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Le moto più attese del 2022: enduro, naked e... (VIDEO)


Avatar di Danilo Chissalé , il 10/01/22

1 settimana fa - Le moto più interessanti del 2022, ce n'è per tutti i gusti. Il video

Tante maxi enduro, le crossover medie ma anche naked ad alte prestazioni e sport touring. Le moto più interessanti del 2022 in video

Nonostante le varie emergenze legate al Covid abbiamo ancora tanta voglia di moto e le novità nel 2022 non mancheranno affatto. Il trend del momento è quello delle moto enduro/stradali (o dual sport che dir si voglia), la maggior parte dei costruttori ne ha inserita una nei suoi listini, ma anche negli altri segmenti non mancheranno nuovi modelli che potremmo presto, anzi prestissimo, vedere su strada. Quali sono? Ecco una carrellata delle moto più attese per il 2022. Dai che si va!

DUCATI DESERT X

Alzi la mano chi 4 o 5 anni fa avrebbe previsto una Ducati con ruota anteriore da 21 pollici. I più visionari avrebbero forse potuto prevedere una Multi con la ruota da 21” per rivaleggiare con KTM, ma nessuno avrebbe mai pensato ad una moto come la Ducati Desert X. Il trend delle moto enduro di media cilindrata (aperto da Africa Twin e rilanciato in chiave ancora più “light” da Ténéré) andava sfruttato ed ecco una moto che ha le carte in regola per tornare protagonista, proprio come quando all’interno della Cagiva Elefant batteva un bicilindrico Ducati. Il design è ispirato alla progenitrice, proporzioni e colori ma anche il doppio faro anteriore incorniciato di nero non lasciano spazio ad altre interpretazioni. Il motore è l’ultima evoluzione del Testastretta da 937 cc, 110 CV e 92 Nm di coppia, l’elettronica è evoluta e la dotazione ciclistica è all’altezza di ogni possibile percorso. La Ducati Desert X 2022 arriverà in commercio a partire da maggio 2022, il prezzo di listino è di 15.990 euro, più alto rispetto a tante competitor… ma per Ducati non è certo una novità. Le rivali? Possono essere tante, per dimensioni Yamaha e Aprilia Tuareg, per prezzo e dotazione Honda Africa Twin 1100 2022 e Tiger 900 Rally Pro.

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TRIUMPH TIGER 1200

La Triumph Tiger 1200 nelle declinazioni GT e Rally La Triumph Tiger 1200 nelle declinazioni GT e Rally

Per anni è stata considerata la “pecora nera” del segmento Maxi Enduro, pesante e poco entusiasmante tanto in strada quanto in off-road, ma dal 2022 la musica potrebbe cambiare, e non poco stando a quanto promette la scheda tecnica della nuova Triumph Tiger 1200. Segue la filosofia che ha rivoluzionato in meglio la Tiger 900 e le nuove Speed Triple: meno peso (-25 kg), più prestazioni e tante soluzioni che migliorano la vita di chi le guida. In un sol colpo, anzi due, date le declinazioni con ruota da 19” o da 21”, mette nel mirino sia la R 1250 GS sia la KTM 1290 Adventure R. Il motore eroga 150 CV a 9.000 giri/min mentre la coppia massima di 130 Nm viene erogata a 7.000 giri/min ed ha architettura T-Plane per “comportarsi” come un V-Twin. Ricca la dotazione elettronica (c’è anche il monitoraggio dell’angolo cieco con il radar), adeguata ad ogni esigenza quella ciclistica: le Rally hanno sospensioni a lunga escursione, le Explorer un serbatoio XXL da 30 litri. Arriverà in commercio nella primavera 2022 con prezzi che andranno dai 19.250 euro della GT ai 24.600 della Rally Pro Explorer.

