Autore:
M.A. Corniche

GIÙ AL NORD Da Milano fino a Skagen, la punta più a nord della Danimarca dove le onde del Mare del Nord cozzano, letteralmente, contro quelle del Mar Baltico. Attraversando la Germania. E le sue magnifiche Autobahn, le autostrade free speed, dove i limiti di velocità sono, in molti tratti, soltanto consigliati. Per affrontare un viaggio senza frustrazioni velocistiche la scelta cade su una delle ultime novità di Ingolstadt, la Audi S6 Avant, in grado di soddisfare tutte le mie esigenze da famiglia veloce in vacanza.

SAVE THE DIESEL Più di 5.000 chilometri, vi chiederete se forse non avrei speso meno in aereo. Attenzione, la Audi S6 Avant è la versione più sobria della più estrema RS6. Soprattutto per il motore che non è un V8 biturbo quattromila a benzina, ma un V6 TDI tremila. Sì, un turbodiesel, ma non gridate al sacrilegio, semmai alla rivoluzione. A dispetto di quanto alcuni pensino, e di quanto alcuni politici disinformati sostengano, il motore a gasolio è sicuramente uno dei motori più tecnologicamente avanzati tra cui scegliere (e, di fatto, uno dei più ecologici considerando l’intero ciclo di vita). La Audi S6 Avant ne è la prova marciante. C’è della genialità nella S6 Avant: a fine viaggio, a conti fatti, vi spiego perché.

LA SCHEDA TECNICA Certo, se guardate i quattro terminali di scarico finti della Audi S6 Avant, un po’ la catena scende. Ma andiamo al sodo, alla scheda tecnica. Il V6 3.0 è abbinato a un sistema mild hybrid a 48V che provvede anche a fornire l’alimentazione a un compressore elettrico, pronto a intervenire indipendentemente dai giri del motore e dai gas di scarico, per muovere la turbina ai bassi regimi. Veniamo ai dati: 349 CV a 3.850 giri, 700 Nm fra 2.500 e 3.100 giri, 0-100 in 5,1”e 250 km/h limitati elettronicamente. Rispetto ai 610 CV della RS6 c’è un abisso ma, rispetto alla sorellona pistaiola, i Nm sono soltanto 100 in meno.

Audi S6 Avant nel quartiere delle case Iceberg ad Aahrus

TRAZIONE INTEGRALE Che spinga forte non ho dubbi ma, sapendo che tra andata e ritorno da Skagen e deviazioni varie il viaggio aggiungerà al contachilometri della Audi S6 Avant circa 5.000 chilometri, un dato per me è mooolto interessante. Quanto consuma questo bombardone a trazione integrale quattro? La scheda tecnica è decisamente confortante: 6,5 l/100km nel ciclo combinato, 7,7 nel ciclo urbano (WLTP). Sembrano dati molto ottimistici, più di 5.000 chilometri saranno un buon banco prova.

BLUINA La Audi S6 Avant arriva in redazione vestita in un elegantemente sportivo blu Navarra, un blu elettrico che decisamente le dona, tanto da meritarsi dalla piccola di casa il soprannome di Bluina la Macchinina. I cerchi sono da 21”, optional rispetto a quelli di serie da 20”. Le finiture nere all’esterno anneriscono anche la massiccia cromatura che collega le luci posteriori delle A6, ed è un bene per il mio gusto estetico. Anche nel suo elegante abito blu, l’aspetto è aggressivo, con paraurti aerodinamici e un assetto vistosamente più aggressivo rispetto alle normali A6.

PER FAMIGLIE VELOCI Oltre ai consumi, il mio occhio cade su un altro dato importante della scheda tecnica della S6 Avant, la capacità del bagagliaio. 550 litri sono tanti e sembrano anche di più al momento di caricare tutto quanto serve per il viaggio, tanto da riuscire a contenere tutto l’occorrente sotto la tendina copribagagli che, servizievole, si apre e si chiude in autonomia. Il bagagliaio è molto profondo ed è più alto di quanto sembri, lasciando spazio per sovrapporre anche due strati di borse.

Audi S6 Avant 2019, il bagagliaio... pieno

GLI INTERNI Lunga 495 centimetri, la Audi S6 Avant mostra anche un passo bello lungo che lascia tanto spazio nell’abitacolo per tutti, anche per i piccoli ben ancorati nei loro sedilini sui sedili posteriori. L’abitacolo è impeccabile nella qualità e nelle finiture per cui Audi è nota e rinomata. Bella pelle scura per i sedili che non è mai diventata incandescente anche dopo ore al sole, alluminio spazzolato per plancia, portiere e tunnel centrale, finiture eleganti per una sportiva. Non mi piace granché l’impuntura a rombi dei sedili, ma alla fine mi ci sono abituato ed è il prezzo da pagre (oltre a 1.200 euro) per avere i sedili sportivi S.

