Pubblicato il 21/12/20

SEAT LEON PLUG-IN HYBRID: COME FUNZIONA? È SPORTIVA? IL TEST

HIC SUNT LEONES Il 2020 un anno nero ma ogni crisi, insegnano i più saggi, ha pure il suo rovescio. È quello delle opportunità, la crisi come miccia per grandi trasformazioni. In campo auto, la trasformazione a tappe dai motori classici al motore elettrico transita dalla stazione plug-in hybrid, un'espressione con la quale ormai abbiamo familiarizzato. Per il Gruppo Volkswagen giunse quindi l'ora di ricevere nel club anche la prima socia di lingua spagnola, quella dall'immagine più giovanile. Nuova Leon (qui la nostra video anteprima) la prima Seat ad adottare l'ibrido plug-in, Leon 1.4 e-Hybrid DSG (berlina a 5 porte o in carrozzeria Sportstourer) come alternativa interna a Golf e ad Audi A3 alla spina, ma col suo carattere latino che ne fa un modello a parte, e per davvero. Sia da ferma, sia anche in movimento. Continua a leggere la nostra prova. O se preferisci, guarda il video.


NUOVA SEAT LEON IN BREVE

STILNOVO Già conosciamo Seat Leon di quarta generazione, una compatta nuova da cima a fondo sia in chiave stilistica, con quelle forme e quelle proporzioni ben più sexy delle precedenti (vedi i fari posteriori ''coast-to-coast'', vedi il lettering Leon sul portellone impresso in corsivo come una firma autenticata), sia soprattutto in termini meccanici (vedi la nuova piattaforma modulare MQB Evo, la stessa appunto di Golf 8 e nuova A3). Interni super minimal e super digital: i tasti fisici sono un'eccezione, tutto è touch (forse anche troppo). Proprio in ottica Information Technology, ooohh di approvazione per lo squisito Seat Virtual Cockpit da 10,25 pollici, per il display centrale da 10 pollici che fluttua sulla plancia, per l'illuminazione interna avvolgente (o wraparound, per fare i fichi), vedi infine l'intero ecosistema di connettività tra guidatore e auto (sistema Full Link), ma anche tra vettura e mondo esterno (Seat Connect), essendo l'auto collegata al web come se fosse un modem senza fili. Su Leon Plug-in, tutto quanto è di serie. Come dialogare a voce con Leon? Parlandole nella sua lingua madre: ''Hola!'', e l'infotainment sarà al tuo servizio. Per tutti i dettagli su Leon 2020, vi rimando in ogni caso alla prova video di Emanuele.

SEAT LEON PLUG-IN: MOTORE IBRIDO

A3 TFSIe DOCET Il mio scopo è ora quello di sviscerare (in senso teorico, ma anche pratico) le caratteristiche di Leon Plug-in, o meglio di Leon e-Hybrid. Da non confondere con Leon mild hybrid, che elettrifica (in misura minima) sia il 3 cilindri da 1 litro (1.0 eTSI) che il 4 cilindri da 1,5 litri (1.5 eTSI), la nostra Leon ''ultra ibrida'' si avvale del più anziano (ma tirato a lucido con mille aggiornamenti) 1.4 TSI turbo benzina a iniezione diretta da 150 cv e di un motore elettrico da 115 cv, per una potenza di sistema di 204 cv e una coppia massima di 350 Nm. Ad alimentare il motore a corrente continua è una batteria agli ioni di litio da 12,8 kWh di capacità, mentre a trasmettere all'asse anteriore le proprietà ''dual motor'' di Leon Plug-in è il cambio automatico doppia frizione DSG a 6 rapporti (e non a 7 rapporti) con paddles al volante e tecnologia shift-by-wire. Nel senso che la levetta per la selezione delle marce non è collegato meccanicamente al cambio, bensì utilizza segnali elettronici per il passaggio da un rapporto all’altro. Se tutte queste cifre sono un dejavù, beh è un buon segno: significa che ci leggete (vero, Audi A3?).

GREEN SPEED Cifre che in termini dinamici si traducono in un'autonomia in modalità completamente elettrica di 58-64 km (ciclo WLTP), valore che ovviamente oscilla in funzione di molteplici fattori (temperatura esterna, stile di guida, clima e ricaldamernto volante accesi, etc.), in un consumo combinato di 1,1-1,3 l/100 km (lo ripetiamo sempre, è un valore di omologazione calcolato con batteria completamente carica...), in un grado di emissioni CO2 di 25-30 g/km, ma anche un'accelerazione 0-100 km/h in 7,5 secondi e una velocità massima di 220 km/h. Esatto: oltre che la più ecologica, Leon plug-in è anche la Leon in assoluto più veloce della compagnia. Per ora...

