Pubblicato il 09/07/20

SVELATA POCO A POCO Sguardo accigliato, linee sinuose e un lato B che cattura gli sguardi, con quella firma luminosa chiamata Coast-to-coast a unire i due gruppi ottici posteriori: della nuova Seat Leon conosciamo già versioni e prezzi e dopo la fugace presa di contatto documentata nel video live alla presentazione internazionale, ora è il momento della prova su strada su strada. Di seguito i pregi, i difetti e le impressioni di guida al volante della Seat Leon 2020.

 

GLI INTERNI

SPAZIO AL TOP Lunga 4,37 metri, la nuova Leon guadagna 50 mm di passo, che si traducono in maggiore spazio per gli occupanti e che la vedono in vantaggio anche rispetto a Golf 8 e ad Audi A3 Sportback con cui condivide la piattaforma MQB Evo. Lo spazio è davvero abbondante e seduti dietro sembra di stare su un auto di classe superiore. Solo chi sta seduto al centro ha meno libertà di movimento, per via del pavimento molto rialzato. Il bagagliaio rimane invariato, con una capacità che va da 380 a 1.301 litri. Il vano è regolare, quindi facile da sfruttare, ma il piano è molto infossato rispetto alla soglia e ciò rende un pochino più faticose le operazioni di carico e scarico.

Seat Leon 2020: gli interni dell'allestimento FR

CONNESSA Nell'auto del test, in allestimento top e dotata del cambio a doppia frizione DSG, la forma della console centrale e le ridotte dimensioni del selettore delle marce aumentano ulteriormente la spaziosità dell'abitacolo, mentre al centro della plancia il bel display da 10 pollici (8,25'' sull'allestimento base) porta in dotazione Android Auto e Apple Carplay, mentre i comandi touch sono integrati dal gesture control e dai comandi vocali, che si attivano dicendo: ''Hola, hola!''.

A TU PER TU COL TOUCH Buona e omogenea la qualità dei materiali di bordo, con il guizzo di una plancia davvero morbidissima nella parte superiore e con un design di grande impatto. Pochi i comandi fisici a bordo, a dare un ambiente molto pulito e minimalista, anche se per le funzioni del climatizzatore sarebbe più comodo avere a disposizione i classici nottolini. Bello il display a centro plancia: nitido, luminoso e con grafiche colorate e divertenti. Il fatto però che accorpi tantissime funzioni mi costringe a fare un po' di pratica prima di riuscire ad adoperare tutti i menu con disinvoltura. Tra l'altro, anche per i driving mode devo intervenire da touch screen: non c'è il classico pulsante.

 

ALLESTIMENTI E DOTAZIONI

LA BASE È BEN DOTATA Quattro gli allestimenti in gamma: Style, Business Xcellence e FR che rappresenta il vertice dell'offerta. Fin dalla base Style, troviamo di serie: strumentazione digitale Digital Cockpit da 10,25'', sistema per l'avviamento keyless, cruise control non adattivo con mantenimento di corsia e frenata automatica, fari full LED, clima automatico monozona, chiamata automatica di emergenza e infotainment con display da 8,25 pollici, che non ha la compatibilità con Android Auto e Apple Carplay, ma garantisce comunque la connettività con lo smartphone via cavo.

SALENDO DI LIVELLO L'interazione completa con gli smartphone della Mela o del Robottino Verde, anche senza fili, arriva con l'infotainment più evoluto, quello con schermo da 10'' e navigatore, previsto dall'allestimento Business in su. La Business ha inoltre cruise control adattivo, fari full led più potenti, sensori di parcheggio posteriori e la famosa firma luminosa posteriore Coast-to-coast (che forse, visto quant'è caratterizzante per il modello, era meglio prevedere fin dalla Leon Style).

Seat Leon FR 2020: le luci posteriori Coast-to-coast

AL TOP DELLA GAMMA Sull'allestimento Excellence arrivano il climatizzatore tri-zona (il bi-zona non è previsto per nessuna versione) e il sistema di luci ambient Smart Wraparound, che sulla nuova Leon non sono un banale elemento d'arredo, ma ha funzione attiva all'interno della suite delle dotazioni di sicurezza: provvede agli allarmi luminosi dei sistemi Safe Exit Assist e Side Assist, che avvisano del sopraggiungere di un veicolo quando si esce dall'auto o mentre si guida. La FR infine, solo per citare le dotazioni più pregnanti, aggiunge l'assetto sportivo e i Drive Profile, per tarare a piacimento il comportamento dell'auto. Attraverso pacchetti opzionali si può arricchire la dotazione di aiuti alla guida ADAS fino a ottenere una guida autonoma di livello 2: una funzione non prevista di serie su nessuno degli allestimenti.

