Pubblicato il 10/11/20

OMOLOGARSI PER VINCERE Prendete un’auto di larga scala, preparatela ad hoc per il Mondiale Rally e festeggiate i mondiali vinti con un modello performante e sportivo. Apparentemente è questa la formula lineare adottata dalle Case automobilistiche che corrono nel WRC. Ma se vi chiamate Toyota e siete la casa più grande del mondo, di certo, non volete omologarvi alla massa. Anzi: l’unica omologazione che cercherete è quella per partecipare al WRC: il modello in questione deve appartenere a una famiglia di auto che ha registrato almeno 25.000 unità vendute in un anno. La Yaris di certo, non ha questi problemi: basti pensare che ne hanno vendute 24.000 (ibride) soltanto in italia. Un gioco da ragazzi, insomma. Tutt’altro che facile, invece, è stato arrivare a questa: la GR Yaris. Di fatto un’auto nata e pensata per i rally.

In strada con la Toyota GR Yaris

DALLA STRADA... ALLA STRADA! Niente formula lineare per lei, ma un processo inverso. “Il rally è una disciplina che si corre su strade che percorriamo ogni giorno, con auto speciali che derivano da quelle che utilizziamo quotidianamente” ha dichiarato il presidente di Toyota durante la presentazione ufficiale di questo pocket rocket. Ecco dunque che la GR Yaris nasce proprio da quell’auto speciale, quella che corre tra i tornanti del Col de Turini, che sfreccia tra i vigneti della Mosella in Germania e che salta tra le strade sterrate in Sardegna. Con un solo obiettivo: diventare la migliore della sua categoria.

TOYOTA GR YARIS: DESIGN, DIMENSIONI E TELAIO

Toyota GR Yaris

CATTIVISSIMA, LEI Ma cos’hanno in comune quest’auto e una normale Yaris? I fari anteriori e posteriori, gli specchietti, il nome… e basta. La GR Yaris è una vettura completamente inedita, dal motore alla meccanica, dal telaio alla carrozzeria. Partiamo proprio da quest'ultimo dettaglio: esteticamente parlando la GR Yaris si caratterizza per un’ampia griglia anteriore, delle fiancate bombate, da un muscoloso paraurti posteriore e da un tetto abbassato. Il risultato è un’auto più lunga di 5 cm (3.995 mm) più larga di 6 cm (1.805 mm) e più bassa di 9,5 cm (1.455 mm) per migliorare il flusso aerodinamico e la deportanza. Il passo invece resta invariato. Perde invece le portiere posteriori, e con loro anche 38 kg grazie all’utilizzo di fibra di carbonio e tantissimi elementi in alluminio: il risultato è una massa complessiva di 1.645 kg. Ma ovviamente, non è finita qui: lo sapevate che anche la GR yaris è un ibrido? Tranquilli, non c'è nessun motore elettrico nascosto qui dentro, ma mi riferisco al pianale: infatti la zona anteriore è quella della piattaforma GA-B, usata sulla Yaris, mentre dietro c’è la piattaforma GA-C che è usata su Corolla e CH-R. Le sospensioni sono mcPhaerson davanti e doppio braccio oscillante dietro. A rallentare a dovere l’auto ci pensano i freni a disco autoventilanti, con diametro da 356 mm davanti e 297 mm dietro.

TOYOTA GR YARIS; MOTORE E TRAZIONE

Il motore e la trasmissione della Toyota GR Yaris

A bordo della GR Yaris non posso fare alro che entrare nel cuore del discorso, o meglio, della macchina. Nel cofano qui davanti c’è il motore tre cilindri più potente del mondo. 1.6, turbo, 261 CV a 6.500 giri/min e 360 Nm da 3.000 giri/min. Un rapporto cavalli/litro addirittura superiore a quello delle più potenti moto naked medie a tre cilindri! È un vero e proprio gioiello di tecnologia, capace di spingere la GR Yaris fino a 230 km/h (autolimitata) e di bruciare lo 0-100 km/h in 5,5 secondi. E niente cambio automatico: qua, c’è un manuale a sei rapporti. Il merito di queste performance va anche alla trazione integrale permanente a controllo elettronico con doppio differenziale Torsen. La ripartizione della coppia tra i due assi può cambiare a seconda della modalità inserita: da 60:40 in Normal a 30:70 in Sport, fino a 50:50 nella Track, pensata anche per l’utilizzo su sterrato e fondi scivolosi.

TOYOTA GR YARIS: INTERNI E SPAZIO A BORDO

Gli interni della Toyota GR Yaris

L’abitacolo non è molto dissimile a quello della tradizionale Yaris, almeno per il layout. Cambia soltanto il cruscotto, con due quadranti analogici e un piccolo display centrale, mentre al centro della plancia rimane lo schermo touch dal quale gestire infotainment, navigatore, ADAS e tanto altro. Gli interni sono completamente ricoperti d’alcantara: a partire dai sedili sportivi, alla corona del volante, fino ai pannelli porta. Lo spazio a bordo c’è... ma solo davanti. Dietro, complici le tre porte e il tetto spiovente, si sta piuttosto stretti: io che sono alto 1 metro e 80 tocco il cielo dell’auto con la testa. Più che una quattro posti, la GT Yaris è una “2+2 di lusso”.

