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la redazione

AMMISSIONE DI COLPA Dopo lo scarso risultato delle qualifiche di oggi di Valentino Rossi e Maverick Vinales, il Project Leader del Team Yamaha MotoGP Kouji Tsuya ha parlato durante la conferenza stampa per chiedere ufficialmente scusa ai due piloti per lo scarso livello di competitività della moto di Iwata, sottolineando che stanno lavorando per risolvere il prima possibile i problemi legati all’elettronica e di colmare in tempi brevi il gap con la diretta concorrenza. Un avvenimento inedito, almeno per la moderna MotoGP che vede la Casa giapponese assumersi la responsabilità dello scarso rendimento dei suoi piloti.

SERVIVA Questo episodio ha fatto discutere, facendo nascere diverse domande: perché parlare solo adesso di problemi che i due ufficiali Yamaha lamentano da più di un anno? Perché il responsabile del progetto Yamaha MotoGP si espone pubblicamente prendendosi la colpa dell’odierno scarso risultato di Rossi e Vinales? Per noi, la risposta ad entrambe le domanda è che probabilmente serviva. Serviva per dare un segnale forte a tutto il box in cui, a ragion veduta, a causa dei problemi tecnici, l’atmosfera stava perdendo serenità, soprattutto dalla parte di Vinales, sempre più frustrato da questa situazione. Con queste dichiarazioni, insomma, il responsabile del progetto MotoGP si è preso la colpa degli sbagli, facendo una sorta di “reset” della situazione. Come dire: ragazzi, abbiamo sbagliato nel fare la moto, è colpa di Yamaha, adesso cancelliamo tutto e lavoriamo tutti insieme per un obiettivo comune. Ecco le parole di Tsuya e di Rossi.

Kouji Tsuya, Project Leader Yamaha MotoGP: “Oggi è stata una giornata molto difficile per noi, perché stiamo faticando nell’accelerazione a causa di un problema di erogazione della potenza, che non è abbastanza precisa nella gestione elettronica.  Sapevamo che questa pista sarebbe stata difficile per noi, ma non siamo riusciti a fornire un’erogazione di potenza adeguata ai piloti. Probabilmente è stata la sessione di qualifica peggiore per noi in assoluto, dobbiamo chiedere scusa ai nostri piloti per le prestazioni non all’altezza dovute ad un problema in accelerazione. Maverick Vinales, inoltre, oggi e Venerdi ha avuto un problema ad un sensore, un problema di natura tecnica della sua moto che si è verificato nelle FP1 e nelle FP4. Questo ha distratto Maverick e non gli ha permesso di avere la giusta concentrazione. Cerchiamo di risolvere questo problema per domani, ma voglio davvero chiedere scusa ai piloti che non hanno potuto concentrarsi sulle loro prestazione per poter ottenere un risultato migliore nelle qualifiche proprio a causa di questi problemi, sia quello capitato a Maverick, sia quello legato all’accelerazione.  Stiamo facendo fatica con entrambi i piloti, noi come sempre stiamo lavorando duramente per trovare una soluzione, per domani, ma anche dopo questa gara. Dopo l’Austria faremo dei test a Misano e poi anche ad Aragon per trovare una soluzione a queste difficolta il prima possibile. Al momento ci concentriamo su domani per provare ad ottenere un risultato migliore tutti insieme, ma stiamo lavorando in ottica futura per i nostri piloti.

Valentino Rossi: “L’importante secondo me, più che le scuse, è che riusciamo a mettere a posto la moto, ci vorrebbero dei risultati presto. Perché sotto quel punto di vista siamo molto in ritardo perché Honda e Ducati hanno fatto queste mosse molto tempo fa. Quindi, non sarà facile recuperare, però sarebbe bello vedere qualcosa presto, poi per le scuse ringrazio, ma servono fatti concreti. Sarebbe bello riuscire a fare uno step con la moto prima della fine dell’anno.


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