SI AGGIORNA DA SÈ E mi piace anche tutta la parte elettronica visibile dal posto di comando. A partire dall’infotainment gestito dallo schermo touch da 10.1” al centro della plancia con comandi touch e feedback sonoro, fino alla strumentazione digitale che, su questo Audi è stata la prima, può mostrare a tutto schermo le indicazioni del navigatore sulle mappe di Google Maps, zoomabili grazie alla rotellina sulla razza sinistra del volante, visualizzazione che ho apprezzato moltissimo durante tutto il viaggio. Il navigatore mostra una rassicurante dicitura ONLINE sulle mappe e spesso avvisa di avere aggiornato le mappe all’accensione.

NAVIGATORE AFFIDABILE Delle indicazioni del navigatore ho imparato a fidarmi, specie quando propone strade alternative per evitare autostrade bloccate dal traffico. Non so se ho risparmiato davvero tempo ma, in un paio di occasioni, ho visitato angoli suggestivi di Svizzera e Germania. Su più di 5.000 chilometri soltanto in una occasione ha perso un po’ la bussola, quando ci siamo arrampicati di notte fino ai 2.065 metri del passo del San Bernardino nel viaggio verso casa. Ma credo che una chiusura notturna del tunnel e lavori in corso lo abbiano un po’ confuso, per tutto il resto del viaggio mi sono dimenticato delle app dello smartphone, da Google Maps a Waze.

Audi S6 Avant: il navigatore sul Virtual Cockpit

RIBASSATA La prima tappa è soft, da Breuil-Cervinia a Strasburgo, per poi puntare verso Amburgo e da qui arrivare a Puttgarden dove imbarcarci sul traghetto per la Danimarca e arrivare a Copenaghen. Di questa Audi S6 Avant mi preoccupavano i cerchi da 21 pollici gommati Pirelli P Zero 255/35 R 21 abbinati all’assetto ribassato, avevo timore che su un viaggio lungo fossero stancanti, sia per il comfort di tutti sia per la guida. Anche perché delle due regolazioni dell’assetto anche quella comfort è comunque sportiva. Mi sono dovuto ricredere ancora prima di raggiungere Strasburgo, cittadina francese che merita una visita: anche con i cerchi da 21 pollici l’assetto non trasmette mai risposte secche, che si passi sopra una buca o un dosso di rallentamento. Soltanto i peggiori pavé di Milano riescono mettere in crisi il comfort. Sono contento, i chilometri da percorrere sono tanti.

FRENA L'IMPETO Anzi, entro nelle impostazioni del Dynamic Drive e scelgo di crearmi un profilo Individual con sterzo sportivo, assetto comfort e cambio Efficiency. Con la mappatura Efficiency del cambio a otto marce sfrutto al meglio la coppia generosa del V6 TDI ai bassi regimi in favore dei consumi. Sfrutta al meglio anche la dotazione elettrica a 48V del sistema mild hybrid che attiva lo start&stop già a 22 km/h e che fa veleggiare la S6 Avant in folle e, anche spegnendo il motore, tra 50 e 160 km/h. E nel mio viaggio ho giocato all’aliante per parecchi chilometri. Inserisce il folle e spegne il motore quando si verificano condizioni per cui è sicuro farlo, ovvero quando il sistema vede la strada libera e senza curve. Utile è anche la vibrazione del pedale dell’acceleratore attivata quando il sistema vede e o conosce condizioni per cui è intelligente ed economico sollevare il piede. Sulle autobahn tedesche, per esempio, evita di arrivare a 250 in una zona a limite 120 km/h.

ME LA CUCIO ADDOSSO Da Copenaghen facciamo rotta verso la lingua di terra a nord della Danimarca che fa da spartiacque tra Mare del Nord e Mar Baltico, verso Skagen o, meglio, verso Grenen e le sue dune. Nei tratti meno trafficati e con limiti di velocità mi faccio aiutare dalla guida assistita per rendere meno faticoso il viaggio: premo il pulsantino sulla punta della leva delle frecce e il sistema si predispone a seguire la strada, adeguando anche la velocità se attivo il cruise control. Comodo, alcune curve non vengono proprio con il compasso, ma di tutte le assistenze alla guida spengo ogni volta, appena acceso il motore, il sistema di mantenimento della corsia e devo disabilitare permanentemente anche la funzione di Assistenza alle emergenze, dopo che ha provocato una serie di frenate improvvise a rischio tamponamento pensando, erroneamente, che mi fossi addormentato al volante. Abilito, invece, permanentemente il sound sportivo (aiutato dall’elettronica), che ricorda tanto quello del V8 della RS6, un bel brontolio cupo che accompagna ogni variazione di giri. Provo anche il Night Vision, il sistema di visione notturna: costa 2.600 euro e funziona bene, ma o guardo la strada o guardo gli strumenti, non lo acquisterei.