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BENELLI TRK 800

Benelli TRK 800 2022: il frontale Benelli TRK 800 2022: il frontale

Annunciata, attesa, rimandata ma dopo l’apparizione ad EICMA 2021 non ci sono più dubbi: nel 2022 la Benelli TRK 800 arriverà in Italia. La 502 fa sfaceli da noi grazie al suo aspetto da grande pur essendo (e costando) come una piccola cilindrata. La 800, invece, ha un design più personale, un motore bicilindrico dalle prestazioni giuste (76,2 CV a 8500 giri/min e coppia di 67 Nm a 6500 giri/min) e un peso tutto sommato in linea con dimensioni e rivali: 226 kg a secco. Buona la dotazione, con impianto frenante Brembo con dischi da 320 mm morsi da pinze ad attacco radiale, sospensioni Marzocchi regolabili – forcella da 50 mm con regolazioni idrauliche e precarico molla, mono ammortizzatore regolabile in precarico ed estensione, 170 mm d’escursione – e display TFT da 7 pollici ad alta risoluzione. I cerchi sono di tipo Tubeless con dimensioni 19” avanti e 17 dietro. Completano la dotazione di serie il plexiglass regolabile in altezza e i paramani, così come il cavalletto centrale. La TRK 800 sarà disponibile in tutte le concessionarie Benelli a partire dalla seconda metà del 2022. Il prezzo della nuova enduro stradale è ancora in via di definizione ma scommettiamo che sarà indubbiamente competitivo.

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CFMOTO 800MT

CFMoto 800MT CFMoto 800MT

L’altra grande sorpresa di questo segmento potrebbe essere senza alcun dubbio la CFMoto 800MT. Il marchio cinese sta dimostrando ai motociclisti europei che cinese non fa per forza rima con scarsa qualità ma, anzi, la rima giusta potrebbe essere rapporto qualità/prezzo. Come per la TRK 800, anche qui il design è più convincente che mai, il motore è assolutamente interessante (d’altronde è identico al 790 di Duke e Adventure da 95 CV a 9.500 giri/min e 77 Nm a 6.500 giri/min) e l’elettronica è sofisticata come sulle moto premium, con piattaforma IMU a 6 assi e controllo di trazione e ABS di tipo cornering. L’ho vista dal vivo ad EICMA e devo dire che anche finiture ed assemblaggi non lasciano spazio a critiche. Due le versioni disponibili: una più stradale e la Touring più pronta all’avventura. A differenziarle ci sono alcuni accessori (sulla Touring spiccano il tris di borse, paramani, piastra paracoppa, cerchi a raggi) e gli pneumatici di primo equipaggiamento (Maxxis Adventure MA1 e Michelin Anakee Adventure sulla Touring) che, però, restano delle stesse misure: 110/80-19” davanti e 150/70-17” dietro. Se le stime sul prezzo dovessero essere confermate (attorno ai 8.500/9.000 euro) potremmo assistere ad un nuovo fenomeno TRK. Anzi mi sbilancio, probabilmente riuscirà a riscuotere ancor più successo.

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MOTO GUZZI V100 MANDELLO

Moto Guzzi V100 Mandello 2022: bicilindrico raffreddato a liquido e cardano, ma anche sospensioni semiattive e aerodinamica adat Moto Guzzi V100 Mandello 2022: bicilindrico raffreddato a liquido e cardano, ma anche sospensioni semiattive e aerodinamica adat

Cambiamo genere, d’altronde vi avevo detto che le novità interessanti non saranno solo nel settore adventure. L’innovazione c’è, l’attesa pure, specialmente da parte del popolo Guzzista. Ovviamente sto parlando della nuova Moto Guzzi V100 Mandello, la più tecnologica e avanguardistica mai uscita dagli stabilimenti di Mandello del Lario. La sua collocazione è nel segmento delle turistiche più o meno sportive, ha un nuovo motore inedito e soluzioni inedite come l’aerodinamica attiva che riduce il carico dell’aria del 22%. Il motore bicilindrico da 1.042 cc della V100 è in grado di produrre oltre 115 CV e 105 Nm, ha testate ruotate di 90° e un’inclinazione all’interno del telaio verso la ruota anteriore per trasferire maggior carico sull’avantreno per una guida più sportiva. A tal proposito, sulla versione top di gamma ci sono sospensioni di tipo semi-attivo Öhlins Smart EC 2.0, che lavorano in coppia con freni Brembo e pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV. Chissà che la joint venture con Aprilia non abbia trasformato anche questa Guzzi in un oggetto divertentissimo da guidare tra le curve come già accaduto con la V85TT. La nuova V100 Mandello è realizzata in 2 versioni, quella più ricca prevede di serie le sospensioni semiattive Öhlins, il quick shift, le manopole riscaldabili e la piattaforma multimediale Moto Guzzi Mia che permette di collegare lo smartphone alla strumentazione via bluetooth. Convince il sistema per montare le borse laterali nascosto nel telaietto posteriore, una soluzione pratica e che valorizza il design. Arrivo previsto per la prima metà del 2022, mentre il prezzo non è ancora stato comunicato.

