Pubblicato il 03/08/20

NUOVA TOYOTA YARIS 2020, EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Non sempre il gene dell'intelligenza superiore si tramanda di generazione in generazione, non sempre un Genio vedrà crescere nipoti e pronipoti dalla stessa mente rivoluzionaria. Non è un fenomeno frequente, ma può capitare. Questa è la storia di Toyota Yaris, la storia di un'auto che più di vent'anni fa cambiò le leggi naturali delle utilitarie, e che dal 1999 si è riprodotta in quattro edizioni una diversa dall'altra, ma ciascuna accomunata da un Q.I. sopra la media. Nuova Yaris è ormai pronta a guerreggiare nel segmento B e lo fa scegliendo l'arma che conosce meglio, ovvero l'ibrido. La Toyota che fa reparto da sola (in Europa il 22% delle vendite del marchio jap portano la sua firma) è tuttavia un prodotto all'avanguardia sotto numerosi aspetti. Su ognuno dei quali, prima di trasmettervi le prime sensazioni in movimento, spenderò ora qualche riga di testo. Seguitemi.


Nuova Toyota Yaris: stessa lunghezza, maggior larghezza

NUOVA TOYOTA YARIS HYBRID: COME È FATTA

LA PIATTAFORMA Innanzitutto il progetto di Yaris 2020 è nuovo da cima a fondo, non un bullone in comune con Yaris precedente. È il primo esempio di vettura costruita sulla nuova piattaforma TNGA-B Toyota, un pianale modulabile, più rigido, più basso, più leggero, più divertente, più sicuro, più...tutto. Verrà sfruttato anche per altri futuri modelli compatti: in primis, Yaris Cross. Ma qui è di Yaris che trattiamo, per il SUV ci sarà tempo: andiamo avanti. In controtendenza con le mode di segmento B, che impongono veicoli sempre più grandi, nuova Yaris resta come dimensioni tale e quale a prima. Anzi: si accorcia di 5 mm, misurando ora così 3.940 mm, vale a dire 4 metri meno un'unghia. A fare davvero la differenza sono i 50 mm in più in larghezza e i 50 mm di incremento del passo a scapito di sbalzo posteriore ed anteriore, e a tutto vantaggio dello spazio a bordo per i passeggeri. Sia in senso longitudinale, sia quindi anche trasversale. Nuova Yaris è inoltre più bassa di 40 mm (il baricentro è ora più vicino al suolo di 12 mm), tuttavia lo spazio per la testa non viene sacrificato: merito della posizione ribassata dei sedili stessi.

Nuova Yaris, il frontale

GLI ESTERNI Stilisticamente parlando, nuova Yaris segue il corso sportivo inaugurato da nuova Corolla nel 2019. Il frontale sfodera taglienti fari full LED di inclinazione convergente verso il badge Toyota, una calandra che disegna una boccaccia spalancata in una smorfia quanto di più comunicativa, come se volesse divorare le auto che precedono o l'asfalto stesso, non si sa. I muscoletti che debordano dai passaruota introducono a loro volta una fiancata movimentata da tre scalfature e da una linea di cintura che sale decisa verso il montante posteriore (a proposito, per nuova Yaris solo una configurazione, quella a 5 porte). Ad alleggerire la portata, il tetto nero e un po' spiovente. Passiamo infine al retro e prendiamo nota della fascia in nero lucido che congiunge i gruppi ottici un pelo sporgenti: soluzione indovinata, che ricorda tuttavia la stessa soluzione di T- Cross. 

GLI INTERNI La quarta generazione di Toyota Yaris porta una ventata di aria fresca pure in abitacolo. Gli interni non saranno forse così originali, non nel senso dell'impatto estetico. Discorso diverso, invece, per i contenuti. Comunque: un volante di diametro inferiore, un quadro stumenti hi-tech, completamente digitale, un display touchscreen a sbalzo da 8 pollici rigorosamente compatibile con Apple CarPlay ed Android Auto, e in opzione (e per una segmento B è già una notizia) anche l'head-up display da 10 pollici a colori. Davanti e dietro, imbottiture più soffici e plastiche di buona qualità. Il bagagliaio misura 700 mm in profondità e contiene 286 litri, esattamente come prima. Come si dice in gergo? Less is more?

