Pubblicato il 17/03/2020 ore 15:45

FUORI DALLA COMFORT ZONE Dici Subaru e pensi subito a Impreza e al mondo dei rally, o almeno lo fa chi, come il sottoscritto, ha visto driftare la mitica berlina nelle mani fatate di quell’asso del volante di Colin McRae. I successi di quella macchina passarono anche per la trazione integrale super efficace e proprio la trazione integrale è il trait d’union – seppur logicamente diverso nel funzionamento – tra l’evocazione dei ricordi e la mia prova di una settimana dietro al volante della nuova Subaru Forester e-Boxer. Una prova che la porta al di fuori della sua comfort zone, fatta di passi alpini, sentieri innevati o discese fangose, scaraventandola nell’habitat dei SUV alla moda… La città!

BEN MIMETIZZATA Negli anni la Forester ha saputo, quasi come un camaleonte, modificare la sua muta da auto spartana a elegante SUV di alta gamma, specialmente nell’allestimento Premium protagonista della prova. Non manca nulla per compararla con le più blasonate rivali europee: sedili in pelle di ottima fattura e riscaldabili (al pari del volante), accoppiamenti ben riusciti, plastica morbida al tatto alternata a inserti di color alluminio e uno schermo da 8 pollici che racchiude l’infotainment, ma questo lo affronteremo in un secondo momento. Se mai è fuori che paga ancora pegno: in quanto a design non mi convince appieno, altre rivali sanno essere più aggraziate e ammiccanti… Qui la natura concreta, molto Japan style, ha la meglio sulla ricercatezza dello stile. Non fraintendetemi, la Forester e-Boxer non è povera nella dotazione – composta di fari e antinebbia a LED adattivi, cerchi in lega da 18 pollici e barre portaoggetti – però… non mi fa battere il cuore, ecco.Subaru Forester e-Boxer Premium: 3/4 anteriore

SCHEDA TECNICA Il cuore, non il mio ma quello della Forester, è l’ultima versione del quattro cilindri boxer da 1.995 cc coadiuvato da un motore elettrico da 12,3 kW (16 CV), posizionato tra il termico e la trasmissione CVT Lineartronic. Fornisce il suo aiuto solamente nelle fasi di forte accelerazione o in ripartenza al semaforo. Piccolo aiuto, piccolo beneficio in termini di prestazioni assolute: la Forester e-Boxer è capace di 150 CV e 198 Nm di coppia, che permettono una velocità massima di 188 km/h e di coprire lo 0-100 km/h in 11,8 secondi.  Prestazioni non certo da sportiva, penalizzate anche dal peso extra dell’alimentazione ibrida, che fa “ingrassare” Forester e-Boxer fino a 1.664 kg. A cosa serve, dunque, l’elettrico? Certamente a ridurre i consumi - fino al 10%, dice Subaru - ma anche a ottenere agevolazioni e accesso alle ZTL, nei comuni che lo prevedono.

SOLO ELETTRICO (PER POCO) Un sistema mild hybrid? No, non proprio, perché il SUV nipponico è in grado di muoversi, seppur per brevissimi tratti, anche in modalità 100% elettrica. A patto di essere veramente delicati con il gas, aver le batterie totalmente cariche e non superare i 40 km/h. A essere onesto mi è riuscito davvero molto, molto raramente! Per i più virtuosi l’autonomia è di 2 km, prima che la batteria agli ioni di litio da 0,6 kW/h chieda pietà. Per ricaricarla bastano le decelerazioni e le frenate, ma se siete alla ricerca di una ricarica rapida potete spostare il cambio CVT in modalità “simil-manuale”, mantenerlo in prima marcia portando il motore termico a 3.000 giri/min, infine interrompere la funzione di aria condizionata: in poche centinaia di metri la batteria tornerà al 100%.Subaru Forester e-Boxer Premium: la batteria è nascosta sotto al piano di carico del baule

