Caro carburante

Accordo di pace tra USA e Iran: il petrolio cala e scendono i prezzi della benzina


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2 ore fa - Lo Stretto di Hormuz si prepara a riaprire

Dopo mesi di tensioni, l'intesa raggiunta tra USA e Iran fa scendere il prezzo del petrolio e alimenta le aspettative di ribassi alla pompa

Stati Uniti e Iran hanno finalmente raggiunto un accordo di pace che permetterà di mettere la parola fine a un conflitto che durava oramai da diversi mesi. La firma sull'accordo, in realtà, sarà messa nero su bianco dalle parti il 19 giugno e certamente prima di allora capiremo meglio tutti i dettagli dell'intesa raggiunta. Intanto, come prima conseguenza, lo Stretto di Hormuz si prepara a riaprire, permettendo così alle petroliere di poter tornare ad attraversarlo.

Buone notizie quindi sul fronte del caro carburante. La notizia della riapertura dello Stretto di Hormuz ha fatto immediatamente scendere la quotazione del Brent. Nel mentre in cui scriviamo siamo poco sotto gli 80 dollari al barile. Solo una settimana fa la quotazione era vicino ai 90 dollari al barile. Nel momento più critico della guerra, la quotazione aveva superato anche i 110 dollari al barile.

Il calo del Brent avrà ovviamente riflessi positivi sui prezzi alla pompa di benzina e diesel che già erano in fase di calo da un po' di tempo. Bisognerà comunque mettere le mani avanti fino a che non ci sarà la firma ufficiale dell'accordo e anche subito dopo. Visto quanto successo negli ultimi mesi, non si possono escludere nuove tensioni tra i due Paesi se le ultime trattative dovessero avere qualche intoppo.

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In quanto tempo caleranno i pezzi di benzina e diesel?

Come detto i prezzi sono già in discesa da un po' di tempo grazie alle voci di un accordo tra USA e Iran. I livelli sono ancora elevati ma contenuti dal taglio delle accise. In quanto tempo torneranno a valori pre-conflitto? Se la discesa delle quotazioni internazionali proseguirà ci vorrà comunque tempo. Oramai lo sappiamo molto bene purtroppo: i prezzi sono molto rapidi nel salire ad ogni variazione verso l'alto delle quotazioni del petrolio ma molto più lenti a scendere. Una tendenza che è spesso stata al centro di polemiche.

Poi, come detto, bisognerà mettere le mani avanti. Se dovessero esserci degli intoppi nelle trattative, le tensioni potrebbero tornare ad aumentare e di conseguenza anche le quotazioni del petrolio. Dunque, anche se oggi il mercato festeggia, si apre adesso una fase comunque molto delicata. Inoltre, ci vorrà molto tempo prima che i flussi di approvvigionamento che transitano dallo Stretto di Hormuz tornino alla normalità. Se non ci saranno problemi, già nei prossimi giorni si inizieranno a vedere i primi importanti ribassi sui carburanti dovuto all'accordo tra gli Stati Uniti e Iran.

Quanto costa oggi un pieno

Nel frattempo, secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ''self service'' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,890 euro al litro (1,891 euro il prezzo di ieri) per la benzina e 1,997 euro al litro per il gasolio (1,998 euro il prezzo di ieri). In autostrada invece il prezzo medio self è di 1,983 euro al litro per la benzina e 2,077 euro al litro per il gasolio.

[Immagine di copertina realizzata con AI]

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 15/06/2026
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Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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