GIÀ FINITO. PUNTO È stato bello finché è durato, cioè lo spazio di una decina di giorni. Da matrimonio con condivisione dei beni, a relazione occasionale senza impegno di alcun tipo: è l'improvvisa metamorfosi della vicenda FCA-Renault, due Gruppi che proseguiranno ognuno per la propria strada, e la cui fusione paritaria rimarrà nell'albo dei progetti nati morti. "Un peccato", ecco che ne pensa la Régie del fallimento dell'operazione: in uno stringato comunicato, tutto il rammarico del board per la rinuncia di Fiat Chrysler. Un peccato anche per FCA, che se mai avesse pensato di produrre nuova Punto in collaborazione proprio con Renault, ora dovrà scegliere altre soluzioni. Oppure, scegliere di non trovarla proprio, una soluzione.

PAZZA IDEA DI FAR LA PUNTO CON TE Non appena FCA e Renault comunicavano la scorsa settimana dei contatti tra le parti, uscendo allo scoperto anche per canali ufficiali, fonti interne al Gruppo italo-americano avevano lasciato trapelare l'intenzione di dare continuità a Fiat Punto approfittando proprio della partnership con la Losanga, in particolare della piattaforma di nuova Renault Clio, utilitaria già predisposta per adottare forme di elettrificazione parziale, ma anche totale. Si sa, sull'auto elettrica Fiat Chrysler non è certo all'avanguardia, e una eventuale Punto di nuova generazione non può prescindere da un pianale in grado di ospitare soluzioni ibride o 100% zero emission. Da qui l'idea di entrare in corsa nel progetto Clio, risparmiare tonnellate di denaro, e rilanciarsi sui mercati dell'intera Europa con una segmento B all'altezza della situazione. Niente da fare: se nuova Punto sarà, con nuova Clio non avrà proprio nulla da spartire. Quindi?

TORNA IN GIOCO PSA? Le strade sono due, anzi tre: recuperare il dossier Fiat Argo, utilitaria di stanza in Sudamerica, e in qualche modo adattarne la piattaforma in chiave elettrificazione, così che anche nel Vecchio Continente non si senta fuori luogo. Ma è un'ipotesi remota, dal momento che il progetto Argo era già stato accantonato. Disegnare nuova Punto da un foglio bianco? Lo sviluppo da zero richiederebbe anni, il rischio - in un contesto in così rapida evoluzione - è quello di arrivare lunghi. Con l'interruzione dei colloqui con Renault, in realtà le chance che una Punto anni Venti veda davvero la luce si riducono drasticamente. Resta l'opzione di una collaborazione con un altro Costruttore. Ma come fare, ora, a suonare al campanello PSA? Quello a Renault è il secondo "dispetto" che FCA gioca a un Gruppo francese. Sarà ancora disposto, Carlos Tavares, ad aprire le porte di casa?


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