FERIE D’AGOSTO Tempo d’estate, tempo di vacanze, voglia di riempire la valigia e partire, via a spron battuto verso quella striscia d’asfalto che porta a lidi assolati e alle agognate ferie. Un desiderio di assoluto riposo e pace, appagato quest’anno dall’incantevole mare della Sardegna e dalle doti della mia compagna di viaggio a quattro ruote: Mercedes-Benz Classe B 180 Automatic. Con lei ho trascorso due settimane nel nord della Gallura, territorio incantato dove la bellezza delle acque color smeraldo si unisce al fascino dei graniti modellati dal tempo, dalle forze della natura, da vento e acqua.

MONOVOLUME “OLD STYLE” Appena ritirata, di nuova Mercedes B 180 mi colpiscono le sue forme allungate, un muso spiovente e affusolato, un posteriore sinuoso ed elegante. Va detto, di queste auto non se ne vedono molte in giro, le monovolume sono passate di moda, fagocitate dall’ingordigia dei più ingombrati e portentosi SUV e dal boom dei crossover compatti. L’mpv tedesco mi convince però fin dal primo momento, rafforzando la mia intuizione che si tratti dell’auto ideale per affrontare il mio periodo “vacanziero”, fatto di tanta autostrada, due trasbordi in traghetto e qualche polverosa scampagnata per raggiungere, avventurandosi nella macchia, le esclusive cale e spiaggette della Costa Smeralda.

SPAZIO NO PROBLEM Qualche punto interrogativo mi frulla per la testa quando penso alla capienza del vano di carico. Conoscendo perfettamente le abitudini femminili, mi immaginavo un bagagliaio carico di valige e d’ingombri, nonostante fossimo soltanto in due. Questa volta però la Classe B non si fa cogliere impreparata: grazie ai volumi generosi al posteriore e sfruttando appieno i 488 litri del baule, che diventano 1.540 litri abbattendo i sedili posteriori, riesco ad alloggiare comodamente due ampie valige, un paio di borsoni con all’interno i “viveri” per le due settimane di vacanza, una capiente borsa mare, e per finire, l’immancabile sacca con all’interno pinne, maschere e boccaglio. Posso inoltre apprezzare la versatilità del sistema automatico di chiusura del bagagliaio. Se da un lato l’alloggiamento del carico su questa Classe B è facilitato dai 743 mm di altezza del vano, poter serrare il bagagliaio con un semplice movimento del piede rende il tutto più semplice e intuitivo, soprattutto quando entrambe le mani sono occupate. Buona poi la trovata di Mercedes di posizionare una presa da 12V anche nel vano posteriore.

YATCH SU GOMME Una volta sistemato il carico e sedutisi al volante, non si può non apprezzare la qualità e la cura che i designer Mercedes hanno infuso in Classe B 180 Automatic, da cui traspare un senso di lusso ricercato degno del Billionaire di Porto Cervo. Mi piace l’abbinamento cromatico scelto per plancia e sedute: alle morbide plastiche che rivestono cruscotto e parte superiore delle portiere fanno da contraltare i sedili color beige latte macchiato, un optional da 145 euro. È poi praticamente impossibile non notare il grande display touch centrale da 10,25” di diagonale che domina quasi tutta la plancia. Scompaiono indicatori e lancette analogiche, al loro posto solo indicatori digitali con un virtual cockpit che mostra tutte le indicazioni fondamentali di marcia. Comodo poi il bracciolo centrale con apertura a scomparsa: profondo e capiente, ci sta un po' di tutto. C’è spazio pure per due prese USB Type C da 5V, mentre al disotto della console è sistemato un vano per la ricarica wireless dello smartphone, un optional da 200 euro. Futuristici invece i bocchettoni dell’aria dal design aeronautico.

AVVENIRISTICA Indubbiamente l’espansione incontrollata dell’high-tech di bordo farà storcere il naso a coloro che hanno poca dimestichezza con la tecnologia: tutte le informazioni, infatti, dalla navigazione alla radio fino alla modalità di guida, si comandano tramite due piccoli quadratini touch posti ai lati del volante multifunzione. Una scelta al passo coi tempi, anche se alcune volte il rischio è quello di fare “indigestione” di tecnologia. L’Infotainment si conferma però di qualità grazie anche all’assistente vocale (“Ehi Mercedes!”) incluso nel sistema multimediale di comunicazione intelligente uomo-auto MBUX, “segretaria” in grado di comprendere domande anche complesse. L’assistente virtuale è perennemente connessa a Internet, il che le permette di accedere ai dati su meteo e traffico, tenendoci informati in tempo reale. La “cervellona” si irrita però quando le si chiedono ragguagli sull’età: “Non si chiedono gli anni a una signora!”. Forte.

COMFORT E SILENZIOSITÁ Stando seduti al posto di guida si percepisce immediatamente di essere al cospetto di un’auto premium, una sensazione che si assapora non appena si avvia il motore benzina quattro cilindri in linea da 1.3 litri, 136 CV di potenza e 200 Nm di coppia. Grazie al propulsore robusto e scattante, la vettura risponde con prontezza anche al minimo affondo sull’acceleratore, districandosi senza remore fra i tortuosi tornanti tosco-emiliani. L’impegno chiesto al guidatore è davvero minimo: impostando il cruise control (che sulla mia versione sfortunatamente non era di tipo adattivo), i 130 km/h si raggiungono davvero in un attimo, l’auto poi fa tutto il resto grazie al cambio automatico doppia frizione 7G-DCT. In fase di rilascio, Classe B sfrutta poi il rallentamento inerziale che le permette di veleggiare per qualche centinaio di metri, sfruttando l’inerzia motore. Nonostante il porto di Piombino disti più di 385 km dalle risaie del pavese, il viaggio si rivela comodo e piacevole. Viaggiando sul tratto appenninico dell’autocamionale della Cisa, apprezzo maneggevolezza e silenziosità: ottimo l’isolamento acustico dell’abitacolo, pochi rumori e fruscii. Le sospensioni lavorano poi davvero bene con pochi sobbalzi e scossoni. Lo sterzo diretto e preciso mi permette di pennellare ogni curva nella discesa verso Sarzana.

