La Brennero è una delle Alfa Romeo più attese degli ultimi anni, un modello cruciale per la casa di Arese, e per almeno quattro motivi
- segna il ritorno di Alfa Romeo nel segmento delle piccole, abbandonato nel 2018 con l’uscita di scena della piccola MiTo
- è il primo modello completamente elettrico con lo stemma del Biscione, a cui spetta il non facile compito di convincere i tanti elettroscettici che ci sono in Italia (e non solo)
- entra con le giuste tempistiche in uno dei segmenti, quello delle elettriche compatte, nel quale si giocheranno le partite più calde del mercato dei prossimi anni
- è un’auto che punta ad ampliare il target di riferimento di Alfa Romeo, andando oltre l’uomo di mezza età a cui piace la guida sportiva, e rivolgendosi al mercato femminile e delle famiglie

ELETTRICA, MA NON SOLO Le sinergie del gruppo Stellantis non lasciano dubbi in merito alla piattaforma e alla base tecnica alla base della piccola Brennero elettrica: pianale, batterie e powertrain saranno gli stessi della piccola crossover Jeep Avenger. Pianale STLA e trazione anteriore, così come il motore da 156 CV e 260 Nm di coppia, batteria da 51 kWh con un’autonomia stimata attorno ai 400 km.

ANCHE MILD Se Jeep Avenger è già a listino anche nella versione solamente a benzina (un’esclusiva dei mercati italiano e spagnolo, i più refrattari ad abbracciare la rivoluzione elettrica), anche Alfa Romeo Brennero sarà disponibile con un motore a combustione interna, affiancato però da un impianto ibrido leggero a 48V. Il motore sarà sempre il “solito” tre cilindri PureTech da 1,2 litri, abbinato a un doppia frizione a sette rapporti che integra anche la tecnologia ibrida.

QUANTO COSTERÀ Considerata la parentela con Jeep Avenger, possiamo provare a sbilanciarci e prevedere che Alfa Romeo Brennero (sempre che si chiami così) costerà qualcosina in più rispetto alla sorella americana, che attacca il listino della versione 100% elettrica a 35.400 euro.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





