Prova

BMW 335i Coupé


Avatar Redazionale , il 27/07/06

15 anni fa - Piacevolmente... turbata

Una vera forza della natura. Grazie a due turbine e all'iniezione diretta, l'ultima nata in casa BMW sfodera un gran tiro a ogni regime. Con un telaio all'altezza di tanta meccanica, il divertimento è assicurato.

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A SPRON BATTUTO Di partire in sordina alla BMW proprio non ne hanno voluto sapere. Al momento di presentare alla stampa la nuova Serie 3 Coupé, i vertici di Monaco hanno deciso di calare subito l'asso di briscola. Una sola versione disponibile per i test, la 335i che è destinata a fare da punta di diamante nella gamma, almeno in attesa della M3 prossima ventura. Una mossa che la dice lunga su quanto quelli dell'Elica tengano a mostrare i muscoli con un prodotto che è uno storico cavallo di battaglia, chiamato ancora una volta a dare il suo bel contributo al bilancio.

L COME LUCI Vista dal vivo, la Serie 3 Coupé non manca di esercitare un certo fascino magnetico. La parte di carrozzeria che cattura più gli sguardi è il posteriore e in fondo è naturale che sia così. La coda è del tutto inedita e adotta uno stile un po' diverso da quello del resto dei lamierati. Le luci a Led, in particolare, hanno una forma a L, con gli spigoli arrotondati, studiata dai designer con l'intento di trasmettere forza ed eleganza al tempo stesso. Forse qualcosa di più audace non avrebbe guastato ma il loro obiettivo si può dire raggiunto, grazie anche al paraurti che rientra un po' nella zona più bassa, come se volesse tenere la pancia in dentro.

SGUARDO TRUCE Se i riflettori puntano soprattutto sulla coda, non si deve però liquidare frettolosamente il muso. La sua somiglianza con quello della berlina è fortissima ma i due non sono affatto uguali come gocce d'acqua, come sembrerebbe invece a prima vista. Il cofano ha un nuovo taglio, che lo rende più aggressivo, mentre i fari si socchiudono appena e guadagnano uno sguardo più truce per merito dei proiettori bixeno, offerti di serie sull'intera gamma. Nell'àmbito di quest'ultima, la 335i non fa molto per distinguersi. Secondo una prassi cara a BMW, che fa spesso dell'understatement una filosofia di vita, affida più che altro al logo sul bagagliaio il compito di svelare la sua vera identità.

HIGH-TECH Il vero elemento distintivo è infatti ben celato alla vista, sotto il cofano. Si tratta del noto sei cilindri da tre litri con basamento in alluminio, dopato però con due tecnologie di prim'ordine: sovralimentazione con due turbine Variable Twin Turbo e iniezione diretta della benzina High Precision Injection, con iniettori piezoelettrici. Con simili premesse, il dato relativo alla potenza massima è forse quello meno entusiasmante, con "soli" 306 cv contro i 272 della versione aspirata. Un guadagno di 34 cv a fronte dell'adozione di due turbine non appare gran cosa...

CHE NUMERI! Alla BMW hanno preferito però lavorare di fino, insistendo più sulla coppia e sulla spinta sin dai regimi più bassi piuttosto che sul picco di potenza. Scorrendo la scheda tecnica si scopre così che la coppia massima ammonta a ben 400 Nm (!), stabili tra i 1.300 e i 5.000 giri (!!). I risultati su strada si commentano da soli. La 335i impiega solo 5,5 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e, con la quinta innestata, ne richiede 6,2 per passare da 80 a 120 km/h. Il tutto con una percorrenza media dichiarata di 10,5 km/litro e con l'ormai immancabile autolimitazione a 250 km/h per la velocità massima.

A SETTEMBRE La Serie 3 Coupé è attesa nelle vetrine delle concessionarie a settembre ma il listino è già ufficiale e la prevendita è già iniziata (solo le versioni integrali xDrive arriveranno in un secondo tempo). I prezzi vanno dai 38.850 euro della 325i Eletta ai 51.750 della 335d Attiva o Futura. Questi tre livelli di allestimento sono gli stessi proposti anche con la 335i, che nella versione base, ovvero la Eletta, costa 46.150 euro. Il suo equipaggiamento è già ricco e prevede di serie, oltre all'usuale stuolo di airbag e al controllo elettronico della stabilità DSC, i fari allo xeno con lavafari, la radio con lettore CD, i cerchi in lega da 17" con pneumatici runflat anteriori da 225/45 e posteriori da 255/40, il clima automatico bizona e i sedili sportivi con regolazione elettrica.

NON SOLO PER SPORT Per chi di sportivo vuole anche l'assetto, la soluzione giusta è la versione Attiva. Proposta a 48.650 euro, adotta sospensioni più rigide abbinate a cerchi da 19" e pneumatici 225/35 e 255/30, il cruise control e i fari adattivi, i sensori pioggia e crepuscolare. Per lo stesso prezzo si può avere in alternativa la 335i Futura, che strizza invece l'occhio alla clientela dal piede più leggero (si fa sempre per dire...). A giustificare la differenza di prezzo sono in questo caso uno stereo più raffinato, i sensori di parcheggio, i già citati cruise control e fari adattivi e, ancora, i sensori pioggia e crepuscolare.