SEAT LEON PLUG-IN: RICARICA BATTERIE

POCO FAST, MOLTO SMART La rigenerazione completa delle batterie richiede 5 ore e 45 minuti da comune presa domestica e caricatore da 2,3 kW (lo sportello è ricavato sopra il passaruota anteriore sinistro), oppure in 3 ore e 40 minuti tramite Wallbox da 3,6 kW. Come la maggior parte delle plug-in hybrid, nemmeno Leon PHEV supporta semmai la ricarica ultra-fast: anche in presenza di colonnina pubblica da 22 kW, oppure da 50 kW, il flusso di corrente è per così dire plafonato all'altezza dei 3,6 kW. Una ragione in più per organizzarsi, e programmare le ricariche da casa propria. Multiple sono in ogni caso le opzioni di ricarica fai-da-te, dalla soluzione base (Seat Charger) a quella più completa (Seat Charger Connect) per monitorare il grado di ricarica tramite app, fino al programma più ricco in assoluto (Seat Charger Pro), con comunicazione 4G e informazioni aggiuntive su sessioni di ricarica e consumi. 

SEAT LEON PLUG-IN: PREZZI

CASHBACK Per la Leon più speciale della gamma, solo gli allestimenti più speciali. L'offerta è perciò cirscoscritta alle versioni XCellence ed FR, l'una più votata all'eleganza, l'altra più orientata alla sportività. Il prezzo, invece, è identico: 34.650 euro per Leon e-Hybrid hatchback, 500 euro in più (35.150 euro) per Leon e-Hybrid Sportstourer. Valori che in ambedue i casi calano, in virtù dell'Ecobonus di seconda fascia (emissioni CO2 comprese tra 21 e 60 g/km), di 4.000 euro in assenza di rottamazione e di 6.500 euro con rottamazione inclusa. Cumulando gli incentivi Seat, la cifra scende perciò fino a 27.150 euro nel caso della 5 porte, e fino a 27.650 euro nel caso della wagon. Gli ordini sono apertissimi.

SEAT LEON PLUG-IN: ALLESTIMENTI

SPORTIVA ELEGANTE Livello XCellence già completo di cerchi in lega da 17 pollici, fari anteriori e posteriori a LED, indicatori di direzione dinamici, sistema di accesso e di avviamento senza chiave, due porte USB-C aggiuntive posteriori, clima trizona, quadro strumenti digitale, display centrale con sistema di navigazione, comandi vocali e compatibilità Android Auto ed Apple CarPlay (quest'ultimo anche in modalità wireless), battitacco in alluminio illuminati e altre chiccherie. A sua volta, Leon e-Hybrid FR aggiunge cerchi in lega da 18 pollici “Performance Machined'', i paraurti, le sospensioni e i terminali di scarico specifici (ma sono finiti), la funzione Seat Drive Profile per regolare la modalità di guida, e come abbigliamento interno, i sedili sportivi, il volante specifico e il cielo dell’abitacolo nero. Lato sicurezza attiva, su ambuedue le versioni di serie sono frenata automatica di emergenza, cruise control adattivo, assistenza attiva al mantenimento di corsia, riconoscimento segnali stradali (vede anche le rotonde!). E in soccorso ai parcheggi a raso marciapiede, i sensori di parcheggi posteriori

SEAT LEON 1.4 e-HYBRID 204 CV DSG: PROVA SU STRADA

ISTRUZIONI ALLA MANO Leon Plug-in (oggetto della prova è un esemplare a 5 porte, ma ogni considerazione vale pure per Leon Sportstourer) è un vero concentrato di tecnologia e digitalizzazione: inizialmente, il suo funzionamento non è semplice da metabolizzare, rispetto a un diesel o un benzina vecchio stampo. Tuttavia basta un poco di confidenza, e nulla più sfuggirà alla vostra comprensione. E in fin dei conti, volendo, il sistema fa tutto completamente da solo. Per farla breve: Leon e-Hybrid si avvia - e avanza alle basse velocità - sempre in modalità completamente elettrica E-Mode (a patto che la batteria sia sufficientemente carica). Il propulsore passa poi automaticamente alla modalità Hybrid, quindi alla propulsione combinata benzina-elettrico, quando l’energia della batteria stessa scende al di sotto di un determinato livello, quando si preme a fondo sull'acceleratore, infine ogni volta che la velocità superasse i 140 km/h. Il passaggio di modalità si sente all'udito, molto meno al...tatto: è fluido, progressivo, naturale.