PURE IN OFF-ROAD Con i suoi 4.42 metri di lunghezza, 1.8 metri di larghezza e i 41 cm di altezza dal suolo, la Classe B non riscontra problemi in fase di imbarco e sbarco dai porti di Piombino e Olbia, destreggiandosi senza pensieri negli spazi stretti e sulle ripide rampe dei ferry-boat. Una volta giunti in terra sarda rimango sorpreso dalla maniera con la quale la monovolume teutonica affronta anche lo sterrato gallurese. Grazie al Dynamic Select riesco infatti a impostare una modalità di guida che mi permetta di far lavorare al meglio l’accoppiata propulsore-ammortizzatori, raggiungendo così senza troppi problemi le incantevoli spiagge di Cala Sarraina e Rena Matteu, situate all’interno della rigogliosa macchia mediterranea che contraddistingue la zona dell’abitato di Santa Teresa di Gallura. Di ritorno dagli interminabili bagni nelle cristalline acque dell’arcipelago della Maddalena e Caprera, la mia Classe B è pronta ad accogliere quanto necessario per trascorrere un’intera giornata in spiaggia: ombrellone, sedie ripieghevoli, borsa mare, borsa frigo e attrezzatura da snorkeling. Il tutto viene comodamente stipato nel bagagliaio, senza il trambusto di dover abbattere sedili e rimuovere la cappelliera.

CONSUMI NELLA NORMA Altro motivo di apprensione era la motorizzazione: come sarebbero stati i consumi di un’auto pesante circa una tonnellata e mezzo equipaggiata con un motore a benzina da 136 CV? Beh, nel complesso la Classe B 180 Automatic dà il meglio in autostrada con consumi che scendono sotto i 6 l/100 km, considerando anche che l’auto si avvale del sistema Cylinder Cut-Off che, a determinate velocità, spegne due cilindri a tutto vantaggio del risparmio di carburante. In generale, durante la mia prova di due settimane fatta di tanta autostrada, extraurbano e un po' di città, ho registrato un consumo medio di 5.7 l/100 km. Preparandomi per il lungo ritorno verso casa rifornisco l’auto non lontano da Olbia, e con un’autonomia residua di quaranta di chilometri e il prezzo alla pompa di 1,57 euro/litro, con 50 euro macino all’incirca 580 chilometri, più che sufficienti per raggiungere l’afosa Pianura padana. Ritornato nella “Bassa”, scopro invece che nel ciclo urbano i consumi si impennano, rendendo la Classe B 180 un tantino assetata, con picchi che superano i 10 l/100 km tra un semaforo e l’altro.

TECNICA SOPRAFFINA A regola d’arte i sistemi di ausilio alla guida ADAS di seconda generazione, che su Mercedes Classe B 180 Automatic comprendono Cruise Control, Lane Assist, Attention Assist (indicatore stanchezza del conducente) e fari LED Multibeam, disponibili su richiesta a partire da 420 euro. Questi ultimi sono integrati all’interno di un sistema di gestione intelligente del fascio luminoso (LED Intelligent Light System) che migliora la visibilità, adeguando l'illuminazione della carreggiata alle diverse situazioni di guida. Il sistema incorpora inoltre proiettori adattivi orientabili verticalmente e orizzontalmente in grado di variare la potenza d’illuminazione. Tutto questo si traduce in un fascio luminoso dinamico che spegne e riaccende i LED qualora arrivino vetture in senso opposto. Vi garantisco che con tutta questa luce riuscirete a vedere le formiche attraversarvi la strada! Un piccolo difetto relativo ai sistemi di ausilio alla guida riguarda, a mio parere, il sistema antisbandata. Utilissimo nella guida notturna e in momenti di stanchezza, risulta un po' troppo sensibile nella guida di tutti i giorni. Cosa intendo? Beh, non appena si avvicina alla linea bianca sul bordo della carreggiata, l’auto esegue una frenata controllata, tirando uno scossone a guidatore e passeggeri. Se non ci si è abituati, si prende un bello spavento.

I PREZZI Antisbandamento a parte, prova superata a pieni voti. Il punto dolente di Mercedes Classe B sono semmai i prezzi. La versione entry level, la B 160 benzina 109 CV, attacca a 24.840 euro IVA inclusa: l’auto in prova (B 180 Automatic 136 CV) parte invece da 27.470 euro, che diventano 28.782 euro se si opta per l’allestimento Sport Plus, quello che ho utilizzato sulle strade della Sardegna, con tanto di Pacchetto Night (800 euro) e Pacchetto Tech (1.836 euro). Se si è invece estimatori del gasolio, Mercedes B 160 d parte da 26.100 euro, prezzo che lievita fino a 39.500 euro per la versione più potente e meglio assortita, la B 220 d Automatic da 190 CV.


TAGS: mercedes-benz mercedes classe b prova su strada Mercedes Classe B 180