 

AL VOLANTE

SPRINT VELLUTATO La Leon mild hybrid dichiara 150 CV e 250 Nm, questi già a 1.500 giri: buoni per 221 km/h e uno 0-100 in 8,4''. I numeri non mentono: la progressione è brillante, solo un po' mascherata dalla fluidità dell'erogazione e della trasmissione, che fanno apparire tutto più vellutato e confortevole. Della Leon piace lo sterzo, mai troppo carico e sempre incisivo, con il contributo di un assetto ben equilibrato tra le esigenze di comfort e il giusto grado di dinamismo quando ci si vuole divertire al volante. La tenuta di strada è molto elevata e i cambi di direzione rapidi e rassicuranti.

Seat Leon 2020: la prova su strada

SILENZIO, SI VIAGGIA Piace la silenziosità di marcia, che deriva dall'insonorizzazione efficace e da una scocca molto rigida, capace di smorzare gran parte delle vibrazioni che altrimenti sarebbero udibili anche all'orecchio. Molto discreto anche il motore, che si fa sentire solo in piena accelerazione e ad alti regimi, con una voce non proprio da tenore, ma comunque non sgradevole. La rigidezza della scocca e delle boccole di accoppiamento con i braccetti delle sospensioni dà alla Leon un comportamento rigoroso e coerente: lineare nell'affrontare le curve e fermo quando si superano i dossi di rallentamento: qui non si avvertono scuotimenti accessori e si sente chiaramente che è solo l'ammortizzatore a lavorare, senza indebite torsioni elastiche della struttura. Anche qui il vantaggio è pure acustico, visto che il tamburellare delle sospensioni sullo sconnesso rimane contenuto.

IL PELO NELL'UOVO L'unico aspetto perfettibile è parso il cambio DSG a 7 rapporti, che non sempre in modalità di guida Sport è stato reattivo e rapido quanto ci si aspetta da un'unità a doppia frizione come questa. Inoltre, anche adoperato in modalità manuale-sequenziale con le palette solidali al volante, non rinuncia a scalare da solo marcia quando si affonda il gas e il motore non si trova ad alti regimi di rotazione: personalmente, preferirei che in queste condizioni non interferisse. Per quanto il percorso e le modalità di prova non abbiano permesso una valutazione affidabile dei consumi sul campo, i dati dichiarati in base al ciclo di omologazione WLTP indicano una media compresa tra 5,5 e 6,3 l/100 km, che pare raggiungibile con uno stile di guida accorto.

 

PREZZI

UN OFFERTA CHE NON SI PUÒ RIFIUTARE Già disponibile con motori a benzina, Diesel e mild-hybrid la nuova Seat Leon 2020 ha un listino che attacca ai 22.200 euro del mille benzina TSI da 90 CV con cambio manuale: l'offerta lancio abbassa l'asticella a 19.500 euro e pare che verrà mantenuta molto a lungo. Entro luglio 2020 è previsto l'arrivo della plug-in hybrid da 204 CV e 60 km di autonomia nella guida puramente elettrica, mentre a fine anno è attesa la Leon a metano. Per una FR come quella in prova, con motore mild hybrid 1.5 eTSI da 150 CV e cambio doppia frizione DSG, si parte da 29.300 euro, oppure da 199 euro al mese, previo anticipo di 3.283 euro, con la formula di noleggio a lungo termine. Indecisi su versioni e prezzi? Leggete la nostra guida all'acquisto sulla nuova Seat Leon 2020. E se volete salire a bordo con noi, cliccate qui per guardare la nostra prova in video.

 

SCHEDA TECNICA SEAT LEON FR 1.5 eTSI 150 CV DSG

Motore: 1.498 cc, 4 cilindri turbo benzina mild hybrid
Potenza: 150 CV a 5.000 giri/minuto
Coppia: 250 Nm a 1.500 giri/minuto
Velocità: 221 km/h; da 0 a 100 km/h in 8,4”
Consumo medio dichiarato: da 5,5 a 6,3 l/100 km
Trazione: anteriore
Cambio: automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti
Dimensioni: 4,37 x 1,80 x 1,44 m
Peso: 1.361 kg in ordine di marcia
Bagagliaio: da 380 a 1.301 litri
Prezzo: da 29.300 euro


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