Pubblicato il 05/01/2020 ore 09:05

UNA PIACEVOLE SORPRESA Appena arrivata in redazione era la preda ambita da tutti, ogni membro del team non vedeva l’ora di accaparrarsela e di provarla per il nostro consueto Day by Day. È stata dunque una bella sorpresa scoprire che il Direttore aveva deciso di affidarla proprio a me. Di chi parlo? Della nuova Mazda3, la berlina 5 porte della Casa di Hiroshima, equipaggiata per l'occasione con l’innovativo motore Skyactiv-X. L’ho provata in un test drive di circa 500 km, sufficienti per farmene davvero innamorare. Qui sotto trovate, per filo e per segno, il resoconto della mia esperienza di guida.

L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE I designer Mazda meriterebbero un’onorificenza, per quanto fatto con Mazda3. Osservandola per la prima volta non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Indiscutibilmente il merito è tutto del nuovo linguaggio stilistico ''Kodo'', portato al debutto proprio con questo modello. Le linee sono armoniose e delicate, pochissime le interruzioni, forme filanti e omogenee con spigoli praticamente assenti. Il risultato finale è estremamente piacevole e dona alla macchina un aplomb davvero signorile con una bella dose di sportività. Per carpirci: si tratta di un’auto che non passa inosservata, gli occhi dei passanti sono magnetizzati dal frontale lungo, e affusolato e dalla luminosità della carrozzeria. La vernice speciale Soul Red Crystal, poi, con la sua brillantezza ne esalta davvero ogni curva, proprio come un abito da sera cucito su misura. Infatti è un optional da ben 1.200 euro.

Mazda3: dettaglio frontale

QUALITÁ AL TOP Mi siedo al posto di guida e ritrovo fin da subito la stessa ricercatezza e cura al dettaglio che ho apprezzato all’esterno. In abitacolo domina la pelle, poca la plastica, utilizzata principalmente nella parte inferiore della plancia e sulle portiere. La regolazione elettrica della seduta, disponibile solo per il guidatore, mi mette a mio agio fin da subito, nonostante la mia statura (187 cm), un’altezza non proprio nella media. I sedili sono comunque avvolgenti e confortevoli e dispongono del sistema di riscaldamento elettrico. Sobbalzando sul pavé meneghino, gli scricchiolii sono ridotti a zero: merito degli assemblaggi ben curati. Rimarrà deluso chi si aspetta di trovare display touch e diavolerie infotelematiche in ogni dove: su Mazda3 regna un equilibrio armonico fra analogico e digitale. Un connubio sempre più raro sulle auto di ultima generazione e che, personalmente, su Mazda3 trovo davvero ben riuscito.

UN BUON COMPROMESSO Un unico schermo, al centro della plancia, da cui si controllano tutte le funzioni principali: dall’intrattenimento alla navigazione, fino al monitoraggio dei dati di marcia. La console centrale è minimalista, ci sono solo i comandi del climatizzatore e, poco sotto, sul tunnel si trova il grande manopolone da cui si comanda tutto l’infotainment. Stessa filosofia per il cruscotto: dietro al volante nessun cockpit digitale, ma tre quadranti con cornici tonde, con indicatori digitali che simulano le classiche lancette. Questo non significa che Mazda3 sia sprovvista degli immancabili sistemi di connessione per smartphone, quali Apple CarPlay e Android Auto. A riprova dell’attenzione per la tecnologia, sull’allestimento Exclusive (quello in prova) c’è anche l’impianto stereo Bose Surround Sound System con 12 altoparlanti: quando partono i bassi, le vibrazioni rimbombano fin dentro la cassa toracica.

Mazda3: dettaglio degli interni

ACQUATTATA COME UN FELINO A CACCIA, MA... Le dimensioni di Mazda3 sono un tantino generose, rispetto alle altre concorrenti del segmento C. La hatchback giapponese è lunga infatti 4 metri e 46 centimetri, è larga 1 metro e 80 centimetri, ma è la sua altezza ciò che sorprende più di tutto: 1 metro e 40 centimetri. 4 centimetri meno rispetto alla generazione precedente, il che vuol dire che per intrufolarsi al posto di guida, i più alti dovranno fare un po' di pratica. La stessa situazione si presenta quando si tratta di sedersi dietro: con la sua linea particolare, gli spilungoni non avranno vita facile, è infatti necessario piegarsi più del solito per accedere al divanetto. E standoci seduti, chi supera il metro e ottanta tocca con la testa.

DIETRO SI STA STRETTI Detto questo, al posteriore lo spazio per due persone è sufficiente, il pavimento è rialzato ma non troppo ingombrante, con una terza persona invece la situazione si fa più complicata. Il bagagliaio non è di certo fra i più capienti della categoria, con i suoi 351 litri che diventano 1.019 con sedili abbattuti. C’è da dire che la forma del vano è abbastanza regolare e permette di alloggiare anche oggetti voluminosi, tuttavia l’imboccatura presenta uno scalino di 20 cm che richiede un inutile sforzo di sollevamento per depositare ingombri e bagagli. Poche poi le prese per la ricarica per smartphone: uno slot USB nel pozzetto centrale, voluminoso ma con un’apertura un po' macchinosa, e un altro sotto la console centrale. Assente invece la ricarica a induzione, disponibile su richiesta a partire da 146,40 euro.

