Dopo aver presentato la Z900 in versione 2022, Kawasaki passa all'attacco presentando la nuova Z900 SE, versione top di gamma della maxinaked di Akashi. Scopriamo in cosa si differenzia dalla Z900 standard.
LE NOVITÀ Sulla nuova Z900 SE vengono introdotti una serie di particolari di alta qualità. La forcella da 41 mm oltre a guadagnare nuove tarature presenta steli dorati e la regolazione – oltre che del precarico e della compressione – dell'estensione. Nuovi anche i freni Brembo, con le pinze monoblocco ad attacco radiale M4.32 che agiscono su dischi Brembo da 300 mm che lavorano insieme a pastiglie del marchio italiano, con la ciliegina sulla torta dei tubi freno in treccia metallica. Al posteriore, invece, arriva un monoammortizzatore Öhlins S46. Il suo corpo in alluminio racchiude una costruzione a tubo singolo con un grande pistone da 46 mm, oltre a camere interne dell'olio e del gas separate da un pistone flottante. L'ammortizzatore posteriore della Z900 SE è inoltre dotato del registro remoto del precarico.

LE CONFERME Confermata la suite di aiuti elettronici, quali il controllo della trazione KTRC, i power mode selezionabili e la frizione assistita e antisaltellamento. Messa a punto anche per lo scarico, la cui voce è stata... sintonizzata dagli ingegneri KHI per far riecheggiare al meglio l’urlo del 4 in linea. Sempre presente il display TFT a colori con la possibilità di connettersi allo smartphone tramite Bluetooth grazie all'esclusiva app Rideology di Kawasaki, che offre una varietà di informazioni e dettagli su moto e percorsi effettuati. Disponibile in un'unica colorazione distintiva Metallic Spark Black/Candy Lime Green, la nuova Z900 SE stregherà certamente tanti appassionati con la sua dotazione al top.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Z900 SE | 95 / 69 | 11.890 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Kawasaki Z900 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Kawasaki Z900L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…











