Autore:
M.A. Corniche

BELLA CICCIOTTA Con la sua seconda generazione la Countryman ha seguito la moda dei SUV: la Minona della prima serie ha preso forme più squadrate, più massicce. Da SUV, appunto, soprattutto nella coda. Ma sempre con proporzioni gradevoli, malgrado la seconda generazione sia più lunga di 17 centimetri (430 x 182 cm). Se vi piacciono anche i SUV sportivi, la Mini non fa eccezione, con la Countryman  JCW, con il motore da 231 della famiglia John Cooper Works.

A 235 ORARI CON LA FAMIGLIA Il giusto compromesso: avete l’animo sportivo, siete pronti a superare i 234 km/h alla prima galoppata sulle autobahn tedesche, ma tutto quello che dovete trasportare non ci sta su una Mini Hatchback? Volete una Mini più spaziosa, con cinque posti e un bagagliaio da 450 litri (fino a 1.390). Magari con la trazione integrale ALL4 e in grado di coprire lo 0-100 km/h in 6,5 secondi? Ecco la risposta, la Mini Countryman JCW.

C'E' ANCHE IL DIFFERENZIALE Sotto il vestito JCW, con grandi prese d’aria anteriori e appendici aerodinamiche, batte il cuore 2.0 litriTwinPower Turbo con scarico sportivo a cui sono abbinati cerchi da 18” John Cooper Works Black Thrill Spoke, assetto sportivo, freni Brembo (a quattro pistoni e pinza fissa gli anteriori), differenziale anteriore a controllo elettronico e la funzione Mini Driving Modes, che consente di scegliere differenti configurazioni della risposta del motore tra Sport, Mid e Green.

UNA MINI, TRE ANIME Ecco, proprio del Mini Driving Mode volevo parlarvi. Perché rende la Mini Countryman JCW davvero trina. Specie se dotata del cambio automatico Steptronic a otto marce che lavora per sfruttare al meglio la coppia da turbodiesel del nuovo duemila a benzina con TwinScroll della nuova John Cooper Works, con 320 Nm tra 1.250 e 4.800 giri. Con otto marce a disposizione la logica Steptronic sceglie sempre la coppia più favorevole e, dopo i primi chilometri, iniziate a pensare che il contagiri sia guasto. Specie se selezionate la modalità Green il contagiri sembra sempre fisso a un regime poco più alto del minimo, poco sopra i 1.000 giri. Anche se vi state godendo la guida Mini su strade in collina, anche in salita.

VAI DI VELEGGIO La modalità Green è ottima nella guida fluida, anche veloce, sia in autostrada sia tra le colline e, con il cambio Steptronic, attiva la funzione di veleggio, praticamente mettendo in folle in rilascio tra 50 e 160 km/h quando il sistema lo ritiene opportuno. Green diventa un po’ frustrante se dovete cambiare ritmo improvvisamente, magari per un sorpasso. Tocca premere a fondo per far reagire cambio e motore e l’effetto è un po’ lento, non proprio John Cooper Works. Per questa ragione preferirei la levettina del Driving Mode a sinistra, per poter passare più rapidamente a Mid o Sport e adeguarmi più facilmente al ritmo di guida.

QUI CONSUMI Se pensate a una Mini Countryman John Cooper Works non pensate soltanto al suo bel rombo sordo che esce dallo scarico sportivo (e dovete scegliere Mid o Sport per sentirlo appieno). Cercate anche prestazioni, quindi viaggerete magari anche spesso in Green per godervi una guida rilassante tutta coppia, ma vi piacerà anche lasciare a briglia sciolta i 231 cavalli. Ecco, scordatevi allora i consumi dichiarati, 6,9 l/100 km (7,4 con cambio manuale), anche stando attenti e sfruttando la modalità Green quando è inutile far innervosire i cavalli JCW, riuscite a stare nell’intorno dei 10 km/litro. Mooolto meno assetata della prima generazione ma è pur sempre la Mini più potente a listino.

I 18 SONO QUELLI GIUSTI In Green, Mid o Sport che sia, sulle strade di collina apprezzerete il go-kart feeling, cavallo di battaglia del marketing Mini. Anche sulla Countryman, malgrado non sia proprio una piuma, con 1.630 kg in ordine di marcia (15 in meno con cambio manuale). L’assetto è piuttosto rigido, le gomme taglia 225/50 R18 hanno la giusta spalla, né troppo racing (optional ci sono anche cerchi da 19” gommati 225/35) né troppo alta, e il differenziale elettronico EDLC che, con il Performance Control, indirizza la potenza al meglio per ottenere in curva il comportamento più neutro, evitando il sottosterzo e rendendo facile seguire con precisione le traiettorie. Alla base c’è poi la nuova piattaforma a trazione anteriore del gruppo BMW, ottima in tutte le sue declinazioni, dalla BMW X2 alla Mini Countryman. 

NON E' REGALATA A tenervi ben aggrappati in curva, pensano anche i sedili sportivi John Cooper Works, a dialogare con il vostro smartphone Android o iOS pensa Mini Connected, a rendere i viaggi in autostrada più confortevoli pensa il Cruise Control e di farvi vedere bene la strada al buio si curano i fari Bi-LED con funzione cornering. Tutto per 42.100 euro.


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