Autore:
federico maffioli

SPROFONDO ROSSI Il tracciato austriaco del Red Bull Ring continua a non essere amico della Yamaha, ma, mentre Vinales e Zarcò risceono ad accedere direttamente in Q2, Valentino Rossi non riesce a piazzarsi nei primi dieci dopo le FP3, staccando un biglietto per la prima sessione di qualifiche ufficiali in cui non riesce ad andare oltre al quarto tempo distaccato di 114 millesimi dal best lap di sessione, con la conseguente quattrodicesima posizione dello schieramento di partenza di domani. Il nove volte iridato ha continuato a lamentare problemi di trazione al posteriore, particolarmente evidenti su un tracciato così veloce come quello austriaco, chiudendo, dopo gli imprevisti tecnici e metereologici di ieri, anche il secondo giorno di questo GP ancora in difficoltà ad alle prese con gli ormai soliti problemi della moto di Iwata. Al termine delle Q1, quindi, sono Alvaro Bautista su Ducati ed Alex Rins in sella alla Suzuki ad accedere alla seconda sessione di qualifiche ufficiali.

BOTTA E RISPOSTA In Austria è Marc Marquez a siglare la pole position, dopo quindici minuti in cui di è alternato al vertice della classifica con Dovizioso e Lorenzo. Come si era visto ieri, insomma, Marquez, al netto di una pista amica delle Ducati, resta il favorito per la vittoria di domani, autore in qualifica di una progressione fantastica in lotta contro il cronometro e arrestata nell’ultimo giro lanciato da una leggera chiusura di anteriore. Secondo miglior tempo di sessione per Andrea Dovizioso, che perde la pole per soli due millesimi di ritardo dalla Honda numero 93.

ALL’ATTACCO Jorge Lorenzo, protagonista anche lui delle Q2, chiude il Sabato austriaco in prima fila ed in terza posizione separato di 133 millesimi dal compagno di squadra. Ancora Ducati anche ad aprire la seconda fila dello schieramento di domani, con Danilo Petrucci autore del quarto miglior tempo di giornata a 262 millesimi dalla pole. Insomma, dopo la Honda di Marquez ci sono tutte e tre le Ducati ufficiali in fila, pronte ad attaccare il Campione del Mondo in carica. Aspetto che fa già presagire ad una gara categoria “da non perdere” domani!

PRIMO DEGLI ALTRI Quinto posto e seconda fila di domani anche per Cal Crutchlow, che si piazza primo di tutti quelli che non sono riusciti a contenere il gap sotto il mezzo secondo da Marquez. L’inglese si è dimostrato competitivo su questo tracciato, ma come ormai succede da diversi GP, non si può dire lo stesso del nono tempo di Dani Pedrosa, che dopo l’annuncio del ritiro del 2019 continua a navigare in posizioni poco affini alle sue potenzialità. Johann Zarcò chiude invece la seconda fila con il sesto miglior crono di sessione, piazzando la sua moto clienti come prima delle Yamaha in pista oggi separato di 646 millesimi dalla pole di oggi.

OTTIMO LAVORO Tito Rabat, in sella alla Ducati clienti del Team Avintia, chiude settimo il Sabato austriaco, aprendo una terza fila condivisa con Andrea Iannone, ottavo, e appunto, Dani Pedrosa nono. Mentre, però, per Rabat questo piazzamento rappresenta un ottimo risultato, non si può dire lo stesso di Iannone, che qui si è sempre dimostrato competitivo (dal 2016 detiene il record del circuito), ma non riesce a scender sotto il muro dell’1.24, piazzandosi a 850 millesimi dal best lap di Marquez. Davvero un peccato, perché come pilota uscente e prossimo al passaggio in Aprilia l’Anno prossimo, Suzuki non gli concede di provare i nuovi aggiornamenti che ha potuto disporre il suo compagno di squadra Alex Rins, oggi decimo a quasi un secondo dalla Honda numero 93.

DISASTRO YAMAHA Con Rossi quattordicesimo in griglia domani e Maverick Vinales undicesimo a 1’’043 da Marquez per la Casa di Iwata si prospetta un Gran Premio tutto in salita, nettamente più lenta rispetto a Ducati e Honda. Yamaha continua insomma a non colmare quel gap tecnico che permetterebbe ai suoi due ufficiali di potersi dimostrare compatitivi. Qui a Spielberg, infatti, non sono stati portati quei (piccoli) aggiornamenti che sono stati provati Lunedì scorso durante gli ultimi test di Brno. Per Rossi e Vinales, insomma, domani sarà una gara in cui l’imperativo resta contenere i danni.

DELUSIONE Con Mika Kalio e Pol Espargarò fuori per infortunio, sul tracciato di Casa della KTM è sceso in pista solo Bradley Smith, autore del terzo tempo delle Q1 separato di quindici millesimi dal tempo di Rins e costretto alla tredicesima casella dello schieramento di domani dietro alla Ducati di Alvaro Bautista, dodicesimo al via domani ed autore dell’ultimo crono delle Q2.

GRIGLIA DI PARTENZA Qui trovate tutti i tempi delle qualifiche dell’undicesimo GP di questa Stagione in Austria. Questo, invece, l’ordine di partenza della MotoGP nella gara di domani sul Red Bull Ring di Spielberg: 1) Marc MARQUEZ, Honda; 2) Andrea DOVIZIOSO, Ducati; 3) Jorge LORENZO, Ducati; 4) Danilo PETRUCCI, Ducati; 5) Cal CRUTCHLOW, Honda; 6) Johann ZARCO Yamaha; 7) Tito RABAT, Ducati; 8) Andrea IANNONE, Suzuki; 9) Dani PEDROSA, Honda; 10) Alex RINS, Suzuki; 11) Maverick VIÑALES, Yamaha; 12) Alvaro BAUTISTA, Ducati; 13) Bradley SMITH, Ktm; 14) Valentino ROSSI, Yamaha; 15) Aleix ESPARGARO, Aprilia; 16) Franco MORBIDELLI, Honda; 17) Jack MILLER, Ducati; 18) Hafitz SYAHRIN, Yamaha; 19) Xavier SIMEON, Ducati; 20) Scott REDDING, Aprilia; 21) Takaaki NAKAGAMI, Honda; 22) Thomas LUTHI, Honda; 23) Karel ABRAHAM, Ducati.


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