Autore:
Lorenzo Centenari

ANNO ZERO Non si ha memoria, per un Costruttore come Porsche, di una rivoluzione tanto radicale come il lancio di Taycan, la sua prima elettrica di sempre. Nemmeno quando debuttò Cayenne, il primo Suv. Nemmeno quando Porsche aprì ai motori diesel. L'elettrico è un mondo completamente a parte, il motore manco c'è. O meglio, c'è ma è tutta un'altra cosa, magneti anziché pistoni, un sibilo anziché lo scoppiettio di scarichi e pistoni. Un ristretto manipolo di esponenti della stampa internazionale ha avuto i giorni scorsi l'occasione di provare di persona un esemplare di Taycan preserie. Riportiamo le impressioni dei colleghi di Autocar. Dopo aver letto le quali, l'acquolina in bocca raggiunge livelli imbarazzanti...

TAYCAN TURBO (?) Il test si è svolto presso il Centro prove Porsche di Weissach e nei suoi dintorni. A disposizione, alcune Taycan appartenti all'alto di gamma. Già, a quanto pare esisteranno sia una Taycan "base", sia almeno due edizioni più prestazionali, che ufficiosamente chiameremo Taycan Turbo (sorvoliamo sull'assenza di turbine) e Taycan Turbo S, il non plus ultra equipaggiato in più anche di sistema di sterzo integrale, cerchi da 21 pollici e dischi freno in ceramica. A individuare entrambe le Taycan high-performance sarebbero invece batterie da 90 kWh (500 km di autonomia teorica) e soprattutto la funzione "overboost": 2,5 secondi di potenza supplementare. A proposito: oltre 600 cv la Turbo, circa 700 cv Taycan Turbo S. Che lo 0-100 km/h lo brucia in meno di 3 secondi. Prezzi? Ahi, circa 130.000 euro la Turbo, 150.000 euro la Turbo S.

FEELING 911 Bene, fatte queste premesse, al volante Porsche Taycan viene descritta come una sportiva Porsche in tutto e per tutto. Sensazioni più vicine a quelle che restituisce una 911, che non quelle che si provano ai comandi di una Panamera. Questo grazie sia alla formidabile spinta dei due motori elettrici, uno all'anteriore ed uno all'asse posteriore (fin fastidioso il calcio contro lo schienale quando si affonda il pedale del "gas"), sia anche al feeling di guida. La seduta è bassa, l'assetto piatto e preciso, il volante ultrasensibile. Taycan grava al suolo per qualcosa come 2,2 tonnellate di peso, tuttavia il fattore batterie non influenza agilità e stabilità nemmeno alle andature più agguerrite. La distribuzione delle masse è studiata nei minimi particolari: nessun effetto "zavorra", anzi, baricentro ancor più vicino al suolo che non una Porsche equipaggiata di "flat six".

SOUND OF SILENCE Parafrasando le considerazioni di Autocar, Taycan è al 100% una berlina sportiva. Potenza e coppia da vendere, ma anche sorprendente agilità tra le curve nonostante la carrozzeria a 4 porte. Maggiori le affinità col mondo Porsche, che non con il settore delle elettriche. Persino il sound risulta gradevole, un rumorino a basse frequenze che in ripresa o accelerazione viene amplificato artificialmente, ma che nel contesto si inserisce alla perfezione. Eccezionale ovviamente il comfort di bordo, e non solo per l'assenza di vibrazioni: grazie al display lato passeggero (opzionale), l'intero cruscotto si trasforma in un'interfaccia a sfioramento a tutta larghezza. Difetti? Autocar cita la scarsa intensità del freno motore: per decelerare dalle alte velocità, devi aggrapparti al pedale di sinistra. Tutto il resto, è anni avanti alla concorrenza.


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