ECO-MANAGER Sfogliando le schermate del display, tramite una funzione apposita in modalità Hybrid ho comunque la possibilità di conservare lo stato di carica, di aumentarlo (quindi di destinare una parte di potenza del 4 cilindri proprio alla rigenerazione della batteria anche in movimento), oppure di sfruttarlo, ma solo fino a un livello predefinito, magari per conservare una riserva di energia per circolare in città, dove il motore elettrico esprime le sue proprietà migliori. Dal menu dati ho sempre la situazione sotto controllo: autonomia elettrica, distanza e percentuale di percorrenza ad emissioni zero, direzione dei flussi di energia istante per istante. Qualche giorno di praticantato, e conquisti una laurea in hybrid management. 

DRIVING DYNAMICS Il sistema ibrido richiede certamente più spazio rispetto a un tradizionale motore a combustione, così come è certamente più pesante (a proposito, la bilancia fa segnare un valore di 1.614 kg, ovvero circa 250 kg in più di Leon 1.5 TSI), tuttavia le masse sono ben distribuite: la batteria è sistemata là in fondo, sotto il vano bagagli (che perde perciò il doppiofondo), e il telaio non sembra perciò sollecitato in modo eccessivo. Grazie inoltre a uno sterzo particolarmente diretto e soprattutto al Multilink al posteriore, configurazione che fa il paio con le sospensioni MacPherson all’anteriore, Leon Plug-in esercita la propria natura di compatta gagliarda anche in curva, non solo in linea retta. Su Leon FR, la regolazione adattiva dell’assetto DCC permette anche di modificare le caratteristiche di guida a proprio piacimento: un software rileva costantemente le condizioni del fondo stradale e tiene conto degli input provenienti da sterzo, freni e acceleratore, ottimizzando sempre lo smorzamento su ciascuna ruota.

IL VERDETTO In fin dei conti: Leon Plug-in una compatta sportiva? Facendo la media di potenza, stile di erogazione, tenuta di strada, non da ultimo una posizione di guida avvolgente e vicina a terra, la mia personalissima risposta è Sì. Va semmai interpretata e assecondata, sia mentre si è in marcia, sia soprattutto quando è ferma, ricaricandole sistematicamente le ''pile''. Quali difetti posso muoverle? Giusto un infotainment completo ma al primo impatto poco intuitivo, e una visibilità posteriore in parte ostacolata dai montanti e dal lunotto obliqui. Leon e-Hybrid sradica l’idea tradizionale secondo cui le ibride sono sì efficienti, ma poco divertenti da guidare. Calandosi nella filosofia Plug-in, la Golf in salsa catalana emerge come un virtuosissimo esempio di trasformazione del vecchio concetto di mobilità. 

SEAT LEON 1.4 e-HYBRID 204 CV DSG: SCHEDA TECNICA

DIMENSIONI 4,36 x 1,80 x 1,45 metri
PESO 1.614 kg
BAGAGLIAIO 270 litri
MOTORE TERMICO 1.4 TSI 150 cv
MOTORE ELETTRICO 115 cv (85 kW)
POTENZA MAX. 204 cv (150 kW)
COPPIA MAX. 350 Nm
CAPACITÀ BATTERIA 12,8 KWh
RICARICA BATTERIA 3 h 42 min. -> 3,6 kW/h
5 h 48 min. -> 2,3 kW/h
ACCELERAZIONE 0-100 KM/H 7,5 secondi
VELOCITÀ MAX. 220 km/h
AUTONOMIA ELETTRICA (WLTP) WLTP: 58-64 km
CONSUMO COMBINATO (WLTP) 1,1 – 1,3 litri/100 km
EMISSIONI CO2 (WLTP) 25-30 g/km
PREZZO 34.650 euro

SEAT LEON PLUG-IN: IL VIDEO DELLA PROVA

Se non siete in vena di leggere, il test drive di Seat Leon Plug-in lo abbiamo confezionato anche in formato video. Clicca qui sotto per conoscere il funzionamento del sistema ibrido, le tecnologie di bordo, i prezzi, e soprattutto le mie personalissime impressioni a caldo sulla guida


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