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Flotte aziendali, la proposta al Governo vale 400.000 auto in tre anni


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55 minuti fa - La riforma fiscale può spingere elettriche e Plug-in

Le associazioni dell’automotive chiedono una nuova fiscalità per le auto aziendali
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Gli incentivi auto non ci sono più e all'orizzonte non sembrano esserci nuovi Ecobonus. Per sostenere il mercato auto italiano, le flotte aziendali possono diventare strategiche. Tuttavia, nel nostro Paese il canale delle flotte aziendali pesa appena il 30% delle nuove immatricolazioni contro una media nell'Unione Europa di circa il 60%.

Divario che penalizza il rinnovo del parco auto ma anche la diffusione dell'elettrico e del Plug-in. Potenziare il canale delle flotte aziendali può quindi essere molto importante sia per sostenere la domanda di nuove auto e sia la transizione tecnologica e il rinnovo del parco circolante italiano.

Sostenere la crescita del canale delle flotte aziendali è l'obiettivo di ANFIA, ANIASA, Motus-E e UNRAE che hanno trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una proposta congiunta di revisione della fiscalità delle flotte aziendali, costruita per essere sostenibile per i conti pubblici e immediatamente operativa.

La riforma fiscale delle auto aziendali

Quali sono quindi le proposte? Deducibilità fino al 60% dei costi delle auto elettriche e Plug-in e innalzamento del tetto massimo fiscalmente deducibile a 26.000 euro. Secondo le associazioni, il tutto permetterebbe di arrivare a immatricolare circa 400.000 veicoli a zero e basse emissioni nel triennio 2027-2029, a fronte di un impegno finanziario stimato in 515 milioni di euro.

La proposta delle associazioni prevede pure l’eliminazione della penalizzazione fiscale sulla ricarica domestica dei veicoli aziendali, misura il cui impatto finanziario è stimato in meno di 2,5 milioni di euro.

L’intervento avrebbe così un effetto che va oltre la sola riduzione delle emissioni. Infatti, andrebbe a sostenere la domanda di veicoli nuovi, accelerare il ricambio del parco e alimentare il mercato dell’usato con veicoli più efficienti e moderno. Insomma, un circolo virtuoso a beneficio dell’intera filiera automotive e del tessuto produttivo del paese.

La proposta di ANFIA, ANIASA, Motus-E e UNRAE va pure a inserirsi in una congiuntura politica europea favorevole, alla luce dei recenti orientamenti assunti a Bruxelles.

Infatti, il rafforzamento delle flotte è al centro della strategia europea: dal Clean Corporate Vehicles Regulation all’Industrial Accelerator Act e all’Electrification Action Plan, l’elettrificazione delle flotte viene riconosciuta come leva per la decarbonizzazione, la competitività industriale e la sicurezza energetica.

Alla luce delle loro proposte le associazioni si dicono pronte al confronto con il Governo per introdurre tutte queste novità all'interno già della prossima Legge di Bilancio.

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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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