FAMGLIA AL SEGUITO Le prestazioni pure, come avrete capito, non sono il suo forte, ma la Subaru Forester è un’auto da famiglia… sono così fondamentali gli scatti brucianti e la velocità massima? La recita scolastica potrà attendere quel secondo in più che ci metterete ad arrivare rispetto agli altri papà. Nei suoi 4,65 m di lunghezza c’è spazio in abbondanza per zii e nonni. Io, non avendo figli o recite imperdibili all'orizzonte, l’ho sperimentato caricando altri quattro colleghi belli robusti… senza sentire alcuna lamentela da parte loro. Di spazio per le gambe ce n’è davvero in abbondanza, discorso equivalente per quello in altezza: il pericolo capocciata sta a zero!

LA PROVA DEL CLIMA Il confort per i passeggeri posteriori è a prova di clima: estate torrida? C’è l’aria condizionata. Freddo polare? I sedili sono riscaldabili anche per due dei tre passeggeri posteriori. Inoltre, nell’epoca degli smartphone non mancano due prese USB per la ricarica dei dispositivi. Seppur non ami particolarmente la guida rialzata tipica dei SUV, l’ergonomia della Forester mi ha convinto. Grazie alle molteplici possibilità di regolazione (tutte elettriche su questo allestimento) per sedile e volante, mi sono cucito addosso la posizione a me più congeniale. E non c’è nemmeno da scervellarsi per ritrovarla in caso di passaggio di consegna dell’auto: grazie ai 5 profili utente memorizzabili basta un clic per regolare, oltre alla posizione di guida, anche la temperatura del climatizzatore e il volume della radio.

CON BAGAGLI Non manca lo spazio nemmeno nel bagagliaio, nei sui 509 litri di capienza sono entrati agilmente il mio borsone per abbigliamento moto – chiamato amichevolmente lo Sposta Cadaveri – e lo zaino, il tutto senza dover superare l’altezza limite della cappelliera o abbattere i sedili posteriori. Facendolo, il baule diventa una vera piazza d’armi, con la capacità che sale fino a 1.779 litri. La bocca di carico ampia e ad apertura automatica permette di caricare facilmente gli oggetti più voluminosi e, grazie a due pratici tasti ai lati del bagagliaio, posso decidere quale parte del divano posteriore ribaltare. Niente pozzetto, però: lo spazio sotto il piano di carico è occupato dalla batteria del motore elettrico.Subaru Forester e-Boxer Premium: panoramica degli interni

OVATTATA (QUASI) SEMPRE Fin dai primi metri mi colpisce l’atmosfera ovattata che mi circonda avanzando con un filo di gas. Il motore elettrico entra quando può e la staffetta con il motore termico è ben gestita in maniera automatica. In queste condizioni apprezzo la fluidità della trasmissione CVT e nemmeno le buche mi infastidiscono, ben filtrate dalle sospensioni. Il discorso cambia quando affondo deciso il piede sul pedale del gas, durante un sorpasso o una ripartenza sprint al semaforo. Il motore termico alza i toni e la sua voce si avverte chiaramente nell’abitacolo. La situazione si accentua ancor di più se seleziono, tramite un tasto sulla razza del volante, la mappatura più sportiva: il cambio fa frullare ad alti regimi il motore, con conseguente diminuzione della silenziosità.

MEGLIO NORMALE Tra le due modalità di guida preferisco dunque quella standard, dato che il vantaggio in termini di prestazioni ed erogazione è esiguo, mentre il confort di marcia ne risente. E ne risentono pure i consumi, che a dirla tutta non sono proprio contenuti. Nella mia prova ho affrontato tanta autostrada, senza però privarmi delle code e delle strade extraurbane, insomma un percorso abbastanza variegato, che mi ha portato ad un consumo medio a fine prova di 10 l/100 km. Certo, come vi dicevo in apertura, se il vostro piede sarà più delicato del mio potrete ottenere dati leggermente migliori… ma non aspettatevi miracoli.

