un Suv, è un Mpv, e oggi come oggi passa come...impiastra. Quale futuro, quindi?

Fiat 500L, il suo futuro non è più così scontato

CROSSOVER O GAME-OVER? Non esistono dichiarazioni esplicite riguardo a produzione ed eventuale evoluzione del monovolume più apprezzato dagli automobilisti dello Stivale. Si è sin qui rumoreggiato di una metamorfosi in chiave crossover, di un'introduzione nel 2020 di nuovi motori (l'ibrido?), inoltre di una soppressione per far posto a nuova 500 Giardiniera (altro mistero). Sta di fatto che Fiat 500L è sulla piazza dal 2012 (nel 2017 l'unico aggiornamento significativo), e il suo naturale ciclo vita è ormai in odore di scadenza. Che rinasca come Suv su piattaforma PSA? Ma c'è 500X, e c'è l'offerta Peugeot-Citroen-Opel (e Alfa Romeo?) che non lascia molto margine a un'ennesima declinazione del pianale CMP. Il Suv a 7 posti preannunciato da Francois la scorsa primavera? Non sono seguite news a tal proposito. No, fossimo nei suoi panni, non dormiremmo sonni tranquilli.

SLOW MOTION Nel frattempo a Kragujevac lo stabilimento ha chiuso la stagione 2019 registrando 130 giorni di lavoro in meno, ferie e festività escluse. La domanda latita, e un output di circa 40.000 unità annue sforza le linee di montaggio della fabbrica balcanica per un solo quarto delle sue capacità. Avvisaglie del bisogno urgente di cambiare: o entro il 2020 esce una generazione tutta nuova della 500L, oppure il sito serbo del Lingotto verrà convertito e produrrà un altro modello, chissà quale. 


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