Nuova Yaris, gli interni

NUOVA TOYOTA YARIS HYBRID: IL MOTORE

IL 3 CILINDRI Per Yaris quarta generazione, l'ibrido di quarta generazione. Dimenticatevi le prime rudimentali tecnologie full hybrid: qui il concetto si avvicina ormai a quello di auto elettrica, ecco perché. Il sistema Hybrid Dynamic Force che equipaggia nuova Yaris Hybrid si fonda su un moderno 3 cilindri benzina da 1,5 litri che in sostanza declina in scala ridotta le proprietà dei 2 litri e 2,5 litri introdotti su nuova Corolla e nuovo RAV4. Quindi: fasatura variabile e ciclo di funzionamento Atkinson, potenza di 93 cv, coppia massima di 120 Nm, resa energetica addirittura del 40%, un valore di riferimento per i motori a benzina. Oltre a Yaris Hybrid, in vendita anche una versione classica: un 3 cilindri benzina da 1 litro da 72 cv

Toyota Yaris Hybrid, sotto il cofano un benzina 3 cilindri da 1,5 litri

I MOTORI ELETTRICI La parte elettrica è affidata non ad uno, bensì a due motori. Il primo vale 80 cv e 141 Nm di coppia, è collegato all'asse anteriore ed è in grado di muovere Yaris anche in solitaria, fino a una velocità di 130 km/h. Il secondo consiste in un motogeneratore sempre impiegato per avviare l'auto e per trasferire energia elettrica alle batterie. Potenza di sistema di 116 cv, accelerazione perfezionata del 15% (0-100 km/h in 9,7 secondi). Trasmissione infine come sempre affidata al cambio automatico a variazione continua di rapporto e-CVT. Consumo combinato dichiarato di 2,8 l/100 km, emissioni CO2 64 g/km.

LE BATTERIE Nuovi accumulatori agli ioni di litio da 177 Volt di tensione nominale e amperaggio di 4,3 Ah sostituiscono ora le vecchie pile al nichel-metallo-idruro, per vantaggi sia in termini di peso (-12 kg), sia di qualità e velocità del flusso di corrente. Sono sistemate sotto il divanetto posteriore, quindi non sottraggono spazio ai bagagli.

NUOVA TOYOTA YARIS HYBRID: LE TECNOLOGIE

Ricca la dotazione di ausili elettronici alla guida, sia quella di serie, sia il pacchetto di accessori a pagamento, come vedremo tra un attimo. L'ultima versione del Toyota Safety Sense già include il mantenimento attivo di corsia che lavora a braccetto col cruise control adattivo full range, cioè con funzione anche di arresto e ripartenza nel traffico, per una guida semi-autonoma di livello 2. Completano l'equipaggiamento base la funzione di assistenza alle intersezioni, in grado di rilevare pedoni e veicoli che impegnano accidentalmente la proprio traiettoria agli incroci, inoltre il sistema di assistenza alla sterzata di emergenza, dispositivo che moltiplica la forza impressa sullo sterzo in caso di manovre di evitamento. Ma la vera novità, nuova Yaris la porta in ambito di sicurezza passiva: debutta il nuovo airbag frontale fra i sedili anteriori, un cuscinetto che si gonfia in caso di impatto laterale per evitare che la testa del guidatore sbatta violentemente contro quella del passeggero al suo fianco.

Nuova Yaris, per la prima volta anche l'head-up display

NUOVA TOYOTA YARIS HYBRID: IL LISTINO

PREZZI Si parte dai 17.200 euro di nuova Yaris 1.0 Active e si arriva fino ai 25.500 euro di Yaris 1.5 Hybrid Premiere. Solo per un soffio, la versione ibrida rimane esclusa dal programma di incentivi di seconda fascia, quello riservato ad auto dai livelli di emissioni CO2 da 21 a 60 g/km. Come consolazione, sia Yaris Hybrid sia Yaris 1.0 rientrano invece tra i modelli meritevoli di incentivi di terza fascia (da 61 a 110 g/km di CO2), vale a dire 3.500 euro con rottamazione e 1.750 euro senza rottamazione. Fino ad esaurimento fondi, Yaris 1.0 quindi da 13.700 euro (o 125 euro al mese con finanziamento Pay per Drive Connected) e Yaris Hybrid da 18.000 euro (o 169 euro al mese). Il noleggio? Si chiama Kinto One e parte da 239 euro al mese. Prevendite aperte, lancio in concessionaria a fine settembre 2020. Tornando al listino ufficiale: uno schemino per riassumere tutte le voci.

  • Yaris 1.0 Active MY20: 17.200 euro
  • Yaris 1.0 Trend MY20:18.200 euro
  • Yaris 1.0 Dynamic MY20: 19.700 euro
     
  • Yaris Hybrid Active MY20: 21.500 euro
  • Yaris Hybrid Trend MY20: 22.500 euro
  • Yaris Hybrid Lounge MY20: 24.000 euro
  • Yaris Hybrid Style MY20: 24.000 euro
  • Yaris Hybrid Premiere MY20: 25.500 euro


ALLESTIMENTI Yaris Active con cerchi in acciaio da 15 pollici, clima automatico, fendinebbia, schermo da 7 pollici e Toyota Safety Sense, Yaris Trend aggiunge (tra le altre cose) cerchi in lega da 16 pollici e fari e fendinebbia a LED. Il display da 8 pollici è presente a partire dagli allestimenti Style e Lounge, coi quali assicurarsi anche accesso ed avviamento senza chiave, clima bizona, vetri posteriori oscurati e inserti in pelle. Ma la versione top è Yaris Premiere: tinta bitono Tokyo Fusion, cerchi neri da 17 pollici, assistente di parcheggio e cambio di corsia, head-up display, illuminazione abitacolo e sistema audio JBL a 8 speaker. 

