Chi valuta l’acquisto di un’auto elettrica usata dovrebbe occuparsi (e preoccuparsi) anche della batteria. Un nuovo studio condotto nel Regno Unito suggerisce che esiste un problema difficile da individuare e che potrebbe comparire anche su batterie apparentemente in buono stato.
Lo squilibrio tra le celle
Generational, società britannica specializzata in diagnostica per batterie, ha analizzato i dati di oltre 10.000 auto elettriche usate di età e marchi diversi. Nella maggior parte dei casi, le celle della batteria risultano ben bilanciate. Tra quella con la tensione più alta e quella con la più bassa ci sono in media solo 8 millivolt di differenza. In circa un’auto su 85, però, il divario supera i 50 millivolt, un valore che può indicare un problema più serio alla batteria. In un caso su 200, la differenza supera addirittura i 100 millivolt.
«I problemi di squilibrio tra le celle sono spesso impercettibili, mentre la batteria sviluppa un guasto che potrebbe incidere su autonomia, ricarica o valore in futuro», ha dichiarato Oliver Phillpott, amministratore delegato di Generational. Il test si basa su una lettura diretta dei singoli moduli tramite la centralina di diagnosi di bordo (OBD), un livello di dettaglio che, secondo l’azienda, altri controlli standard sullo stato di salute della batteria non riescono a intercettare.
Il costo delle riparazioni
Uno squilibrio significativo tra le celle può ridurre l’autonomia e rendere meno prevedibile la quantità di energia disponibile. Il sistema di gestione della batteria può inoltre limitare la potenza di ricarica per proteggere le celle più deboli, allungando così i tempi necessari per fare il pieno di energia. Quando lo squilibrio è lieve, può essere sufficiente un semplice ribilanciamento. In pratica, si carica l’auto fino al 100% con una colonnina lenta in corrente alternata e la si lascia collegata ancora per qualche ora, così da permettere al sistema di uniformare la carica delle celle.
Se invece il problema è più grave, può essere necessario intervenire direttamente sulla batteria. La riparazione può costare diverse migliaia di euro, in base alle celle o ai moduli danneggiati e all’eventuale copertura della garanzia.
Va detto che si tratta di un fenomeno raro. La batteria di un’auto elettrica può arrivare a rappresentare fino al 40% del valore complessivo del veicolo, e le auto elettriche restano generalmente più semplici da mantenere rispetto a quelle a combustione, avendo meno componenti meccaniche soggette a usura. A differenza di un motore endotermico, però, un guasto alla batteria resta spesso invisibile fino a quando non emergono sintomi concreti sull’autonomia o sui tempi di ricarica.
È il motivo per cui diversi esperti del settore chiedono però una maggiore standardizzazione dei test, sottolineando che approcci diversi possono individuare problemi molto differenti tra loro.
FONTE: Auto Express
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



