Pubblicato il 24/06/20

ROMBANO I MOTORI Non moltissimo da segnalare dalla prima giornata di test che si sono svolti ieri sulla pista di Misano, il World Circuit Marco Simoncelli storicamente noto come Santamonica, se non che - dopo i test privati del VR46 team - i motori della MotoGP sono tornati ad accendersi per una sessione con tante moto in pista. Sul tracciato emiliano hanno girato i piloti di Aprilia e KTM e i tester di Ducati (Michele Pirro) e Suzuki (Sylvan Guintoli). Sulla stessa pista impegnata anche la Superbike domani e dopodomani, anche se oggi per un'ora hanno potuto provare il circuito i due piloti del team Aruba.it, Scott Redding e Chaz Davies.

TEMPI NASCOSTI Tra i pochi tempi noti ci sono quelli dei fratelli Espargaro, con Pol su KTM - uomo mercato del momento - che ha fermato i cronometri sull'1.33''0, e Aleix su Aprilia che ha timbrato un 1.33''9. Anche Bradley Smith è sceso in pista realizzando un 1'34''0 come miglior crono. Il britannico - notizia fresca - sostituirà ufficialmente Andrea Iannone almeno per le prime tre gare della stagione in terra spagnola, con ancora pendente la squalifica per doping e in attesa della sentenza dopo il ricorso al TAR.

ALTRO CHE TEMPI Ma il cronometro conta pochissimo in questi giorni, non quanto - per esempio - ritrovare il feeling e trovare la giusta messa a punto delle moto in vista della ripartenza del 19 luglio del campionato MotoGP. La Ducati ha girato a lungo con Michele Pirro, per esempio, che ha testato una nuova appendice aerodinamica sulla forcella, che rende la ruota quasi del tutto carenata in carbonio. Non potendo intervenire sul telaio, i tecnici di Borgo Panigale hanno portato in pista l'ennesima trovata geniale. E sempre sul lato italiano, c'è stata molta soddisfazione anche in Aprilia, con Massimo Rivola che si è detto moderatamente soddisfatto della giornata.


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