ARIA DI CASA All'interno della Serie 3 di respira un'aria familiare. La plancia ripropone fedelmente la forma e l'impostazione di tutte le versioni berlina e Touring. Gli interventi della Casa si sono concentrati soprattutto sulla scelta dei rivestimenti e dei colori per dare una sensazione di maggior lussuosità. La posizione di guida è ottimale, con il sedile che scende bene verso il basso e il volante che lo segue diligente come un bracco ben addestrato.

VOCAZIONE GLOBETROTTER Che si guidi rasoterra o meno, i comandi sono sempre a portata di mano e lo spazio abbonda in ogni direzione. I due passeggeri destinati a viaggiare come retroguardia hanno centimetri da vendere per stendere le gambe mentre le forma spiovente del padiglione potrebbe rovinare una messa in piega voluminosa a chi è un po' più alto della media. In ogni caso, la distanza degli schienali dei sedili anteriori consente di scivolare un po' in avanti con le terga sul divanetto e di trovare una buona sistemazione anche per i viaggi più lunghi. Una cosa apprezzabile, anche perché i 430 litri del bagagliaio (e per le altre versioni sono addirittura 440) fanno della 335i una tra le coupé più versatili in assoluto, fosse pure per le vacanze in compagnia.

VALE LA CANDELA Che questa BMW si presti bene un po' a tutto appare evidente anche una volta schiacciato il pulsante d'avviamento e mossi i primi metri. La visibilità è discreta e, complici gl'ingombri non eccessivi, ci si può esibire in parcheggi con incastro magico in stile tetris senza troppa difficoltà. Lo sterzo è un po' pesantino, con un'impostazione chiaramente sportiva, che privilegia la sensibilità e la precisione ad alta velocità, entrambe ottime. Per chi ha il palato fine, il consiglio è comunque quello di stanziare altri 2.200 euro e ordinare la 335i con l'Active Steering. Con la sua gestione elettronica intelligente del rapporto di riduzione è un modello di progressività. Permette di affrontare il misto stretto senza staccare mai le mani dal volante e di fare inversione a U con il minimo sforzo, girando il volante con un grissino, per diventare poi granitico quando si tengono medie da TGV.

TROPPA GRAZIA L'Active Steering è tra l'altro collegato al controllo elettronico della stabilità che, in caso di bisogno, provvede in autonomia a correggere l'angolo di sterzata delle ruote anteriori per stabilizzare la vettura. Saperlo è una bella tranquillità ma al volante non si ha mai l'impressione che se ne possa avere bisogno. Con l'assetto sportivo, la 335i trova il compromesso ideale e assicura una tenuta di strada a prova di bomba, senza però shakerare le vertebre dei passeggeri sullo sconnesso. La Serie 3 Coupé non si corica tanto in curva e si limita ad appoggiarsi sulle ruote esterne, percorrendo quindi le traiettorie in modo rapido e senza sbavature. L'ingresso in curva è deciso e le eventuali correzioni sono sempre accettate di buon grado. Anche i freni si comportano bene, dando prova di ottima potenza e buona modulabilità.

OPERAZIONE SALVADANAIO Se i soldi per l'Active Steering sono ben spesi, quelli per il cambio automatico si possono invece anche risparmiare. Non che la trasmissione offerta dalla BMW in alternativa al normale manuale a sei marce non sia valida, tutt'altro. Il nuovo automatico, dotato a sua volta a sei rapporti, ha tempi di reazione fulminei (possono scendere fino a 100 millesimi di secondo), sia nelle manovre di kickdown, sia quando si agisce sulle levette al volante. Inoltre le cambiate sono gestite con puntualità e senza inerzie.

A TUTTA FORZA A rendere la sua presenza superflua è però l'incredibile elasticità del motore, che consente di riprendere in sesta con una forza inaudita anche da meno 60 km/h. Inserendo un rapporto intermedio sulle strade aperte ci si può tranquillamente scordare del cambio e filare via spediti, in totale relax. A conferma di quanto dichiarato dalla BMW, la spinta si fa vigorosa già poco sopra i 1.000 giri. Da qui in poi, il sei cilindri sembra non prendere mai fiato e tira come un forsennato fino a quota 7.000. Pure quando si viaggia già a velocità da ritiro della patente, a ogni affondo sull'acceleratore corrisponde ancora un deciso impulso in avanti. Questo almeno finché la centralina non taglia i viveri ai sei cilindri, in prossimità dei 260 indicati. E dire che a questa andatura la 335i fila dritta come un fuso, senza fare una piega, neanche potesse allungare ancora il passo. Un vero animale da Autobahn.


Pubblicato da Paolo Sardi, 27/07/2006
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