Pubblicato il 21/02/2006 ore 07:30

A CARTE SCOPERTE Ha fatto strage di cuori sotto mentite spoglie di concept car alla sua prima apparizione allo IAA 2005, il Salone di Francoforte, e ora, al Salon International de l'Automobile di Ginevra, la Z4 coupé si presenta nella sua veste definitiva, pronta a varcare la soglia delle concessionarie BMW. Ancora non si è vista su strada e già scopre tutte le sue carte, soprattutto la carta di circolazione della sua versione più sportiva, siglata dalla inconfondibile lettera M, la firma del reparto Motorsport.

EMME COME... Per alcuni M sta per Maro'-che-macchina, commento giustificato anche per la Z4 coupé M: motore sei cilindri 3.2 litri, 343 cavalli a 7.900 giri scaricati sulle ruote posteriori collegate con un differenziale autobloccante variabile M, 365 Nm di cui disponibili per l'80% (cioè 292Nm) già a 2000 giri, rapporto peso/potenza 5,6 kg/kW. Con 5 secondi per raggiungere i 100 km/h partendo da fermi, si giustificano anche quelli che pensano M uguale Miiiii-quanto-spinge. GIU' LE ANCORE Esaurite tutte e sei le sue marce, la Z4 coupé M spinge fino a 250 km/h, fino a quando cioè l'elettronica provvede a riportare il pilota con le ruote per terra. Sul circuito del vecchio Nürburgring, BMW dichiara che la Z4 coupé M ha dato filo da torcere alle sue sorelle con cui condivide il sei cilindri, la M3 e la più leggera Z4 M, grazie al peso inferiore nel primo caso e alla rigidità della sua scocca nel secondo. A frenare i piloti esuberanti pensano i freni compound ripresi dalla M3 CSL, la più sportiva delle BMW, e il DSC, il controllo di stabilità, tiene sulla retta via gli esuberanti meno preparati alla guida sportiva.

IL FASCINO DEL 4x2 Se già le forme sexy della Z4 coupé fanno aumentare la salivazione e sfrugugliano i succhi gastrici quanto il miglior bunet al cioccolato, la M ci mette accanto anche una bella spruzzata di panna montata, sotto forma di due doppi scarichi al posteriore, di esclusivi cerchi da 18" a cinque razze sdoppiate con gommatura differenziata (225/45 davanti, 255/40 dietro), cofano bombato e presa di ventilazione anteriore a tutta larghezza, divisa in tre parti.

GOBBA? QUALE GOBBA? Chicca per i nostalgici che si fanno irretire dalle sue forme da GT d'altri tempi, LA Z4 coupé esibisce la depressione nella parte centrale del tetto che crea due belle gobbe sopra le teste dei due soli ospiti ammessi alla festa. Oltre a loro sono ammessi soltanto bagagli da infilare nei 300 litri a disposizione una volta aperto il portellone posteriore.

GRIFFE EMME La sala giochi è costellata di perle M, come gli strumenti dalle tipiche lancette rosse che segnalano, con il fondo della scala illuminato in giallo e in rosso, fino a che regime è possibile tirare le marce in funzione della temperatura del motore. Completano la dotazione interna Motorsport i sedili e il volante sportivi rivestiti in pelle e le finiture in rivestimento cromo lucido per pomello del cambio, battute delle portiere, maniglie e comandi del climatizzatore automatico.

ESSE, SICUREZZA Con quattro airbag, i fari bi-xeno, il sistema di monitoraggio della pressione delle gomme e le luci di stop a doppia intensità (aumenta la superficie illuminata quando si frena con decisione o interviene l'Abs) la Z4 coupé M pensa anche alla sicurezza. In alternativa all'impianto audio di serie sono disponibili due Hi-Fi con doppio subwoofer e tecnologia Carver e , chi vuole concentrarsi soltanto sulla guida, può scegliere tra due sistemi di navigazione con DVD europeo, Business, integrato in plancia e Professional, con uno schermo a colori 16:9 che si richiude quando non è utilizzato


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