TOYOTA GR YARIS: COME VA SU STRADA

IN CITTA' Il primo approccio con la GR Yaris parte dalla città, nella quale si trova a suo agio per via delle dimensioni compatte e del buon spunto ai bassi regimi (sotto ai 2.500 giri/min) del tre cilindri. Anche la posizione di guida è comoda, il sedile sportivo è ben imbottito, anche se è posizionato troppo in alto anche con la seduta abbassata del tutto: sarà deluso chi vuole sedersi “molto vicino al terreno”. A migliorarne l’utilizzo quotidiano ci sono gli Adas del Toyota Safety Sense 2.5 presenti anche sulla Yaris tradizionale (il rilevatore di abbandono della corsia, la frenata d’emergenza, il cruise control adattivo e tanto altro). Con la mappa normal la trazione è ripartita al 60% davanti e al 40% dietro: ideale per minimizzare i consumi. Purtroppo la frizione un po’ dura e gli innesti del cambio contrastati – da vera auto sportiva – non sono fatti per stare incolonnati nel traffico…

In strada con la Toyota GR Yaris

TRA LE CURVE Appena iniziano le curve, inizia anche la pioggia: mantengo la modalità Normal per capire come si comporta la GR Yaris con ripartizione della coppia 60:40. Ed effettivamente, alzando il ritmo, si comporta come un’auto a trazione anteriore: complice anche il fondo viscido, non è difficile andare in sottosterzo e, in percorrenza, non appena lasciate il gas vi ritroverete con la coda che si muove. Insomma, il caro e vecchio sovrasterzo di “lift off”. Viste le condizioni di poca aderenza inserisco la mappa Track: la GR Yaris diventa un’integrale pura (50:50), e si percepisce subito. In percorrenza è come su un binario, mentre in uscita di curva ha un grip incredibile, nonostante gli pneumatici sportivi e l’asfalto bagnato: sembra di guidare una vera auto da rally! Le sospensioni tradizionali (quindi non quelle sportive della versione Circuit disponibile al lancio in Italia, ndr) filtrano alla grande le buche e gli avvallamenti del Passo del Penice, mantenendo saldamente composta la vettura che, grazie a uno sterzo preciso, comunicativo e non eccessivamente pesante. Bisogna fare attenzione però: se esagerate con le velocità di percorrenza, l’auto andrà leggermente in sottosterzo per poi riprendere grip con una secca scodata del posteriore. Ovviamente il bagnato enfatizza ogni minima perdita d’aderenza, ma sono molto sicuro che sull’asciutto la GR Yaris sia come un piccolo Frecciarossa.

In strada con la Toyota GR Yaris

INDIETRO TUTTA! Ma la vera rivelazione l’ho avuta inserendo la modalità Sport: con il 70 % di coppia dietro e l’elettronica finemente messa a punto che sovraintende sul mio operato, la GR Yaris risulta incredibilmente equilibrata. A mio avviso, più che in track. Il sottosterzo è un vago ricordo, e in percorrenza c’è quella bellissima sensazione che la potenza dietro e i differenziali Torsen mi aiutano a puntare l’interno delle curve senza il benchè minimo sforzo. Il motore ha una coppia micidiale: a 3.000 giri/min ti spinge con veemenza fino agli alti regimi, mentre la doppietta elettronica iMT rende piacevole ogni cambiata. E se troverete qualcuno dietro, difficilmente lo vedrete. Non solo perché seminerete qualsiasi auto alle vostre spalle, ma per la scarsa visibilità posteriore: il lunotto, per via del tetto più basso, è decisamente poco ampio.

TOYOTA GR YARIS: COME VA IN PISTA

BOMBA A MANO Dopo aver conosciuto la GR Yaris su strada, è tempo di metterla alla frusta nel circuito di Vairano. Abbiamo a disposizione la versione Circuit, con sospensioni elettroniche, doppio differenziale Torsen e cerchi forgiati da 18”. La pista è il suo habitat, e lo dimostra già alla prima staccata, con una potenza frenante forte e decisa. Ma ancora più incredibile è il motore, che ti spinge con decisione a ogni cambio marcia. Il tre cilindri non disdegna affatto la parte alta del contagiri, ma preferisce essere sfruttato per l’enorme schiena ai medi regimi. Nei lunghi curvoni in appoggio, nonostante il passo corto, è incredibilmente stabile e composta: si sente che, telaisticamente parlando, stiamo guidando un’auto pensata per le competizioni. Nelle chicane strette è un vero missile, grazie al passo corto, al peso contenuto, alle sospensioni granitiche e agli pneumatici Michelin Pilot Sport 4S che la tengono incollata all’asfalto.

