Sotto il vestito della futura A6 allroad, c'è la tecnologia è al potere. L'Audi prologue allroad debutta in anteprima al Salone di Shanghai 2015
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NON C’E’ DUE SENZA TRE La saga delle Prologue continua a Shanghai. Sono arrivate a tre, le concept con le quali Audi predice il futuro stilistico e tecnologico della propria gamma, stavolta proponendo un antipasto della futura A6 Allroad. A suggerirlo, oltre al nome Audi prologue allroad, un look da sterrato “soft” e l’assetto rialzato di 77 millimetri rispetto all’ultima concept prologue, la Avant.
IBRIDA PLUG-IN Di pari passo allo stile cambiano anche i contenuti tecnologici. La terza prologue è un’ibrida da 734 cavalli e 900 Nm di coppia, spinta da un 4 litri V8 TFSI spalleggiato da un motore elettrico integrato al cambio tiptronic a 8 rapporti. Forte della trazione integrale quattro, l’Audi prologue allroad accelera da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e si accontenta – secondo la Casa – di trangugiare 2,4 litri di benzina ogni 100 km. 54 dei quali, però, li copre in elettrico grazie alla birra fornita dal pacco batterie agli ioni di litio (che si ricarica wireless) da 14,1 kWh. Le sospensioni pneumatiche adattive e le quattro ruote sterzanti completano infine il quadro tecnologico, piuttosto sofisticato.
ABITACOLO INTELLIGENTE E saltando di tecnologia in tecnologia, un discorso a parte lo meritano gli interni, tempestati di monitor e display, la maggior parte collocati in posti non convenzionali. Il bello è che per smanettarci bastano anche solo dei comandi gestuali, e che, grazie a questi, pure il passeggero comanda l’infotainment, mentre gli occupanti posteriori possono gestire alcune funzioni (ad esempio il clima) da un display OLED incastonato nel tunnel centrale. L’abitacolo, quattro posti singoli, è poi anche intelligente: quando entrate vi riconosce al volo “leggendo” il vostro smartphone e, così, imposta alcuni parametri della prologue allroad secondo le vostre preferenze.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...
























