Prova su strada
Mazda CX-3

Mazda CX-3

La Mazda CX-3 è la risposta della Casa giapponese all'ultrapopolato segmento delle piccole Suv. Con tutte le carte in regola per piacere

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Autore:
Andrea Rapelli

JUST IN TIME Il mercato chiede a gran voce Suv compatte? La Mazda CX-3 è la risposta della Casa giapponese. Che si butta in un segmento ultrapopolato, tra Fiat 500X, Opel Mokka e compagnia bella. Con tutte le carte in regola per piacere.

KODO CENTRATO La presenza scenica – guardare la gallery per conferma – è la dimostrazione che la Mazda CX-3 può far vera breccia nei cuori degli automobilisti: frontale nervoso, proporzioni tese verso la strada, spalle robuste, profili neri che seguono l'andamento dei passaruota. Il mix che porta in dote la corrente del Kodo design è forte ma non stucchevole e distingue nettamente la CX-3 dal resto delle piccole Suv. Ben fatto, davvero.

2 DENTRO Gli interni della Mazda CX-3 ricalcano per filo e per segno quelli della piccola 2: estetica azzeccata, materiali curati (un passo avanti rispetto alla sorellina) una bella impressione di solidità. Punto forte, il display da 7 pollici dell'MZD Connect per collegare il proprio smartphone e interagire su Facebook e Twitter o leggere le mail. Nella versione più ricca è anche touchscreen. Il vano bagagli, 350/1.260 litri, ha il piano di carico regolabile su due posizioni e una conformazione che lo penalizza un po', a causa della coda tagliata e della soglia alta.

2 SOTTO Dietro misure giuste per le esigenze delle nostre latitudini – la Mazda CX-3 è lunga 427 cm, larga 176 e alta 153 – c'è la stessa piattaforma della Mazda 2, che fornisce anche il reparto sospensioni: McPherson all'anteriore, barra di torsione dietro. Naturalmente, tutto il comparto è stato ritarato e sono comparsi i dischi freno anche sull'asse posteriore.

SKYACTIV-BODY La famiglia Skyactiv, ormai dovreste saperlo, comprende tutto ciò che sa di tecnica in casa Mazda: dai telai ai motori, dal piacere di guida ai consumi. E allora, cominciando dalla scorza, sappiate che la Mazda CX-3 ha il 63% della scocca composto da acciai altoresistenziali, per tanta resistenza nel minor peso possibile: per darvi un'idea, la massa della 1.5 D 2WD si ferma a 1.275 kg. La zona anteriore, infine, è stata studiata per assorbire al meglio gli urti e, al contempo, limitare i danni al motore (e i relativi costi di riparazione).

QUI DIESEL Da noi la Mazda CX-3 spopolerà con l'1.5 turbodiesel da 105 cv e 270 Nm a 1.600 giri. Si tratta di un 4 cilindri con turbina a geometria variabile e rapporto di compressione portato a 14,8:1, intercooler raffreddato ad acqua e sistema start&stop. Il tutto per consumi da 4 l/100 km (trazione anteriore con cambio manuale), 4,7 l/100 km (4x4 con cambio manuale) e 5,2 l/100 km (4x4 con cambio automatico).

QUI BENZINA In listino – le bocche sono ancora cucite a riguardo – dovrebbero esserci anche i 2 litri benzina aspirati da 120 cv (due ruote motrici) e 150 cv (4WD) sia con cambio manuale sia automatico. Anch'essi in regola con la normativa Euro 6, perseguono la filosofia Mazda che evita come la peste il downsizing: ecco perché hanno una cubatura generosa e non si servono del turbo ma di un rapporto di compressione quasi da auto da corsa (14:1). Per consumi compresi tra i 5,9 e i 6,4 l/100 km.

QUI SICUREZZA Nel capitolo safety non manca proprio nulla alla Mazda CX-3, agghindata di tutto punto per ben figurare nei severi test Euro NCAP: assistenza alla frenata e frenata automatica in città, Lane Departure Warning, cruise control attivo, monitor sull'angolo cieco, telecamera posteriore, head-up display, abbaglianti automatici... Insomma, c'è di che star tranquilli, anche se per alcuni dispositivi bisognerà metter mano al portafogli.

ARRIVA A MAGGIO Al momento si sa che la Mazda CX-3 debutterà nelle concessionarie italiane a maggio. Su prezzi, optional ed allestimenti si può per ora solo fantasticare: senza ombra di dubbio la parte del leone la farà l'1.5 D da 105 cv, soprattutto con la trazione anteriore. Per una forbice prezzi che dovrebbe partire da circa 20.000 euro per arrivare, grossomodo, fino a quota 30.000.

BENVENUTO L'accoglienza a bordo è uno dei piatti forti della Mazda CX-3: la plancia è ricoperta di plastica morbida e pelle, i principali comandi sono a portata di dito. La posizione di guida è un bel mix tra quella alta, tipica delle Suv, e quella più bassa da berlina. Niente male nemmeno la conformazione dei sedili e la regolazione del volante: peccato solo per lo schienale, che si muove a scatti con una poco pratica leva. Dietro? Si entra discretamente in due, con spazio sufficiente sia per le gambe sia per la testa.

OK, IL POSTO E' GIUSTO Mi ritaglio piuttosto in fretta la giusta posizione di guida. Si vede bene in tutte le direzioni, anche se il lunotto non ha proprio le dimensioni di un lenzuolo matrimoniale. Per sapere se l'1.5 D è acceso devo guardare il contagiri digitale: zero vibrazioni e pochi decibel al minimo. Cominciamo molto bene.

25 E STOP I primi km del risicato testdrive25 km pro capite non sono proprio il massimo per poter approfondire la conoscenza con la Mazda CX-3 – sono in città, fra le vie di Barcellona. Mi sento ben protetto, grazie alla linea di cintura alta ma, allo stesso tempo, riesco a vedere senza fatica ciò che mi circonda. L'1.5 è pronto fin quasi dai 1.500 giri tuttavia lo scatto al verde non è il suo sport preferito: spinge, questo sì, ma con dolcezza. Diventa un po' ruvido in piena accelerazione ma, in fondo, si tratta di sottigliezze. La frizione, in compenso, è un burro.

TRE CORSIE L'impatto con l'autostrada non spaventa la Mazda CX-3. Ben filtrata sulle sospensioni, caratterizzate da impatti morbidi, è anche silenziosa: il motore non rumoreggia a velocità costante e, nonostante il vento forte sulla costa di Barcellona, dentro si conversa amabilmente senza alzare il tono di voce. Pure i pneumatici sembrano correttamente isolati.

MISTO, CHE PASSIONE Mi butto in una serie di curve e controcurve cercando di capire di che pasta è fatta questa CX-3 1.5 D a trazione anteriore. Le sensazioni, considerando il tipo di auto, sono ottime: rollio addomesticato, gran tenuta, sottosterzo ridotto al lumicino, una coda che dialoga bene con l'avantreno. Anche i papà più esigenti in fatto di guida saranno accontentati: i polpastrelli avranno sempre un buon flusso di informazioni dallo sterzo e ogni cambiata sarà pura felicità, grazie al cambietto svelto stile MX-5. Nessuna pericolosa divagazione della coda, assetto facile e sincero, un motore che non incolla mai al sedile ma, a conti fatti, non fa rimpiangere cubature superiori. 


TAGS: mazda cx-3 test drive Dodici piccoli Suv prove auto 2015

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