Toyota GR Yaris in pista

CAMBIA LA TUA AUTO CON UN CLICK Anche tra i cordoli ho provato le mappe Track e Sport. La prima si è rivelata la più efficace, perché regala una tenuta di strada incredibile sia in uscita sia in percorrenza di curva, dove il doppio Torsen gestisce magistralmente la potenza tra le ruote esterne e interne. Ma, ad essere onesti, con la Sport è tutta un’altra macchina. Nelle curve ad ampio raggio e ad alta velocità regala sempre quella sensazione di sovrasterzo abbinata a un 30% all’anteriore che garantisce ancora più grip. È veramente un’auto sportiva in miniatura, divertente e dannatamente veloce: una citycar facile da parcheggiare e pronta a battere la concorrenza nei trackday. Praticamente è impossibile trovarle un difetto: anche la frenata, dopo svariati turni di pista, non perde nemmeno un briciolo del suo mordente. L’unico appunto che le farei - per l’uso in pista - è che i pedali sono un po’ distanti per il punta-tacco tradizionale, e che l’ingombro dello specchietto retrovisore e del navigatore limita la visibilità quando si guarda a destra.

TOYOTA GR YARIS: PREZZO, VERSIONI E COLORI

Toyota GR Yaris in pista

Ma per sentirvi un po’ come Sebastien Ogier anche quando andrete a fare la spesa, dovrete sborsare 39.900 euro, prezzo relativo all’allestimento Circuit che, al momento del lancio, è l'unica disponibile. Anche se l’auto costa praticamente 10,000 euro al metro – quasi come un attico in centro a Milano - avrete tutto quello che vi serve: i cerchi forgiati da 18”, pneumatici Michelin Pilot Sport 4S, l’assetto sportivo e il doppio differenziale torsen. Potete però scegliere il colore: bianco, rosso, oppure nero. ''40mila euro per una Yaris? Ma siete matti!'' direbbe qualsiasi persona che legge il nome dell'auto e il cartellino. Ma non fermatevi alle apparenze. La Toyota GR Yaris è la prima vera auto sportiva moderna di Toyota: niente da recriminare a GT86 e Supra, sia chiaro, ma le partnership con Subaru e BMW non le rendono dei purosangue sviluppati dal reparto corse Gazoo Racing. Ogni modello che vedrete è il risultato del certosino lavoro dei tecnici dello stabilimento di Motomachi (in Giappone) che controllano a mano per 10 minuti ciascun esemplare. Ma è anche il risultato dell’incredibile passione di Akyo Toyoda, presidente del gruppo Toyota e master driver del progetto, che nel 2014, dopo un incontro con il leggendario Tommi Makinen, diede il via alla realizzazione di quest’auto incredibile. Il merito va anche a piloti come Ött Tanak e Jari Matti Latvala che, in questi anni, hanno corso nel Mondiale WRC con Toyota e collaudato la GR Yaris che abbiamo avuto modo di guidare. 

TOYOTA GR YARIS: SCHEDA TECNICA*

I cerchi in lega forgiati da 18

Dimensioni

 

Lunghezza

3.995 mm

Larghezza

1.805 mm

Altezza

1.455 mm

Passo

2.560 mm

Carreggiata ant.

1.535 mm

Carreggiata post.

1.565 mm

Capacità bagagliaio

141 litri

Massa a vuoto

1.280 kg

Massa complessiva

1.645 kg

Capacità serbatoio

50 litri

Motore

 

Numero di cilindri

3 cilindri in linea

N. valvole

12

Comando delle valvole

DOHC

Alimentazione

Iniezione diretta

Sovralimentazione

Single Scroll turbo con cuscinetti a sfere

Alesaggio x corsa

87,5 x 89,7 mm

Rapporto di compressione

10,5

Cilindrata

1.618 cc

Potenza massima

261 CV (192 kW) a 6.500 giri/min

Coppia massima

360 Nm da 3.000 a 4.600 giri/min

Consumi (dichiarati, combinato)

13 km/l

Emissioni CO2

175 (g/km)

Meccanica

 

Sospensioni anteriori

MacPherson

Sospensioni posteriori

Doppio braccio oscillante

Scatola guida dello sterzo

Pignone e cremagliera

Servosterzo

Elettrico

Freni anteriori

Pinze monoblocco a 4 pistoncini, dischi autoventilanti da 356 mm x 28 mm di spessore

Freni posteriore

Pinze monoblocco a 2 pistoncini, dischi autoventilanti da 297 mm x 18 mm di spessore

Pneumatici

Michelin Pilot Sport 4S da 225/40Z R18

Trasmissione

Integrale con differenziale Torsen anteriore e posteriore

Cambio

Manuale a sei rapporti

Velocità Massima

230 km/h (autolimitata)

Accelerazione

0-100 km/h in 5,5 secondi

Prezzo

Da 39.990 euro

*Scheda tecnica relativa all'allestimento Circuit


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