Anteprima:

BMW M6 Cabrio


Avatar Redazionale , il 19/06/06

15 anni fa - Le prime immagini "rubate".

E due! Dopo il "caso Serie 3", la BMW è vittima di un'altra fuga di notizie: la protagonista è questa volta la nuova punta di diamante della Serie 6, la cabrio firmata M. Con il confermatissimo V10 da 507 cv, promette emozioni a pioggia.

CI RISIAMO... In teoria la nuova M6 Cabrio si sarebbe dovuta vedere in anteprima il mese prossimo a Londra. E probabilmente la sua avrebbe dovuto essere una di quelle presentazioni in pompa magna, con il velo da sollevare, una madrina scollata e compagnia bella. Invece a rovinare la festa della BMW ci si mette una fuga di notizie, la seconda dopo quella che ad agosto 2004 aveva avuto come protagonista l'ultima edizione della Serie 3, nome in codice E90. Il film è un thriller di quelli già visti a Monaco:un sito che da il la, il tam-tam della rete che amplifica il tutto e la frittata è fatta. Chissà se questa volta troveranno il colpevole?!

PIATTO RICCO Modalità di diffusione a parte, le foto parlano di novità "prevedibili"; nel senso che non si discostano dal risultato della proporzione Serie6 : M6 = Serie 6 Cabrio : x, con la M6 convertibile perfettamente a suo agio nei panni dell'incognita. La ricetta proposta dalla Motorsport sfrutta ingredienti tradizionali. Parafanghi palestrati e sottoporta in carne sono il piatto forte, con le ampie prese d'aria frontali a fare da antipasto e i quattro scarichi cromati a chiudere a mo' di dessert, sotto un paraurti in cui le parti piene si alternano a squarci inquietanti.

HI-TECH Dissolto il fumo, di arrosto ce n'è da vendere. Sotto il cofano c'è pluripremiato il V10 da cinque litri, accreditato di 507 cv a 7.750 giri e di 520 Nm di coppia a 6.100 giri. Tra i suoi fiori all'occhiello ci sono il variatore di fase Doppio Vanos, un impianto di alimentazione che sfrutta una farfalla singola per ogni cilindro e un'elettonica degna della Nasa. Le candele sono in particolare pronte a cantare e a portare la croce: oltre a fare scoccare le scintille, monitorizzano anche ciò che accade nella camera di scoppio. Non meno sofisticato è il cambio SMG a sette marce, concepito sin dall'origine per funzionare non come semplice manuale ma proprio come robotizzato. Il suo biglietto da visita sono tempi di cambiata che possono scendere al limite anche a 65 millesimi di secondo e la funzione Launch Control per le partenze a cannone, come in Formula 1.

DIETA ADDIO In assenza del tetto rigido (che sulla M6 - vale la pena di ricordarlo - è in carbonio), per tenere sulla retta via tutta la cavalleria quelli della BMW hanno rinforzato a dovere la scocca, sacrificando un po' il peso forma della M6. Stando alle voci che girano, messa sulla bilancia, la M6 Cabrio ferma l'ago attorno a quota 1.900 kg, in sovrappeso di 200 kg rispetto alla sorella chiusa. Con simili presupposti c'è dunque da aspettarsi un lieve peggioramento del tempo nello scatto 0-100 km/h, nell'ordine di un paio di decimi di secondo. Con un crono che resta sotto i 5 secondi, comunque, c'è comunque ben poco da lamentarsi...


Pubblicato da Paolo Sardi, 19/06/2006
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