BEN BILANCIATA Ok lo ammetto, la mia guida non è stata attentissima anche perché la Forester mi ha sorpreso veramente per le sue qualità dinamiche. In curva si dimostra neutra, anche grazie all’architettura favorevole del sistema ibrido – che divide il suo peso in 40% all’anteriore e 60% al posteriore – alla trazione integrale Symmetrical All Wheel Drive e alla bontà del setting di controllo di trazione e stabilità. Contenuto dunque il rollio, anche grazie ai cerchi da 18 pollici, così come il beccheggio nelle frenate più brusche. A tal proposito, fermare cotanta mole non è gioco da ragazzi, ma l’impianto frenante si è dimostrato all’altezza anche quando ho dovuto effettuare manovre evasive per evitare il solito distratto di turno. Quando si esagera veramente, il SUV nipponico accusa un leggero sottosterzo, ma mai difficile da gestire. Peccato che la Forester e-Boxer non sia aiutata da un bel turbo, il piacere di guida ne gioverebbe senza dubbio.Subaru Forester e-Boxer Premium: in azione durante la prova su strada

OSSERVATRICE ATTENTA Attentissimo è invece il sistema di Subaru Eye Sight, che integra una tutta una serie di aiuti alla guida, al fine di ridurre al minimo la possibilità di incidente. Non manca davvero nulla: c’è il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica d’emergenza (anche al posteriore), il cruise control adattivo e il sistema di mantenimento della corsia. Che va inteso come dispositivo di sicurezza e non come guida autonoma di livello 2, perché anziché tenere il centro della carreggiata fa sì che la macchina serpeggi tra le linee di demarcazione. Certo, il volante non si dovrebbe mai lasciare, così come non si dovrebbe mai distogliere lo sguardo dalla strada, e come un severo controllore, il sistema mi redarguisce con luci, suoni e vibrazioni… tanto da rendere quasi fastidioso distrarsi.

BEN CONNESSA Farlo è comunque molto difficile (a meno che non passi il vostro attore/attrice preferita a bordo strada) perché tutte le informazioni fondamentali si possono suddividere tra l’ampio schermo dell’infotainment, lo schermo di servizio al centro della plancia e il display digitale dietro la strumentazione. Un esempio? Navigatore nell’infotainment, funzionamento del motore sullo schermo di servizio e consumi dietro al volante… insomma, le varie informazioni di marcia si possono combinare a proprio piacimento. Anche il telefono si può lasciare comodamente nel bracciolo portaoggetti affidandosi ai sistemi di connessione Apple CarPlay e Android Auto.Subaru Forester e-Boxer Premium: lo schermo dell'infotainment

TIRIAMO LE SOMME Dopo una settimana dietro al volante della Subaru Forester e-Boxer la lascio con una convinzione: probabilmente non sarà il mio prossimo mezzo di trasporto, il mio lato passionale da motociclista vince ancora, ma quando l’interruttore nella mia testa mi farà passare da ragazzo scanzonato a responsabile padre di famiglia, la situazione potrebbe cambiare. A paragonarla con i SUV premium europei si commetterebbe un grosso errore, i suoi diretti competitor arrivano tutti dall’Asia e rispondono al nome di Toyota Rav4 e Honda CR-V, allineati come prezzo ai 43.000 euro della Forester, ma tutti spinti da motori più prestazionali. Peccato non aver avuto il tempo di metterla alla prova nel suo habitat… se ne avrò l’opportunità non me la farò sfuggire.

 

SUBARU FORESTER E-BOXER MHEV LINEARTRONIC PREMIUM

  • Motore: 1.995 cc, 4 cilindri boxer benzina aspirato ibrido
  • Potenza: 166 CV (16 CV in elettrico, 150 CV con motore termico)
  • Coppia: 260 Nm
  • Cambio: CVT con marce simulate
  • Trazione: Integrale
  • Velocità massima: 188 km/h
  • Consumo dichiarato: 6,7 litri/100 km (ciclo misto)
  • Dimensioni: 4,63 x 1,82 x 1,73 m
  • Massa a vuoto: 1.664 kg
  • Capacità bagagliaio: da 500 a 1.779 litri
  • Prezzo: 43.000 euro

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