Mazda3: il vano posteriore

MOTORE SKYACTIV-X: COME È FATTO? La vera sopresa è però la tecnologia che sta sotto il cofano. La Mazda3 in prova monta infatti l’innovativo Skyactiv-X. Un 2 litri quattro cilindri con compressore volumetrico da 180 CV a 6.000 giri e 224 Nm a 3.000 giri. Devo dire la verità, per capirne il funzionamento ho dovuto rimboccarmi le maniche e rimettermi a studiare. Proprio così, perché non si tratta del solito propulsore a benzina. Nelle viscere del motore, i tecnici giapponesi hanno infatti trovato l’alchimia perfetta per dare vita a un sistema di accensione del carburante davvero rivoluzionario.

BENZINA O DIESEL? In Mazda lo chiamano Spark Plug Controlled Compression Ignition, per farla breve: SPCCI. In sintesi, nello Skyactiv-X l’accensione della benzina sfrutta l’innesco comandato a candela, come un normalissimo ciclo Otto, abbinandolo all’accensione spontanea tipica dei motori Diesel. Tutto questo grazie a un alto rapporto di compressione in camera di scoppio, 16,3:1 contro i 13,0:1 del gemello Skyactiv-G da 122 CV. Ciò si traduce in un raffinato sistema che permette di utilizzare una miscela aria/benzina molto magra, per garantire buone prestazioni e consumi ridotti. A sostegno dell’unità termica vi è poi un sistema mild-hybrid da 24V, in grado di supportare il motore nelle ripartenze e nelle fasi di massimo carico.

CONNUBIO RIUSCITO La risposta del nuovo Skyactiv-X è pronta e regolare, per riuscire però a cogliere tutta la verve dei suoi 180 CV è necessario oltrepassare i 3.000 giri/min, quando inizia a distinguersi chiaramente la spinta più vivace fornita dalla sovralimentazione. Nel complesso il motore sale senza esitazioni e in maniera progressiva, fino a toccare i 6.500 giri. Così facendo, lo scatto da 0-100 km/h viene coperto in 8,2 secondi, mentre la velocità massima raggiungibile è di poco inferiore ai 220 orari.

Mazda3: dettaglio del motore

REAZIONI EQUILIBRATE Un elemento che mi ha sorpreso positivamente è il cambio manuale a 6 marce. Morbido e fluido, non mi delude mai, gli innesti sono gradevoli e puntuali e i rapporti corti aumentano ancor di più il piacere di guida. L’assetto è un altro asso nella manica di Mazda3, rigido il giusto per permetterle di affrontare anche con un po' di brio le curve più impegnative. Con l’asse torcente al posteriore, qualche sobbalzo in più lo percepisco, ma si tratta comunque di reazioni nel complesso poco fastidiose.

QUESTIONE CONSUMI Spostandomi quotidianamente dalla provincia verso il centro di Milano, facendo tanta autostrada, un bel po' di extraurbano e poca città, ho registrato un consumo medio di 8,1 l/100 km (12,3 km/l). Viaggiando a 130 km/h, i valori oscillano invece fra 6,6 e 7 l/100 km (15,1-14,3 km/l). Con questi numeri ho impiegato poco meno di sette giorni per raggiungere la riserva (il serbatoio di benzina ha una capienza di 51 litri).

SICUREZZA, PREZZI E... Ricca l'offerta in termini di sistemi ADAS. Fra quelli che si sono rivelati più utili nella guida di tutti i giorni, vale la pena citare la frenata di emergenza, il riconoscimento dei segnali stradali e il monitoraggio degli angoli ciechi con sistema di rilevazione di pericolo in uscita posteriore dal parcheggio. Sono dispositivi ormai indispensabili per divincolarsi nel traffico congesto dell’ora di punta, e sotto questo punto di vista la mia Mazda3 non si fa mancare davvero nulla. Per portarsi a casa la nuova hatchback giapponese, con motore Skyactiv-X in versione Exclusive come quella che ho provato, è necessario staccare un assegno di 30.600 euro, mentre se foste interessati alla variante Skyactiv-G, il prezzo è di 23.200 euro. Se ancora non foste convinti, sappiate che Mazda3 è stata eletta Women's World Car of the Year 2019. C'è poco da scherzare, quest'auto è irresistibilmente sexy!

MAZDA3 EXCLUSIVE SKYACTIV-X: LA SCHEDA TECNICA 

  • Motore: 1.998 cc, 4 cilindri benzina con compressore volumetrico
  • Potenza: 180 CV a 6.000 giri
  • Coppia: 224 Nm a 3.000 giri
  • Cambio: manuale 6 rapporti
  • Trazione: anteriore
  • Velocità massima: 216 km/h; da 0 a 100 km/h 8,2 secondi
  • Consumo dichiarato: 4,5 l/100 km (22,2 km/l)
  • Dimensioni: 4,46 x 1,79 x 1,43 m
  • Massa a vuoto: 1.320  kg
  • Capacità bagagliaio: da 351 a 1.019 litri
  • Prezzo: da 30.600 euro

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