Audi A6 Avant: i sensori del cruise control adattivo

JEKYLL E HYDE Da Strasburgo mi infilo appena possibile in Germania e, appena il traffico lo consente e compare il fantastico cartello bianco con due righe grigie oblique, affondo sul gas. La spinta è notevole, ma pensavo mi avrebbe impressionato di più, 700 Nm sono una coppia da trattore… Ah, è vero, vedo la E che accompagna il numero di marcia inserita, il cambio segue la mappatura Efficiency… Un colpo alla leva del cambio all’indietro e la E diventa S, e la musica cambia. Mi sento un attore di quei film dove scalano sempre, a qualsiasi velocità quando devono accelerare durante un inseguimento, ma quel colpo alla leva cambia tutto. Anche in E il V6 spinge ma in S la Audi S7 Avant prende il volo, lasciando piccole le altre auto nello specchietto. Anche in Germania dove sulla corsia di sinistra vivono veri e propri animali da autobahn con intere mandrie di purosangue sotto al cofano.

ACCELERA E FRENA Spingo e spingo e il tachimetro arriva a segnare 265 km/h tondi tondi, quando entra in funzione l’elettronica a limitare le velleità velocistiche. Sulle autobahn tedesche, prova provata che a causare gli incidenti contano di più distrazione e maleducazione piuttosto che la velocità, qualche ardimentoso che si butta a sinistra senza rendersi conto che chi sopraggiunge viaggia ben oltre i 200 non manca, ma l’impianto frenante della Audi S7 Avant, con i suoi dischi autoventilati grandi come tavolini da bar nascosti dietro ai cerchi a cinque razze sdoppiate, è pronto a metterci una pezza, con una bella frenata potente e graduale, a 60 come a 260 km/h.

DA COMFORT A DYNAMIC Non vi ho ancora detto quando sono riuscito a raggiungere i 265 km/h. li ho raggiunti in curva, su uno dei bei curvoni ampi che rallegrano le autostrade nel mezzo della Germania, che con la Audi S7 Avant si percorrono come fossero rettilinei. L’assetto è eccellente, le quattro ruote sterzanti e la trazione quattro rendono stabile Bluina e ben aggrappata all’asfalto anche sui curvoni in discesa. Sulle autobahn ho potuto provare i due assetti in velocità: l’assetto comfort si presta ad affrontare i curvoni anche a piena velocità, ma sembra galleggiare un poco specie se si deve sollevare il piede dall’acceleratore e si perde l’effetto della spinta scaricato sulle quattro ruote. Tutto cambia con l’assetto Dynamic, più rigido ma non scomodo e decisamente ancorato a terra, e Bluina si lascia guidare anche con il gas ma senza far impensierire.

Audi S6 Avant: i consumi e i dati di viaggio al termine della prova21 QUINTALI SOTTO CONTROLLO L’assetto è sportivo anche in Comfort e non si scolla dall’asfalto nemmeno sulle strade appenniniche piene di avvallamenti, affrontate come quelle di una prova speciale sfruttando tutta la potenza. La trazione quattro, poi, scarica sempre a terra magnificamente i 349 cavalli consentendo uscite di curva velocissime con il gas premuto a fondo, con un perfetto controllo del sottosterzo. Più spingo e più mi rendo conto di quanto i limiti siano alti malgrado i 495 cm di lunghezza e i 21 quintali di peso.

IL PIACERE SENZA IL PECCATO Dopo più di 5.000 chilometri guidati in tutte le condizioni di strada e di traffico, la Audi S6 Avant è diventata una compagna di viaggio da cui non vorrei separarmi. La sua voce profonda che accompagna ogni accelerazione, anche minima, è come una droga di cui faticherò a farne a meno, il suo motore sempre disponibile a giocare mi mancherà e la sicurezza del suo assetto e della sua trazione mi hanno sempre reso sereno impugnando il suo volante. Una supersportiva adatta anche a un viaggio con famiglia che garantisce anche consumi paragonabili a quelli di auto decisamente meno divertenti, soltanto meno efficienti.

I CONSUMI RILEVATI Autobahn tedesche incluse il consumo medio finale è di 11,2 km/litro (8,9 l/100 km), niente male considerando che sì, al di fuori della Germania le medie di velocità sono state decisamente ridotte e che sono stato attento ai consumi, ma non dimenticando che la Germania è anche lunga da attraversare... Nel viaggio di ritorno da Skagen ho percorso la magica 181, la strada che sfiora le chilometriche spiagge bianche della costa nord occidentale danese, separata soltanto da magnifiche dune verdi in cui compare la sabbia soltanto sulla sommità. Sulla 181 sono arrivato a vedere quasi 1.000 chilometri di autonomia (990 per l’esattezza) anche se dei 73 litri del pieno ne avevo già consumati alcuni, con un consumo medio di oltre 16 km/l. Al pieno dopo la Germania l’autonomia indicata era di 760 chilometri, niente male per un attrezzo lungo, pesante e con trazione integrale che in 5,1 secondi arriva a 100 km/h. Geniale, una supersportiva che può consumare come un SUV medio-grande senza farsi mancare nulla. Ve l’avevo detto.


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