Autore:
Simone Valtieri

TERZA VITA Con il nuovo anno comincia anche in via ufficiale l'avventura di Jorge Lorenzo alla Honda, dopo una carriera di MotoGP spesa tra Yamaha e Ducati, lo spagnolo torna a correre per la casa che lo fece esordire nella classe 250 nel 2005. Lo spagnolo ha già condotto due test in sella alla Honda RC213V, quelli di fine stagione a Valencia e Jerez, ma non aveva ancora potuto rilasciare dichiarazioni essendo sotto contratto con la Ducati fino a fine anno. Con la mezzanotte di San Silvestro è invece iniziata anche la sua terza vita agonistica nell'olimpo delle due ruote.

IL REAL DELLE DUE RUOTE "Sono molto orgoglioso di appartenere a questa famiglia e di poter contribuire a renderla ancora più forte" - ha esordito Jorge Lorenzo, che il prossimo anno farà coppia con il più veloce del lotto, ovvero Marc Marquez - "La Honda ha il maggior numero di vittorie e titoli, nel calcio sarebbero il Barça o il Real Madrid, non esiste una squadra con più titli e più importanza a livello mondiale di questa."

PICCOLA E COMPATTA "L'anno scorso ho guidato una moto completamente diversa, molto grande e molto alta, forse un po' troppo per me" - ha proseguito Lorenzo riferendosi alla Ducati - "Mentre la Honda si adatta già meglio in termini di dimensioni: è più compatta e bassa e riesco a piegare meglio. Mi sento più a mio agio quando entro in curva perché più ti avvicini all'asfalto, maggiore è la confidenza che hai. Ho intravisto molto potenziale e ne ho ricavato buone sensazioni, come si è visto dalla mia faccia sorridente a fine test."

MAGGIORE REATTIVITÀ Rispetto alla passata stagione, quando per avere il nuovo serbatoio dovette insistere in Ducati, la cosa che ha più tranquillizzato Jorge è che i tecnici giapponesi stanno già adattando la moto alle sue richieste. "Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la reattività del team e la capacità di reagire fornendo quello che uno chiede" - ha infatti spiegato Lorenzo - "Era stato abbastanza chiaro, la Honda aveva subito preso nota delle mie indicazioni e in pochi giorni avevano preparato tutto e avevo pronto un serbatoio quasi al 100% del mio gradimento."

RIVALITÀ POSITIVA Serbatoio a parte, il problema più grosso del 2019 sarà per Lorenzo l'ingombrante presenza di Marc Marquez. "Tutti i piloti hanno punti di forza e punti deboli, Marc incluso. Io cercherò di imparare dai suoi punti di forza e credo che lui cercherà di imparare dai miei. Ci spingeremo l'un l'altro. Io voglio batterlo e lui vorrà battermi e questo fa crescere sempre la squadra e aiuta a fornire nuovi progressi tecnici per la moto." E noi non vediamo l'ora di vederli duellare in pista.


TAGS: jorge lorenzo marc marquez Repsol Honda Team motogp 2019 Lorenzo Honda Lorenzo Marquez