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YAMAHA MT-10 E SP

Yamaha MT-10 2022: design che strizza l'occhio alle sorelle minori Yamaha MT-10 2022: design che strizza l'occhio alle sorelle minori

La grande assente della nostra comparativa era proprio la MT-10. In tanti nei commenti ci avevate chiesto come mai non fosse presente e la risposta è arrivata direttamente da Yamaha dopo pochi giorni: in rampa di lancio c’era la nuova MT-10. Il posto in questa classifica se lo merita non tanto per le modifiche rispetto alla precedente generazione – che comunque sono presenti – ma perché la maxi naked di Iwata ha tanti estimatori e una svecchiata ne sancisce il ritorno a pieno titolo nella bagarre. Di nuovo c’è il motore Euro 5 di derivazione R1 da 998 cc, 165,9 cv a 11.500 giri per una coppia di 112 Nm a 9.000 giri - Yamaha è andata alla ricerca di maggior coppia ai medi regimi lavorando su aspirazione ed iniezione – ma soprattutto una ricca dotazione elettronica. Proprio in questo ambito il gap con le rivali iniziava a farsi importante, ma il divario è stato azzerato (o quasi) dotandola di una IMU a 6 assi e controlli per anti-impennata, trazione, freno motore, imbardata e, nel caso della ricca SP, anche sospensioni che sono le Öhlins Smart EC 2.0… addirittura più sofisticate della sportiva per eccellenza R1M. Il design è quello tipico del nuovo corso, piaccia oppure no. A livello ciclistico sempre telaio di tipo Deltabox, la novità è la pompa radiale Brembo per la versione standard che ne migliora il rendimento in frenata. Ancora sconosciuto il prezzo delle due versioni, a breve sapremo dirvi di più.

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KAWASAKI Z900 SE

Kawasaki Z900 SE 2022 Kawasaki Z900 SE 2022

Anche per la naked di Akashi il discorso è simile alla MT-10: il posto in questa selezione se lo merita non tanto per l’innovazione ma per il successo che potrebbe avere questo modello nel corso del prossimo anno. La Z900 SE s’è presentata ad EICMA con una serie di aggiornamenti che vanno a migliorare la moto in alcuni suoi conclamati punti deboli che non le hanno permesso di vincere nella nostra comparativa, sospensioni e freni. Invariato il design, così come il motore e la struttura del telaio tubolare in acciaio, ma ora al suo fianco ci saranno sospensioni più raffinante: forcella completamente regolabile rivista nella taratura e mono ammortizzatore Öhlins con regolazione remota del precarico e registri idraulici. Ma non è tutto, per l’impianto frenante pompa freno, dischi e pinze marchiati Brembo con tanto di tubi in treccia metallica. Dovrebbe essere tra le prime novità 2022 ad approdare nelle concessionarie Kawasaki con un prezzo di listino di 11.490 euro.

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KTM 1290 SUPER DUKE EVO/GT

KTM 1290 Super Duke R EVO KTM 1290 Super Duke R EVO

Il suo arrivo era già stato annunciato da diversi mesi, ma adesso finalmente la versione EVO della 1290 Super Duke R è stata svelata e al suo fianco una delle sport touring più adrenaliniche, la 1290 Super Duke GT. La maxi naked di KTM si affila ancora di più, con le sofisticate sospensioni elettroniche WP, le stesse che abbiamo visto sulla maxi enduro 1290 Super Adventure, con tantissime possibilità di regolazione. La EVO si affianca alla versione ''standard'' della 1290 Super Duke R, che si aggiorna con un nuovo comando del gas dalla corsa ridotta - per una miglior ergonomia e reattività nella risposte - e con delle nuove grafiche. Per la GT gli aggiornamenti sono più corposi rispetto alla precedente generazione: ovviamente il motore Euro 5 da da 1.301 cc capace di 175 CV e 141 Nm, le sospensioni semi-attive WP (con un diverso funzionamento per il precarico, più intuitivo) ma soprattutto la strumentazione da 7'' che accoglie un sistema di navigazione completamente nuovo. Si chiama Turn-by-turn PLUS (TBT+) ed è disponibile attraverso l'app KTM Connect. Questo sistema, sviluppato da SYGIC, può funzionare anche offline e consente di gestire e pianificare i viaggi da remoto. KTM ha dichiarato che la propria sport tourer costerà 20.690 euro (fc). Un prezzo che si pone esattamente tra le sorelle maxi naked Super Duke R (19.590 euro) e la più sofisticata Super Duke EVO (21.450 euro).

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Pubblicato da Danilo Chissalè, 10/01/2022
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