RC AUTO Insieme a nuova Yaris Hybrid esordisce anche un’assicurazione ad hoc, una polizza il cui costo dipende dal reale comportamento di guida dell’utilizzatore e non dal territorio di residenza, dai dati anagrafici, o da altri parametri tradizionali. Si chiama WeHybrid Insurance e consiste in contratto di copertura RC Auto dal prezzo che matura esclusivamente dal chilometraggio percorso con il motore termico acceso. 0,04 euro/km (0,05 euro/km attivando anche la copertura Kasko Collision), 0,00 euro/km mentre invece si guida in elettrico. Formula interessante. Che alimenta la nostra curiosità di metterci al volante...

NUOVA TOYOTA YARIS HYBRID:  LA PROVA SU STRADA

SALETTA VIP Guardandola distrattamente, potrei scambiare nuova Yaris per una versione più sportiva della precedente Yaris: i passaruota larghi e la minor altezza al suolo fanno un po' vettura rally, idem il frontale, più cattivo. In realtà, Yaris 2020 una variante tutta pepe la riceverà assai presto: GR Yaris (260 cv...) è in scaletta entro fine anno. Salgo a bordo e mi compiaccio dello spazio della prima fila, sia per me che siedo al posto guida (basso, ma con buona visibilità anteriore), sia per cianfrusaglie varie, da appoggiare a piacimento sui ripiani del cruscotto, nei pozzetti del tunnel centrale, nelle tasche interno porta.

NON SOLO TOUCH L'abitacolo mi ispira il termine ''sofisticato'', ma non è una critica: sofisticato il design, sofisticata la strumentazione, che mixa il digitale e i tasti fisici. Che sono dappertutto, sul volante, sul tunnel, sulla plancia, ai lati del display, ed è una scelta ben precisa. In questo modo - spiega l'ingegnere - il driver individua le funzioni al tatto, senza dover togliere lo sguardo dalla strada. Servono solo un pelo di memoria e di praticantato, poi la soluzione dei pulsanti fisici risulterà più naturale delle più modaiole interfacce full touch.

L'ELETTRICO FIRST Premendo il tasto Start, il Piccolo Genio atto IV si avvia come promesso in solo elettrico, e non è solo per merito degli accumulatori carichi: il motogeneratore secondario tiene per sé sempre quel tasso di energia che è più che sufficiente per accendere il sistema e macinare i primi metri. Il benzina entra in partita quando l'auto ha già vinto l'inerzia, e solo oltre una certa soglia di velocità, soglia variabile (in questo caso è vero) a seconda del grado di carica della batteria, e della pressione che si esercita sul pedale del gas. 

FULL HYBRID PLUS Quindi: partenze sempre in un silenzio religioso, tasso di funzionamento del benzina a 3 cilindri limitato e intermittente alle basse andature, ovviamente più invasivo in extraurbano ed autostrada, scenari dove comunque il software di gestione del sistema ibrido talvolta torna ad assegnare la trazione al solo propulsore elettrico. Capite perché non puoi parlare più di semplice full hybrid?

URBAN CHAMPION Sta di fatto che è in città che Yaris tira fuori il meglio, sia grazie alle sue proprietà di semi-electric citycar (la modalità EV può anche essere forzata, premendo il tasto apposito e sperando che le batterie te lo consentano), sia grazie alla sua agilità (raggio di sterzata di solo 4,4 metri) e a una compattezza ormai sconosciute alla quasi totalità delle avversarie. Gli sbalzi brevi, inoltre, aiutano a prendere le misure di parcheggi e svolte strette, e a risparmiare così visite extra dal carrozziere. Solo la visibilità di tre quarti posteriore risulta scarsa: colpa della linea di cintura ascendente, con conseguente riduzione della superficie dei cristalli laterali posteriori.

CAMBIO DI PASSO Nota di merito invece per il cambio e-CVT, che ora (anche grazie alla presenza del motore elettrico, che lo solleva da un mestiere a orario continuato) si accoppia meglio ai giri motore ed è più veloce nella conversione di energia meccanica in energia cinetica. In parola povere, più nessun effetto frullatore, manco quando fai kick-down sul gas come se non ci fosse un domani.

ECO-YARIS Chiudo coi consumi: dopo un centinaio di chilometri di strade miste, trascorsi più a sperimentare Yaris a 360° che non a preservare autonomia di percorrenza, il trip computer calcola 4,0 l/100 km. Non sono i 2,8 l/100 km dell'omologazione NEDC, ma sento che la soglia dei 3,0 l/100 km è alla sua portata. La prossima volta, basterà trattare il Genio 4.0 con maggior dolcezza.


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